I prodotti ortofrutticoli
Con il termine prodotti ortofrutticoli si indica l'insieme di tutti gli alimenti di origine vegetale destinati al consumo fresco o trasformato: la frutta, gli ortaggi (o verdure) e, in senso più ampio, anche i funghi. Sono il cuore vegetale della nostra alimentazione: dovrebbero essere presenti tutti i giorni, a pranzo e a cena, e non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola. Conoscerli a fondo — da dove derivano, come sono fatti, quali nutrienti apportano — è il primo passo per imparare a valorizzarli in cucina e a costruire un'alimentazione equilibrata.
Nella piramide alimentare, frutta e verdura occupano la base, insieme ai cereali: questo significa che dovrebbero costituire la parte più abbondante della nostra alimentazione quotidiana. La regola pratica più conosciuta è quella delle "5 porzioni al giorno di colore diverso": variare i colori nel piatto significa variare anche il tipo di vitamine, sali minerali e antiossidanti che introduciamo nell'organismo, poiché ogni colore è associato a pigmenti e sostanze protettive differenti.
- Sono ricchi di vitamine, sali minerali e fibra;
- non dovrebbero mai mancare dalla nostra mensa;
- andrebbero consumati, per quanto possibile, freschi e di stagione;
- è consigliato acquistare ortaggi e frutta a Km 0 e, quando possibile, provenienti da agricoltura biologica.
Le caratteristiche nutrizionali della frutta
La frutta ha un valore nutritivo diverso a seconda della tipologia e del grado di maturazione: è proprio alla piena maturità che raggiunge il massimo delle sue qualità gustative e nutritive. In generale, la frutta fresca:
- contiene circa l'80% di acqua;
- ha una scarsa densità energetica (basso potere calorico per porzione) a fronte di un elevato volume, quindi un elevato potere saziante;
- è una buona fonte di vitamine (soprattutto vitamina C e vitamina A);
- è una buona fonte di sali minerali, in particolare potassio;
- contiene fibra;
- contiene una discreta quantità di zuccheri semplici;
- contiene antiossidanti.
Fanno eccezione i frutti oleosi (noci, nocciole, arachidi, mandorle) e quelli farinosi (castagne, datteri), che hanno caratteristiche nutrizionali completamente differenti: sono poveri di acqua (circa il 40%), ricchi in grassi e/o carboidrati, e hanno quindi un elevato contenuto energetico.
Le caratteristiche di verdure e ortaggi
Verdure e ortaggi hanno una struttura biologica comune, ma derivano da parti diverse della pianta. In base alla parte utilizzata possiamo distinguere, ad esempio:
- le foglie (cavolo, lattuga, spinaci);
- le radici (carote e rape);
- i frutti (peperoni, pomodori, cetrioli, melanzane, zucchine);
- il fusto (sedano);
- i semi (legumi);
- il fiore o l'infiorescenza (cavolfiori, broccoli, carciofi).
In generale, verdure e ortaggi:
- contengono circa l'80-90% di acqua (fanno eccezione i legumi);
- hanno un'elevata digeribilità;
- hanno un elevato potere saziante;
- sono una buona fonte di vitamine (vitamina C, vitamina A) e di sali minerali (potassio);
- contengono elevate quantità di fibra e di antiossidanti;
- alcuni si consumano crudi, mentre altri, per diventare commestibili, richiedono cotture anche prolungate che riducono notevolmente il contenuto di vitamine e sali minerali.
Un caso a parte sono le patate: pur essendo comunemente considerate un ortaggio, non lo sono a tutti gli effetti, poiché contengono una buona quantità di amido e sono prive di fibre. Andrebbero quindi consumate solo quando il primo piatto è povero di carboidrati (ad esempio in presenza di una minestra) ed è sempre bene associarle ad altre verdure, cotte o crude.
L'acqua
Il nostro organismo è formato principalmente da acqua (circa il 75% alla nascita, il 55-60% nell'adulto). La sua presenza è fondamentale per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel corpo: entra nella struttura di varie sostanze e agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti (minerali, vitamine idrosolubili, aminoacidi, glucosio), svolgendo un ruolo essenziale nella digestione, nell'assorbimento, nel trasporto e nell'utilizzazione degli stessi nutrienti. Con l'acqua l'organismo elimina le scorie metaboliche ed essa è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea. Poiché viene persa e consumata continuamente, deve essere di continuo reintegrata dall'esterno: le fonti principali sono le bevande e gli alimenti, tra cui frutta e verdura occupano un posto di primo piano.
Le vitamine
Le vitamine sono sostanze organiche molto diverse fra loro, indispensabili in piccole quantità all'organismo per facilitare e consentire lo svolgimento di processi vitali e la sintesi di molti componenti fondamentali per la vita e per la salute. Non forniscono energia, ma sono essenziali. Si dividono in due grandi gruppi:
- Liposolubili (si sciolgono nei grassi): vitamine A, D, E, K;
- Idrosolubili (si sciolgono in acqua): vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina PP.
Vitamina A (e carotenoidi) — I vegetali contengono carotenoidi, precursori della vitamina A. Si trovano in frutta e ortaggi colorati di giallo-arancione o verde scuro: albicocche, cachi, zucca gialla, carote, bietola, peperoni gialli e verdi, cime di rapa, cicoria, spinaci, lattuga, pomodori maturi, melone. È indispensabile per il meccanismo della visione e per la differenziazione cellulare, quindi necessaria per la crescita, la riproduzione e l'integrità del sistema immunitario; ha inoltre azione antiossidante.
Vitamina C — Presente nella frutta acidula e negli ortaggi prevalentemente a gemma: arance, limoni, mandarini, clementine, kiwi, pompelmi, fragole, lamponi, ananas, uva, banane, fichi, cavoletti di Bruxelles, lattuga, peperoni, pomodori, spinaci, broccoli, cavolfiori. Va incontro facilmente a degradazione: è instabile al calore e all'ossigeno ed è molto idrosolubile. Le sue funzioni sono numerose e dovute alla capacità di ossidarsi e ridursi reversibilmente; favorisce l'utilizzo dell'acido folico e facilita l'assorbimento intestinale del ferro.
Vitamina B2 (riboflavina) — Presente sia nel mondo animale che vegetale: asparagi, indivia, lattuga, sedano, spinaci. È necessaria per la respirazione cellulare, perché collabora con alcuni enzimi nell'utilizzazione dell'ossigeno cellulare; è importante per la vista e per il buon mantenimento di capelli, unghie e pelle.
I sali minerali
I sali minerali sono sostanze indispensabili all'organismo perché svolgono funzioni strutturali, attivano numerose reazioni metaboliche e mantengono l'equilibrio idro-elettrolitico. Come le vitamine, non forniscono energia ma sono essenziali.
Potassio — Presente soprattutto nei cibi freschi non sottoposti a trattamenti tecnologici di conservazione: bietola, cavoli di Bruxelles, indivia, patate, radicchio rosso, spinaci, legumi, kiwi, banane, albicocche, melone. È un importante costituente delle membrane cellulari, interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi, nel controllo della contrattilità muscolare e della pressione arteriosa.
Fosforo — Presente soprattutto negli alimenti ricchi in proteine (carne, latte, legumi e semi di cereali) e in quantità minori nei vegetali: asparagi, broccoli, carciofi, cavoli di Bruxelles, patate, porri, sedano, ciliegie, lamponi, frutta secca. È importante per la struttura ossea, per la membrana cellulare (fosfolipidi) e interviene nei meccanismi di trasporto dell'energia e nella trasmissione intracellulare di messaggi ormonali.
Magnesio — Presente soprattutto nei vegetali e nei cereali integrali: spinaci, bietola, insalata, indivia, banane. Svolge un ruolo essenziale in un gran numero di importanti reazioni cellulari, interviene nel trasporto dell'energia a livello cellulare e nell'attività di molti sistemi enzimatici.
Frutta e ortaggi contengono anche calcio e ferro, ma questi non sono facilmente assimilabili quanto quelli di origine animale. È bene ricordare che verdura e frutta conservate per lungo tempo prima di essere consumate subiscono notevoli perdite di vitamine, e che una prolungata cottura in acqua degli ortaggi porta a una notevole perdita di vitamine (per distruzione termica) e di minerali (per solubilizzazione). Per una migliore qualità di frutta e verdura è quindi bene: seguire la stagionalità, consumarla fresca e cuocerla in modo adeguato.
La fibra
La fibra alimentare è il residuo delle pareti delle cellule vegetali che non viene digerito dagli enzimi digestivi dell'uomo. Si distingue in due tipologie, spesso presenti insieme nello stesso alimento:
| Tipo di fibra | Componenti principali |
|---|---|
| Insolubile | Cellulosa, lignina, alcune emicellulose |
| Solubile | Pectine, gomme, mucillagini, alcune emicellulose |
La fibra ha effetti importanti sull'organismo:
- gli alimenti ricchi di fibra richiedono una masticazione prolungata, che stimola la secrezione salivare e dei succhi gastrici;
- i pasti ad elevato contenuto di fibra riempiono lo stomaco e danno un elevato senso di sazietà;
- la fibra solubile rallenta la velocità di digestione e assorbimento degli alimenti, favorendo un maggior controllo della glicemia e della colesterolemia;
- la fibra (soprattutto insolubile) aumenta la massa fecale e la velocità di transito intestinale;
- la fibra solubile trattiene l'acqua e ne impedisce l'assorbimento attraverso la mucosa del colon, evitando la formazione di feci secche e dure;
- alcuni tipi di fibra sono utilizzati come substrato dai batteri del colon.
Un discorso a parte meritano i fruttani (come l'inulina e i FOS), particolari tipi di fibra che resistono all'idrolisi degli enzimi digestivi e arrivano intatti nel colon, dove vengono fermentati completamente dai bifidobatteri: questa fermentazione favorisce l'assorbimento di sodio e acqua e produce acidi grassi a catena corta (acetato, propionato, butirrato) e lattato, con un effetto benefico sul trofismo della mucosa intestinale. I fruttani si trovano in cipolle, banane, pomodori, miele, orzo, aglio, grano e carciofi di Gerusalemme; l'inulina, priva di potere nutritivo, viene usata anche in pasticceria e nella preparazione dei gelati per aumentare il contenuto solido.
L'assunzione di fibra con gli alimenti è stata messa in relazione alla riduzione del rischio per importanti malattie cronico-degenerative, in particolare i tumori del colon-retto, il diabete e le malattie cardiovascolari.
Le sostanze antiossidanti e i radicali liberi
Le sostanze antiossidanti sono presenti in frutta e verdura e svolgono una funzione protettiva, contrastando l'azione dei radicali liberi. I radicali liberi sono prodotti "di scarto" che si formano naturalmente all'interno delle cellule quando l'ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Quando vengono prodotti in eccesso, provocano alterazioni cellulari, in particolare a carico delle membrane cellulari (parte grassa), del materiale genetico (DNA) e degli enzimi. L'azione continua dei radicali liberi porta a un precoce invecchiamento delle cellule e all'insorgenza di varie patologie, come tumori, malattie cardiovascolari, diabete, sclerosi multipla, artrite reumatoide, morbo di Parkinson, Alzheimer e dermatiti.
Le principali sostanze con azione antiossidante presenti negli alimenti sono:
- Pigmenti vegetali: polifenoli, bioflavonoidi;
- Vitamine: vitamina C, vitamina E e betacaroteni;
- Micronutrienti ed enzimi: selenio, rame, zinco, glutatione, coenzima Q10, melatonina, acido urico.
Queste sostanze, per agire correttamente, devono essere assunte con gli alimenti: si pensa infatti che gli effetti benefici siano dovuti soprattutto all'azione congiunta di molteplici costituenti — molti dei quali probabilmente ancora da individuare — presenti naturalmente in frutta e verdura. L'assunzione di antiossidanti tramite integratori, in un'alimentazione già corretta, non è quindi necessaria e, se assunta in grandi quantità, può risultare addirittura dannosa. Un'alimentazione varia resta il modo più semplice e sicuro per garantire, in misura adeguata, l'apporto di tutte le sostanze nutrienti indispensabili all'organismo: variare riduce il rischio dell'ingestione ripetuta e continuativa di eventuali sostanze estranee presenti nei cibi, così come di composti antinutrizionali contenuti naturalmente in alcuni alimenti.
Quando consumare frutta e verdura
Frutta e verdura andrebbero consumate tutti i giorni, a pranzo e a cena, e come merenda o spuntino, per un totale di almeno tre porzioni al giorno. Frutta e verdura sono anche molto colorate, e questo è un aspetto da sfruttare anche nella realizzazione dei piatti: per rendere un pasto attraente è importante che risulti vivace e invitante alla vista, oltre che al palato.
Da cosa è composto un frutto? Anatomia e botanica
Dal punto di vista botanico, il frutto è la struttura che si sviluppa dall'ovario del fiore dopo la fecondazione, con la funzione di proteggere e favorire la disseminazione dei semi (che derivano invece dagli ovuli). La parete del frutto prende il nome di pericarpo e si distingue, dall'esterno verso l'interno, in tre strati:
- Esocarpo (o epicarpo): lo strato più esterno, spesso coincidente con la buccia;
- Mesocarpo: lo strato intermedio, generalmente la parte carnosa e polposa;
- Endocarpo: lo strato più interno, a diretto contatto con i semi.
I frutti possono essere classificati secondo diversi criteri: in base alla consistenza del pericarpo, distinguiamo frutti secchi o carnosi; in base all'apertura o meno del pericarpo a maturità, frutti deiscenti (che si aprono per liberare i semi) o indeiscenti (che restano chiusi). I frutti che derivano da un solo fiore sono detti frutti semplici; quelli che derivano da un'intera infiorescenza danno origine a un'infruttescenza, come nel caso del fico o dell'ananas.
In base al numero di fiori e ovari coinvolti, i frutti si dividono in tre grandi categorie:
- Semplici: derivano da un unico ovario di un unico fiore (es. pesca, ciliegia);
- Aggregati: numerosi frutticini ravvicinati, derivati dai molti pistilli distinti di un unico fiore (es. mora, lampone);
- Multipli (o infruttescenze): ogni singolo frutticino deriva da un fiore diverso all'interno della stessa infiorescenza, che poi si fonde in un unico corpo (es. fico, ananas).
I frutti carnosi
- Drupa: il pericarpo si presenta distinto in tre strati ben riconoscibili: l'epicarpo, esterno e sottile; il mesocarpo, la polpa succulenta e carnosa; l'endocarpo, interno, duro e legnoso (il "nocciolo"), contenente un solo seme. È il caso di pesca, albicocca, susina e ciliegia.
- Bacca: contiene numerosi semi, ciascuno protetto da un tegumento sclerificato; mesocarpo ed endocarpo sono entrambi molli (es. uva, pomodoro, kiwi).
I frutti secchi
Hanno il pericarpo più o meno duro e legnoso. Tra quelli indeiscenti (che conservano integro il pericarpo attorno al seme):
- Achenio: pericarpo più o meno indurito, con un unico seme non concresciuto al pericarpo;
- Ghianda: una varietà di achenio dotata di una cupola alla base;
- Samara (frassino) e disamara (acero): acheni provvisti di una o due espansioni alari;
- Cariosside: il frutto caratteristico delle Graminacee (cereali), con un abbondante albume farinoso ricco di amido.
I frutti secchi deiscenti (polispermi, cioè con più semi) si aprono a maturità secondo un piano prestabilito:
- Follicolo: si apre secondo un'unica linea;
- Siliqua: ovario bicarpellare, si apre secondo due linee corrispondenti alle suture dei carpelli;
- Legume: si apre secondo due linee, una corrispondente alla sutura del carpello e l'altra alla nervatura principale (è il frutto tipico delle leguminose: piselli, fagioli, lenticchie);
- Capsula: ovario pluricarpellare, che si apre secondo modalità diverse a seconda della specie.
Frutti aggregati, infruttescenze e falsi frutti
I frutti aggregati sono formati da numerosi frutticini ravvicinati che derivano da un gineceo apocarpico (cioè con più pistilli distinti) di un unico fiore, come nel caso di mora, rovo e lampone. Le infruttescenze derivano invece da un'intera infiorescenza, in cui ogni frutto proviene da un fiore diverso della stessa struttura: è il caso del siconio del fico, dell'ananas e del gelso. Infine, nei cosiddetti falsi frutti (come mela e pera), la parte carnosa e commestibile non deriva dall'ovario ma dal ricettacolo del fiore, che si ingrossa avvolgendo il vero frutto (il torsolo).
Piccoli consigli pratici sul consumo della frutta
La frutta ha un transito gastrico molto più rapido rispetto ad altri alimenti: passa velocemente attraverso lo stomaco per raggiungere l'intestino, dove rilascia i suoi zuccheri. Se però nello stomaco sono presenti carne, patate o altri amidi, i suoi zuccheri restano intrappolati e possono dare avvio a fenomeni di fermentazione, con bruciori e sensazioni di pesantezza. Per questo motivo è spesso consigliato consumare la frutta lontano dai pasti principali, ad esempio a stomaco vuoto come spuntino, piuttosto che come dessert immediatamente dopo un pasto abbondante.
Quando si sceglie di berla sotto forma di succo, è preferibile optare per succhi freschi, spremuti o centrifugati al momento, piuttosto che succhi confezionati in lattina o bottiglia, che nel processo di conservazione perdono parte del loro valore nutritivo. I bioflavonoidi contenuti nella frutta (la cosiddetta "vitamina P") contribuiscono inoltre a mantenere fluido il sangue e a rafforzare i capillari sanguigni, con un ruolo protettivo per il sistema cardiovascolare.
🍏 La frutta
La frutta comprende un numero altissimo di specie, prodotte da alberi legnosi, arbusti e piccole piante erbacee, con caratteristiche per lo più zuccherine o acidulo-zuccherine. Si consuma sia allo stato fresco sia conservato (essiccato, sciroppato, sotto forma di confetture). Per orientarsi in questa grande varietà, la frutta viene tradizionalmente suddivisa in alcuni grandi gruppi merceologici:
| Gruppo | Descrizione |
|---|---|
| Frutta a polpa (classica) | Il gruppo più numeroso: comprende frutti a sapore zuccherino o acidulo-zuccherino come mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, susine, fragole, fichi, uva, meloni, angurie, cachi, melagrane. |
| Agrumi | Frutti dal caratteristico sapore agro (il nome deriva proprio da questo), ricoperti da una scorza coriacea ricca di oli essenziali profumati: arance, limoni, mandarini, pompelmi, cedri, ecc. |
| Frutta esotica | Gruppo eterogeneo di frutti provenienti da aree tropicali e subtropicali, ormai diffusi anche nei nostri mercati (alcuni, come il kiwi, coltivati con successo anche in Italia): banane, ananas, mango, papaya, avocado e molti altri. |
| Frutta di bosco | Frutti di piccole dimensioni e sapore intenso, raccolti tradizionalmente allo stato selvatico nei boschi, oggi anche coltivati: mirtilli, lamponi, more, ribes. |
| Frutta a guscio (secca) | Frutti rivestiti da un guscio legnoso molto consistente: noci, mandorle, nocciole, pistacchi, pinoli, castagne. |
Classificazione merceologica della frutta
Un'altra classificazione, molto usata in ambito nutrizionale e gastronomico, suddivide la frutta in base alla composizione chimica prevalente:
| Categoria | Frutti | Caratteristiche nutrizionali |
|---|---|---|
| Frutta acidula | Mele, pere (pomacee); pesche, albicocche, ciliegie (drupacee); fragole, lamponi (rosoidee); arance, limoni, mandarini, pompelmi (agrumi) | Elevato contenuto d'acqua, vitamine A e C, fibre |
| Frutta zuccherina | Fichi, banane, uva | Elevato contenuto d'acqua, vitamine A e C, fibre e zuccheri |
| Frutta amidacea | Castagne, banane | Scarso contenuto d'acqua, elevato contenuto di amido, zuccheri e fibre |
| Frutta oleosa | Mandorle, noci, nocciole (frutta secca), arachidi | Scarso contenuto d'acqua, elevato contenuto di grassi, proteine, vitamine e sali minerali; molto calorica |
Il colore della frutta: un alleato della salute
Ogni frutto possiede una specifica funzione protettiva legata alla sua colorazione, determinata da particolari pigmenti naturali:
| Colore | Esempi di frutta | Effetti principali |
|---|---|---|
| Bianco | Castagne, mele, pere | Rinforzano il tessuto osseo e i polmoni; contengono sostanze ad azione antiossidante utili nella prevenzione di diversi tumori; ricchi di fibre, sali minerali (potassio) e vitamine (soprattutto C) |
| Blu/viola | Fichi, frutti di bosco, prugne, uva nera | Buona fonte di potassio; contengono sostanze importanti per la vista, per i capillari sanguigni e per la funzione urinaria |
| Giallo/arancio | Albicocca, arancia, cachi, limone, mandarino, melone, nespola, pesca, pompelmo | Contengono un antiossidante che interviene nella funzione immunitaria e protegge da patologie tumorali e cardiovascolari, oltre a molecole anti-invecchiamento importanti per la vista; ricchi di vitamina C, che stimola le difese immunitarie, favorisce la cicatrizzazione e l'assorbimento del ferro |
| Rosso | Anguria, arancia rossa, ciliegia, fragola | Riducono il rischio di sviluppare tumori e patologie cardiovascolari |
| Verde | Kiwi, uva | Il colore verde è dovuto alla clorofilla, sostanza ad azione antiossidante; presentano un'elevata quantità di vitamina A e vitamina C |
La frutta di stagione
Consumare frutta di stagione garantisce il massimo del sapore e del contenuto in nutrienti, oltre a favorire un minore impatto ambientale della filiera. Ecco un calendario indicativo di alcuni tra i frutti più comuni sul mercato italiano:
| Frutto | Periodo di stagione |
|---|---|
| Albicocche | Giugno - Agosto |
| Fragole | Aprile - Giugno |
| Pesche | Giugno - Settembre |
| Susine | Giugno - Settembre |
| Uva | Agosto - Ottobre |
| Mele e pere | Settembre - Dicembre (con conservazione fino a primavera) |
| Arance, mandarini, clementine | Novembre - Marzo |
| Limoni | Tutto l'anno, con picco in inverno |
| Kiwi | Ottobre - Maggio |
Le schede della frutta classica
Di seguito una scheda illustrativa per ciascuno dei principali frutti della cosiddetta "frutta classica", con le loro caratteristiche botaniche, nutrizionali e di utilizzo in cucina.
🍎 Mela (Malus domestica)
Il frutto
La pianta
Golden Delicious
Mela Val di Non DOPÈ il frutto più comune e diffuso, anticolesterolizzante e antidiabetica, diuretica e regolarizzatrice dell'apparato digerente. Il vero frutto botanico è il torsolo: la parte carnosa che mangiamo si sviluppa dal ricettacolo del fiore (falso frutto).
| Famiglia botanica | Rosaceae (pomacea) |
| Origine | Asia centrale, coltivata in Italia fin dall'antichità |
| Varietà principali | Golden Delicious, Renetta, Fuji, Gala, Stark Delicious, Annurca; in Italia esistono importanti denominazioni protette come la Mela Val di Non DOP, la Mela Alto Adige IGP, la Mela Rossa Cuneo IGP, la Mela di Valtellina IGP e la Melannurca Campana IGP |
| Valori nutrizionali | 45 Kcal/100g circa; ricca di fibre, vitamine e sali minerali |
| Proprietà e benefici | Anticolesterolizzante e antidiabetica, diuretica, regolarizza l'apparato digerente |
| In cucina | Consumata cruda, cotta al forno, in torte, composte, succhi |
| Curiosità | "Una mela al giorno leva il medico di torno": il detto nasce proprio dalla sua ricchezza in fibre e antiossidanti |
🍐 Pera (Pyrus communis)
Il frutto
La pianta
Abate Fétel
Pera dell'Emilia Romagna IGPCome la mela, è botanicamente un falso frutto: la polpa carnosa deriva dal ricettacolo fiorale. Ha poche vitamine ma molti sali minerali; è depurativa, e se cruda risulta astringente, mentre cotta diventa lassativa.
| Famiglia botanica | Rosaceae (pomacea) |
| Origine | Asia occidentale, ampiamente coltivata in Europa |
| Varietà principali | William, Abate Fétel, Conference, Decana, Kaiser; celebre la denominazione Pera dell'Emilia Romagna IGP e la Pera Mantovana IGP |
| Valori nutrizionali | 41 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Depurativa; astringente da cruda, lassativa da cotta |
| In cucina | Cruda, cotta al forno o al vino, in confetture e composte, abbinata a formaggi |
| Curiosità | Il riconoscimento IGP della Pera dell'Emilia Romagna risale al 1998 |
🍑 Pesca e Nettarina (Prunus persica)
Il frutto
La pianta
Percoca
Pesca di Verona IGPDrupa con endocarpo legnoso (nocciolo). Contiene vitamine A, B, C, E, K e molti sali minerali; è antiossidante, rinfrescante, detossificante, lassativa e diuretica. La nettarina è una varietà a buccia liscia, priva della tipica peluria della pesca.
| Famiglia botanica | Rosaceae (drupacea) |
| Origine | Cina, giunta in Europa attraverso la Persia |
| Varietà principali | Percoca, Regina di Londra, Springcrest; rinomate le denominazioni Pesca e Nettarina di Romagna IGP, la Pesca di Verona IGP e la Pesca di Leonforte IGP (a maturazione tardiva) |
| Valori nutrizionali | 27 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Antiossidante, rinfrescante, detossificante, lassativa, diuretica |
| In cucina | Consumata fresca, in macedonie, sciroppata, in confetture |
| Curiosità | La Pesca di Leonforte matura eccezionalmente in autunno grazie a tecniche colturali particolari |
🍑 Albicocca (Prunus armeniaca)
Il frutto
La pianta
Boccuccia
CafonaDrupa globosa o oblunga con un tipico solco longitudinale; la buccia vellutata, giallo-arancio, protegge una polpa dolce e profumata dello stesso colore. Ricca in vitamina A e C, con molti sali minerali; è antianemica e, se secca, lassativa.
| Famiglia botanica | Rosaceae (drupacea) |
| Origine | Cina, giunta in Italia in epoca romana |
| Varietà principali | Reale d'Imola, Canino, Boccuccia, Cafona |
| Valori nutrizionali | 28 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Antianemica; lassativa se essiccata |
| In cucina | Fresca, essiccata, in confetture, in pasticceria |
| Curiosità | La fioritura molto precoce la rende tra le piante da frutto più esposte ai danni delle gelate primaverili |
🍒 Susina e Prugna (Prunus domestica / Prunus salicina)
Il frutto
La pianta
Regina Claudia
Susina di Dro DOPI termini susina e prugna sono spesso usati come sinonimi, ma indicano due specie diverse. Drupe globose od ovoidali, rivestite da buccia liscia ricca di pruina, con polpa succosa dal gusto acidulo; alcune varietà, essiccate, hanno effetti depurativi e lassativi.
| Famiglia botanica | Rosaceae (drupacea) |
| Origine | Caucaso (susino europeo); Asia orientale (susino cino-giapponese) |
| Varietà principali | California, Stanley, Regina Claudia, Goccia d'oro, Regina Vittoria, Santa Rosa; nota la Susina di Dro DOP del Trentino |
| Valori nutrizionali | 42 Kcal/100g circa; vitamine A, B1, B2, C, potassio, fosforo, calcio, magnesio |
| Proprietà e benefici | Depurativa e lassativa, soprattutto essiccata |
| In cucina | Fresca, essiccata (prugne secche), in confetture e composte |
| Curiosità | La Susina di Dro DOP si riconosce per la caratteristica patina pruinosa biancastra sulla buccia |
🍒 Ciliegia (Prunus avium / Prunus cerasus)
Il frutto
La pianta
Ferrovia
Ciliegia di Vignola IGPDalla specie avium si ottengono drupe carnose e dolci, dette anche "duroni" o "graffioni"; dalla specie cerasus derivano invece le amarene, più acidule e aspre. Ricca di zucchero, fibre, ferro e antocianine; 150 g coprono circa il 16% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.
| Famiglia botanica | Rosaceae (drupacea) |
| Origine | Asia occidentale |
| Varietà principali | Durone nero, Ferrovia, Moreau, Bigarreau; importanti le denominazioni Ciliegia dell'Etna DOP, Ciliegia di Marostica IGP (prima ciliegia italiana a ottenere l'IGP, nel 2002) e Ciliegia di Vignola IGP |
| Valori nutrizionali | 38 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Lassativa, diuretica e disintossicante |
| In cucina | Fresca a fine pasto, in confetture, nel clafoutis, per liquori come kirsch e maraschino; con la fermentazione delle amarene si ottiene anche il ratafià |
| Curiosità | Con le amarene si produce l'IGP "Amarene Brusche di Modena", una confettura tradizionale dal gusto agrodolce |
🍓 Fragola (Fragaria x ananassa)
Il frutto
La pianta
Fragola di Nemi (PAT)
Fragola Profumata di Tortona (PAT)Pianta erbacea che produce un falso frutto: la parte rossa e carnosa che consumiamo è il ricettacolo ingrossato del fiore, mentre i veri frutti sono i piccoli acheni gialli o verdi sulla sua superficie. Rinfrescante e diuretica, ricca di vitamina C ma con pochissime calorie.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Europa, con varietà ibride sviluppate a fine Settecento |
| Varietà principali | Fragole di bosco (a frutto piccolo, molto profumate) e fragole coltivate o "fragoloni" (a frutto grande, ibridi euro-americani) |
| Valori nutrizionali | 27 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Rinfrescante, diuretica, benefica per fegato e reni, antiossidante |
| In cucina | Fresca, in macedonie, confetture, dessert, coulis |
| Curiosità | È un caso particolare di "falso frutto aggregato": i veri frutti sono i minuscoli semini sulla superficie, non la polpa |
🌱 Fico (Ficus carica)
Il frutto
La pianta
Fico Dottato
Fico Bianco del Cilento DOPProduce un'infruttescenza (siconio): un'infiorescenza ripiegata su se stessa, la cui buccia va dal verde chiaro al violaceo, con polpa bianca e sfumature rosate. I veri frutti sono i piccoli granelli croccanti all'interno. Molto zuccherino, ricco di vitamina A e minerali.
| Famiglia botanica | Moraceae |
| Origine | Asia Minore |
| Varietà principali | "Fioroni", che fruttificano in estate con frutti grossi e meno saporiti; "settembrini", che maturano in autunno |
| Valori nutrizionali | 47 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Lenitivo per il sistema respiratorio |
| In cucina | Fresco, essiccato, in confetture, abbinamenti dolce-salato con formaggi erborinati e prosciutto crudo |
| Curiosità | L'Italia è tra i maggiori produttori mondiali di fichi |
🍇 Uva (Vitis vinifera)
Il frutto
La pianta
Uva Italia
Uva di Puglia IGPBacca che cresce in grappoli (o "racemi"). Contiene vitamine A, B e C, sali minerali e fibre; è antiossidante, diuretica, lassativa e decongestionante del fegato. Oltre al consumo fresco, viene utilizzata per la vinificazione e, essiccata, diventa uva passa.
| Famiglia botanica | Vitaceae |
| Origine | Zone temperate del Mediterraneo e del Caucaso |
| Varietà principali | Note le denominazioni Uva di Puglia IGP, Uva da Tavola di Mazzarrone IGP e Uva da Tavola di Canicattì IGP |
| Valori nutrizionali | 61 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Antiossidante, diuretica, lassativa, decongestionante del fegato |
| In cucina | Fresca, essiccata (uva passa), vinificata, in macedonie e dolci |
| Curiosità | L'uva è tra i frutti con maggior contenuto di antiossidanti polifenolici, concentrati soprattutto nella buccia |
🍈 Melone (Cucumis melo)
Il frutto
La pianta
Melone Mantovano IGP
Melone RetatoPianta annuale erbacea a rami striscianti. Rinfrescante, diuretico e lassativo, ricco di vitamina C e vitamina A (betacarotene) ad azione antiossidante.
| Famiglia botanica | Cucurbitaceae |
| Origine | Africa |
| Varietà principali | Melone retato, melone d'inverno, melone Cantalupo |
| Valori nutrizionali | 30 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Rinfrescante, diuretico, lassativo, antiossidante |
| In cucina | Fresco come antipasto (col prosciutto crudo) o come dessert, in macedonie |
| Curiosità | Alcune varietà pregiate hanno ottenuto il riconoscimento IGP |
🍉 Anguria (Citrullus lanatus)
Il frutto
La pianta
Anguria Reggiana IGP
Anguria senza semiÈ il frutto con il maggior contenuto d'acqua tra tutti i frutti comuni, il che lo rende estremamente dissetante. Possiede proprietà antiossidanti grazie alla presenza di licopene e altri carotenoidi.
| Famiglia botanica | Cucurbitaceae |
| Origine | Africa |
| Varietà principali | Anguria con semi e varietà apirene (senza semi) |
| Valori nutrizionali | 15 Kcal/100g circa: tra i frutti meno calorici in assoluto |
| Proprietà e benefici | Dissetante, antiossidante grazie al licopene |
| In cucina | Fresca a fette, in macedonie, granite estive |
| Curiosità | Il licopene, responsabile del colore rosso della polpa, aumenta la propria disponibilità con la maturazione completa del frutto |
🟠 Cachi (Diospyros kaki)
Il frutto
La pianta
Cachi Vaniglia
Cachi SharonFrutto molto zuccherino, ricco di vitamine A e C, con proprietà antiossidanti e numerosi sali minerali. La polpa, gelatinosa a piena maturazione, ha un sapore dolcissimo.
| Famiglia botanica | Ebenaceae |
| Origine | Cina, importato successivamente anche negli Stati Uniti |
| Varietà principali | Varietà Vaniglia (o Mela), Sharon (meno astringente, a polpa soda) e le minori Kawabata, Suruga (polpa dura) e Fuyu |
| Valori nutrizionali | 65 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Antiossidante, ricco di vitamine |
| In cucina | Consumato fresco a piena maturazione, quando perde la naturale astringenza; in confetture e dolci |
| Curiosità | Il cachi Sharon prende il nome dalla valle israeliana dove è stata selezionata la varietà |
🔴 Melagrana (Punica granatum)
Il frutto
La pianta
Wonderful
Dente di CavalloFrutto globoso con scorza coriacea bruno-giallastra. All'interno, logge separate da setti membranosi contengono numerosi semi polposi (arilli) di colore rosso vino, dal sapore acidulo e aromatico.
| Famiglia botanica | Lythraceae |
| Origine | Asia sud-occidentale, Mediterraneo orientale |
| Proprietà e benefici | Ricca di antiossidanti (antociani e polifenoli) |
| In cucina | Consumata fresca sgranata, in succhi, sciroppi e bibite; usata anche in piatti agrodolci e insalate |
| Curiosità | In molte culture mediterranee ed asiatiche la melagrana è simbolo di fertilità e abbondanza |
🌵 Fico d'India (Opuntia ficus-indica)
Il frutto
La pianta
Ficodindia dell'Etna DOP
Ficodindia di San Cono DOPFrutto di una pianta grassa (cactacea), noto anche come opuntia o nopal, protetto da una buccia spinosa che nasconde una polpa dolce e ricca di piccoli semi.
| Famiglia botanica | Cactaceae |
| Origine | America, oggi naturalizzato in tutto il bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Cultivar gialla ("Sulfarina"), rossa ("Sanguigna") e bianca ("Muscaredda"); riconosciute le denominazioni Ficodindia dell'Etna DOP e Ficodindia di San Cono DOP |
| In cucina | Consumato fresco, freddo e ben sbucciato per evitare le spine; usato per macedonie, confetture e liquori |
| Curiosità | Cresce tipicamente in Sicilia, dove il paesaggio dell'Etna ospita alcune delle coltivazioni più rinomate |
🍌 Banana (Musa acuminata / Musa x paradisiaca)
Il frutto
La pianta
Banana Cavendish
Baby Banana (Lady Finger)Frutto del banano, di forma oblunga; la buccia, inizialmente verde, diventa gialla a maturazione. La polpa rappresenta circa l'80% del frutto, è carnosa, biancastra e dal gusto dolce e aromatico. Molto nutriente, ricca soprattutto di potassio e vitamina C.
| Famiglia botanica | Musaceae |
| Origine | Sud-est asiatico |
| Valori nutrizionali | 65 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Antiacida e antidepressiva; ottima fonte di potassio, fosforo, rame e calcio |
| In cucina | Consumata cruda o cotta, in pasticceria per farciture e guarnizioni |
| Curiosità | Le prime banane furono consumate nella penisola malese; raggiunsero l'India intorno al 500 a.C. e furono assaggiate anche da Alessandro Magno. Vengono raccolte ancora verdi e fatte maturare con trattamenti a base di etilene durante il trasporto |
🟡 Nespola del Giappone (Eriobotrya japonica)
Il frutto
La pianta
Nespola Tanaka
Nespolone di TrabiaPianta sempreverde con fioritura invernale (novembre-febbraio). I frutti sono pomi piccoli e rotondi, con buccia dal giallo pallido all'arancio brillante e polpa di colore variabile dal bianco all'arancio; il sapore è dolciastro o agrodolce.
| Famiglia botanica | Rosaceae (sottofamiglia Pomoidee) |
| Origine | Cina orientale, diffusa anche in Giappone |
| In cucina | Consumata fresca come frutto estivo precoce |
| Curiosità | In Italia si coltiva soprattutto in provincia di Palermo e in Calabria |
🟤 Nespola comune (Mespilus germanica)
Il frutto
La pianta
Nespola Comune
Nespolone di Trana (PAT)Falso frutto dato dall'ingrossamento del ricettacolo, di forma tondeggiante con un'ampia depressione apicale coronata dai residui del calice. Per l'alto contenuto di tannini non può essere consumato subito dopo la raccolta: necessita di "ammezzimento", una fermentazione controllata che rende la polpa bruna, morbida e zuccherina.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Area caucasica, con diffusione in Iran, Turchia e Grecia |
| In cucina | Consumata a dessert dopo l'ammezzimento; trasformata in marmellate, gelatine, salse, brandy e liquori |
| Curiosità | Fu Linneo a classificarla con il nome "germanica", ritenendola per errore originaria della Germania, dove in realtà si era solo molto diffusa |
🥝 Kiwi (Actinidia deliciosa)
Il frutto
La pianta
Kiwi Hayward
Kiwi di Latina IGPPianta rampicante, coltivata in Italia soprattutto a pergola o tendone. È uno dei frutti più ricchi di vitamina C: 150 g ne coprono il fabbisogno giornaliero raccomandato.
| Famiglia botanica | Actinidiaceae |
| Origine | Cina; il nome "kiwi" nasce in Nuova Zelanda |
| Varietà principali | Hayward, Bruno, Koryoku, Top Star; nota la denominazione Kiwi di Latina IGP (dal 2004) |
| Valori nutrizionali | 44 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Lassativo, migliora la circolazione, ricchissimo di vitamina C |
| In cucina | Consumato fresco, in macedonie, come guarnizione di dolci |
| Curiosità | L'Italia è tra i primi produttori mondiali di kiwi; il Lazio da solo copre circa il 30% della superficie coltivata nazionale |
🫐 Ribes (Ribes rubrum / Ribes nigrum)
Il frutto
La pianta
Ribes Rosso
Ribes Nero (Cassis)Bacche globose riunite in piccoli grappoli, disponibili nelle varietà rosso, bianco e nero. Il ribes nero in particolare è molto ricco di vitamina C e antociani.
| Famiglia botanica | Grossulariaceae |
| Origine | Europa e Asia settentrionale |
| Varietà principali | Ribes rosso, ribes bianco, ribes nero |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C e antociani, ad azione antiossidante |
| In cucina | Consumato fresco, in confetture, sciroppi e liquori |
| Curiosità | Il ribes nero (cassis) è alla base del celebre liquore francese omonimo |
🫐 Mirtillo (Vaccinium myrtillus / Vaccinium corymbosum)
Il frutto
La pianta
Mirtillo Gigante Americano
Mirtillo Nero SelvaticoArbusto molto diffuso che produce piccole bacche blu-violacee. È tra i frutti più antiossidanti in assoluto: migliora la circolazione e la vista, in particolare la visione notturna.
| Famiglia botanica | Ericaceae |
| Origine | Zone montane e boschive dell'emisfero settentrionale |
| Varietà principali | Mirtillo nero selvatico (Vaccinium myrtillus) e mirtillo gigante americano coltivato (Vaccinium corymbosum) |
| Valori nutrizionali | 25 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Antiossidante, migliora la circolazione e la vista |
| In cucina | Fresco, in confetture, sciroppi, dolci e liquori |
| Curiosità | Gli antociani del mirtillo proteggono in modo particolare la retina |
🫐 Lampone (Rubus idaeus)
Il frutto
La pianta
Lampone Autumn Bliss
Lampone TulameenArbusto spinoso che produce un frutto aggregato: un insieme di piccole drupe (drupeole) unite intorno a un ricettacolo centrale.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Zone montane dell'Europa e dell'Asia |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C e antiossidanti |
| In cucina | Fresco, in confetture, coulis per guarnire dessert e panna cotta |
| Curiosità | Botanicamente il lampone non è una bacca, ma un frutto aggregato composto da tante piccole drupe |
🫒 Oliva (Olea europaea)
Il frutto
La pianta
Oliva Taggiasca
Oliva Ascolana del Piceno DOPFrutto commestibile dell'ulivo, albero di antichissime origini e straordinaria longevità. In Italia si contano circa 395 varietà, per lo più a diffusione regionale. Le olive si suddividono in due grandi categorie: da olio e da tavola.
| Famiglia botanica | Oleaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo, Asia occidentale |
| Varietà principali | Da olio: Leccino, Coratina, Frantoio, Taggiasca, Moraiolo, Pendolino, Cellina. Da tavola: Ascolana, Bella di Cerignola, Taggiasca, olive Greche, olive di Gaeta; note le denominazioni Oliva Ascolana del Piceno DOP e La Bella della Daunia DOP |
| Valori nutrizionali | Ricca di grassi vegetali (acidi grassi monoinsaturi) e calorica |
| Proprietà e benefici | Ricca di acidi grassi monoinsaturi utili al controllo del colesterolo, potassio, vitamine e sali minerali; benefica per il fegato |
| In cucina | Da olio (spremitura entro 48 ore dalla raccolta) o da tavola, lavorata in salamoia, dolcificata o essiccata |
| Curiosità | Per ottenere 20 kg di olio extravergine occorrono circa 100 kg di olive; il colore verde o nero dipende unicamente dal grado di maturazione, non dalla varietà |
🌿 Cappero (Capparis spinosa)
Il frutto
La pianta
Cappero di Pantelleria IGP
Cappero di SalinaIl cappero che si consuma è in realtà il bottone fiorale non ancora sbocciato di un arbusto basso e spinoso, dai vistosi fiori bianco-rosa. Va raccolto prima dell'alba, appena germogliato: allo stato fresco è amaro e sgradevole, e richiede una maturazione in salamoia di sale marino per diventare commestibile.
| Famiglia botanica | Capparaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Nota la denominazione Cappero di Pantelleria IGP (dal 1996) |
| In cucina | Utilizzato come condimento in caponate, insalate, tartare e sughi di pomodoro; si aggiunge preferibilmente a fine cottura per non disperderne l'aroma |
| Curiosità | L'isola di Pantelleria è considerata la patria dei migliori capperi del mondo |
🌰 Castagna (Castanea sativa)
Il frutto
La pianta
Marrone di Combai IGP
Marrone del Mugello IGPFrutto del castagno, racchiuso in un involucro spinoso (riccio) che protegge uno o più semi (le castagne vere e proprie) rivestiti da un tegumento legnoso. Ricca di amido, ha caratteristiche nutrizionali più simili ai cereali che alla frutta fresca: è proteica, aiuta a ridurre anemia e stanchezza.
| Famiglia botanica | Fagaceae |
| Origine | Aree montane dell'Europa, dell'Asia e del Nord America |
| Varietà principali | In Italia numerose denominazioni protette: Marrone di San Zeno DOP, Castagna di Vallerano DOP, Marrone di Caprese Michelangelo DOP, Marroni del Monfenera IGP, Marrone di Combai IGP, Marrone di Castel del Rio IGP, Marrone della Val di Susa IGP, Marrone del Mugello IGP, Castagna di Montella IGP, Castagna Cuneo IGP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP |
| Valori nutrizionali | 165 Kcal/100g circa; ricca di amido, sali minerali, vitamine A, B, C e D |
| Proprietà e benefici | Proteica, riduce anemia e stanchezza |
| In cucina | Arrostita, lessata, in farina per dolci e polenta, candita (i celebri marron glacé) |
| Curiosità | Il termine "marrone" indica in realtà una tipologia pregiata di castagna, generalmente più grande, dolce e con un solo seme per riccio |
🌰 La frutta secca: oleosa e disidratata
Con l'espressione "frutta secca" si indicano, nel linguaggio comune italiano, due categorie di prodotti in realtà molto diverse tra loro dal punto di vista nutrizionale, spesso distinte anche in altre lingue con termini differenti:
| Categoria | Definizione | Esempi |
|---|---|---|
| Frutti oleosi (in inglese nuts) | Frutta secca a guscio, ricca di grassi | Noci, nocciole, mandorle, pistacchi, anacardi, pinoli, arachidi |
| Frutta disidratata (in inglese dried fruit) | Frutta essiccata, ricca di zuccheri concentrati | Fichi, prugne, albicocche, uva, banane essiccate |
La frutta secca a guscio (oleosa)
Questo gruppo di frutti possiede la caratteristica di essere rivestito da un guscio legnoso, molto consistente, costituito da lignina. Dal punto di vista botanico, i frutti a guscio non sono però tutti uguali: le mandorle e le noci, ad esempio, equivalgono ai noccioli legnosi delle pesche o delle prugne (in pratica, della noce non si consuma la polpa carnosa, il mallo, bensì il seme racchiuso dal nocciolo, cioè dal guscio). Nel caso della castagna o del nocciolo si tratta invece di veri frutti racchiusi da un tegumento legnoso. I pinoli e le noci del Brasile sono anch'essi semi contenuti in baccelli molto particolari, mentre le arachidi sono, a tutti gli effetti, semi di una leguminosa e non un vero frutto a guscio.
La frutta secca a guscio è definita oleosa per il suo elevato contenuto in grassi, prevalentemente acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi; presenta inoltre un'importante frazione proteica, è molto ricca in vitamina B ed E, e ricchissima in sali minerali come potassio, rame, fosforo, ferro e calcio.
🌰 Mandorle (Prunus dulcis)
Il frutto
La pianta
Mandorla di Avola
Mandorla di Noto DOPIl mandorlo produce una drupa verde grigiastra ricoperta di peluria, dalla forma simile a una prugna, contenente un nocciolo spugnoso e bucherellato color cannella, al cui interno si trova il seme (la mandorla) ricoperto da una sottile pellicina marrone. Esistono due varietà: quelle dolci, di uso alimentare, e quelle amare (ermelline), che contengono un'elevata concentrazione di amigdalina, un glucoside tossico a base di acido cianidrico.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Asia Minore, diffusa ovunque grazie alla dominazione romana |
| Varietà principali | Mandorla dolce e mandorla amara (ermellina) |
| Valori nutrizionali | 603 Kcal/100g; 22g proteine, 55,3g lipidi, 12,1g fibra (il valore più alto tra la frutta secca) |
| Proprietà e benefici | Eccelle per contenuto di vitamina B2, vitamina E e magnesio; l'olio di mandorle nutre pelle e capelli secchi |
| In cucina | Sgusciata al naturale, nell'industria dolciaria per confetti, torroni, croccanti e pasticcini |
| Curiosità | Presentano il più elevato contenuto di fibra tra tutta la frutta secca (12,7g/100g) |
🌰 Noci (Juglans regia)
Il frutto
La pianta
Noce di Sorrento
Noce di FeltreI frutti sono drupe ovoidali costituite da una polpa carnosa (il mallo) che, giunta a maturazione, si screpola per liberare il nocciolo legnoso, contenente il gheriglio: un seme dalla polpa bianca e oleosa. Per migliorarne l'aspetto, prima della commercializzazione le noci vengono spesso sottoposte a un imbianchimento artificiale con anidride solforosa o carbonato di sodio.
| Famiglia botanica | Juglandaceae |
| Origine | Asia centrale e Balcani, diffuso in tutta Europa |
| Varietà principali | Noce di Sorrento, Noce Franquette, Noce Chandler |
| Valori nutrizionali | 689 Kcal/100g: il valore energetico più alto tra tutta la frutta secca, dovuto ai grassi (68,1g/100g) con favorevole rapporto polinsaturi/saturi (7,3) |
| Proprietà e benefici | Una delle rare fonti vegetali di acido alfa-linolenico (omega 3); discreta fonte di vitamina A, B1 e magnesio |
| In cucina | Sgusciate al naturale, immature per confetture e liquori (nocino), in pasticceria |
| Curiosità | Le noci acerbe, raccolte prima della piena maturazione, sono l'ingrediente base del nocino, liquore tradizionale della notte di San Giovanni |
🌰 Pistacchi (Pistacia vera)
Il frutto
La pianta
Pistacchio di Bronte DOP
Pistacchio di RaffadaliIl pistacchio produce una drupa allungata e resistente, contenente un nocciolo legnoso che, una volta maturo, si apre a una estremità. All'interno si trova una mandorla oleosa di colore verde intenso, molto ricca di lipidi e proteine.
| Famiglia botanica | Anacardiaceae |
| Origine | Turchia e Medio Oriente |
| Varietà principali | Pistacchio di Bronte DOP |
| Valori nutrizionali | 608 Kcal/100g; 18,1g proteine, 56,1g lipidi |
| Proprietà e benefici | Ricco di potassio (972mg/100g, il più alto tra la frutta secca) e fosforo |
| In cucina | In Europa trova impiego soprattutto nella produzione gelatiera e dolciaria |
| Curiosità | Il Pistacchio di Bronte DOP, coltivato sulle colate laviche dell'Etna, è considerato tra i più pregiati al mondo |
🌰 Anacardi (Anacardium occidentale)
Il frutto
La pianta
Anacardio W240 (intero grande)
Anacardio tostato salatoDetto anche "noce di acagipiù", ciò che si consuma non è il vero frutto ma il seme sgusciato: nel frutto, grosso come una castagna, è infatti presente un olio molto irritante (l'olio di cardolo) che deve essere accuratamente eliminato prima che contamini il seme, tramite tostatura o trattamento a vapore.
| Famiglia botanica | Anacardiaceae |
| Origine | Amazzonia (Brasile) |
| In cucina | Consumato tostato come snack, nella cucina asiatica e indiana, in creme spalmabili |
| Curiosità | L'anacardo cresce all'estremità di un falso frutto carnoso, il "pomo dell'anacardio", anch'esso commestibile ma molto deperibile e quindi raramente esportato |
🌰 Noce del Brasile (Bertholletia excelsa)
Il frutto
La pianta
Noce del Brasile intera
Noce del Brasile sgusciataNota anche come "noce di Parà", si presenta come una grossa noce legnosa che contiene da 12 a 20 semi commestibili ricchi di lipidi, racchiusi in un unico grande baccello legnoso che può pesare fino a 2 kg.
| Famiglia botanica | Lecythidaceae |
| Origine | Foresta amazzonica (Brasile, Bolivia, Perù) |
| Proprietà e benefici | Ricchissima di selenio, uno dei sali minerali più scarsi nella dieta occidentale |
| In cucina | Consumata al naturale come snack, tostata, in miscele di frutta secca |
| Curiosità | Una sola noce del Brasile può coprire l'intero fabbisogno giornaliero di selenio di una persona adulta |
🌰 Pinoli (Pinus pinea)
Il frutto
La pianta
Pinolo Toscano IGP
Pinolo di PisaIl pinolo è il seme nudo contenuto nelle pigne del pino domestico. Ha una polpa color giallognolo e un sapore aromatico caratteristico. La maggior produzione mondiale si registra in Spagna e in Italia (Toscana e Lazio).
| Famiglia botanica | Pinaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Valori nutrizionali | 608 Kcal/100g; 31,9g proteine (il più alto tenore proteico tra tutta la frutta secca) |
| Proprietà e benefici | Discreta dotazione di vitamine A, B1 e B2; buon contenuto di fosforo |
| In cucina | Impiego principale nel settore dolciario e gastronomico, fondamentali nel pesto alla genovese |
| Curiosità | La conservazione dei pinoli può risultare difficoltosa a causa dell'elevato contenuto di grassi, che tendono a irrancidire |
🌰 Nocciole (Corylus avellana)
Il frutto
La pianta
Nocciola Piemonte IGP
Nocciola di Giffoni IGPIl frutto è formato da un guscio legnoso di colore rossiccio, che contiene un seme sferoidale color avorio ricoperto da una pellicina marroncina. Le nocciole trovano largo impiego nell'industria dolciaria come ingrediente fondamentale del cioccolato "gianduia" e nella preparazione di dolci e gelati.
| Famiglia botanica | Betulaceae |
| Origine | Asia Minore, diffusa in tutte le aree temperate |
| Varietà principali | Nocciola Piemonte IGP ("Tonda Gentile"), Nocciola di Giffoni IGP, Nocciola Romana DOP |
| Valori nutrizionali | 655 Kcal/100g; 64,1g lipidi (il frutto più grasso tra tutta la frutta secca) |
| Proprietà e benefici | Ricca di vitamine E e B e di sali minerali |
| In cucina | Sgusciate al naturale, tostate, ridotte in pasta per creme e cioccolato gianduia |
| Curiosità | In Italia il nocciolo è coltivato soprattutto in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia, fino a quote di 1200 metri |
Anche le arachidi, pur essendo botanicamente i semi di una leguminosa e non un vero frutto a guscio, vengono comunemente classificate come "frutta secca oleosa" per la composizione nutrizionale molto simile: se ne trova la scheda completa nel capitolo dedicato ai legumi. Hanno un elevato contenuto proteico, secondo solo a quello dei pinoli, un ottimo apporto di fibra (10,9%, a prevalente frazione insolubile) e sono ricche di magnesio e potassio; sono spesso commercializzate insieme ad anacardi e noci del Brasile in miscele di frutta secca mista.
I macronutrienti della frutta secca a guscio (valori per 100 g di parte edibile)
| Alimento | Proteine (g) | Lipidi totali (g) | di cui saturi (g) | di cui monoinsaturi (g) | di cui polinsaturi (g) | Glucidi (g) | Fibra (g) | Kcal |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Arachidi tostate | 29 | 50 | 7,1 | 23 | 14,1 | 8,5 | 10,9 | 597 |
| Mandorle secche | 22 | 55,3 | 4,6 | 39,4 | 10,8 | 4,6 | 12,1 | 603 |
| Nocciole secche | 13,8 | 64,1 | 4,2 | 38,6 | 5,2 | 6,1 | 8,1 | 655 |
| Noci secche | 14,3 | 68,1 | 5,6 | 9,5 | 40,6 | 5,1 | 6,2 | 689 |
| Pinoli | 31,9 | 50,3 | — | — | — | 4 | 4,5 | 608 |
| Pistacchi | 18,1 | 56,1 | 5,6 | 36,4 | 10,6 | 8,2 | 10,6 | 608 |
I micronutrienti della frutta secca a guscio (valori per 100 g di parte edibile)
| Alimento | Vit. B1 (mg) | Vit. B2 (mg) | Vit. A (µg) | Vit. E (mg) | Potassio (mg) | Ferro (mg) | Fosforo (mg) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Arachidi tostate | 0,16 | 0,08 | 0 | — | 680 | 3,5 | 283 |
| Mandorle secche | 0,23 | 0,40 | 1 | 26 | 780 | 3 | 550 |
| Nocciole secche | 0,51 | 0,1 | 30 | 15 | 466 | 3,3 | 322 |
| Noci secche | 0,71 | 0,15 | 8 | 4 | 603 | 2,4 | 300 |
| Pinoli | 0,39 | 0,25 | 9 | — | — | 2 | 466 |
| Pistacchi | 0,67 | 0,1 | 43 | 4 | 972 | 7,3 | 500 |
La frutta secca disidratata (glucidica)
Quasi tutta la frutta che consumiamo abitualmente fresca può essere essiccata: prugne, uva, banane e albicocche sono tra i tipi più diffusi. La frutta disidratata si caratterizza per un alto contenuto di zuccheri e di fibre, poiché possiede i costituenti della frutta fresca in versione concentrata; è ottenuta attraverso essiccamento naturale (al sole) o artificiale (in essiccatoi o tramite trattamento in forno), e il suo contenuto in grassi resta comunque bassissimo.
🟠 Albicocche secche (Prunus armeniaca (essiccata))
Il frutto
La pianta
Albicocca secca naturale
Albicocca secca solfitataOttenute per essiccazione naturale al sole o artificiale delle albicocche fresche. Conservano intatti i sali minerali tipici del frutto fresco, in particolare il potassio, e sono ricche in zuccheri, con limitate proteine e pochissimi grassi: un alimento energetico che nutre senza appesantire.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Valori nutrizionali | 274 Kcal/100g |
| Proprietà e benefici | Buon livello di vitamina C, molto elevato quello di vitamina A: 64 g/die di albicocche secche coprono i livelli di assunzione raccomandati |
| In cucina | Consumate come snack, in macedonie di frutta secca, muesli, farciture per dolci |
| Curiosità | L'essiccazione concentra fino a 5-6 volte il contenuto di zuccheri e minerali rispetto al frutto fresco, a parità di peso |
🍇 Uva passa (Vitis vinifera (essiccata))
Il frutto
La pianta
Uva Sultanina
Uva di CorintoRappresenta la frutta secca glucidica più utilizzata in cucina. Si ottiene dall'essiccazione di varietà di uva selezionate, spesso senza semi.
| Famiglia botanica | Vitaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo e Asia Minore |
| Varietà principali | Uva sultanina, Uva di Corinto, Uva di Smirne, Uva di Malaga |
| Valori nutrizionali | 283 Kcal/100g; contiene il 72% di zuccheri, grassi quasi assenti e scarse proteine |
| Proprietà e benefici | Molto ricca in potassio, ferro e fosforo; contenuto vitaminico invece piuttosto basso |
| In cucina | In pasticceria (panettone, cassata, dolci natalizi), in piatti agrodolci, cous cous e ripieni salati |
| Curiosità | L'uva di Corinto, la più piccola e scura, prende il nome dall'omonima città greca da cui viene tradizionalmente esportata |
🟤 Fichi secchi (Ficus carica (essiccato))
Il frutto
La pianta
Fico Dottato essiccato
Fico Bianco del Cilento DOP essiccatoOttenuti per essiccazione naturale al sole dei fichi maturi, spesso conservati aperti a libro e pressati. L'essiccazione concentra drasticamente il contenuto di zuccheri, fibra e sali minerali rispetto al frutto fresco: a parità di peso, un fico secco fornisce oltre 5 volte le calorie di uno fresco.
| Famiglia botanica | Moraceae |
| Origine | Asia Minore |
| Varietà principali | Fico Dottato essiccato, Fico Bianco del Cilento DOP essiccato |
| Valori nutrizionali | 256 Kcal/100g (contro 47 Kcal/100g del fico fresco); fibra totale 13g (contro 2g del fresco) |
| Proprietà e benefici | Il potassio passa da 270mg/100g (fresco) a 1010mg/100g (secco); il calcio da 43 a 186mg/100g |
| In cucina | Consumati come snack, farciti con noci e ripieni di cioccolato, abbinati a formaggi stagionati e affettati |
| Curiosità | Nella tradizione contadina del sud Italia i fichi secchi, spesso farciti con una mandorla o noce, erano un dolce natalizio povero ma molto diffuso |
Confronto tra fichi freschi e fichi secchi (valori per 100 g di parte edibile)
| Fichi freschi | Fichi secchi | |
|---|---|---|
| Acqua (%) | 81,9 | 19,4 |
| Proteine (g) | 0,9 | 3,5 |
| Lipidi (g) | 0,2 | 2,7 |
| Carboidrati disponibili (g) | 11,2 | 58 |
| Fibra totale (g) | 2 | 13 |
| Energia (kcal) | 47 | 256 |
| Sodio (mg) | 2 | 87 |
| Potassio (mg) | 270 | 1010 |
| Ferro (mg) | 0,5 | 3 |
| Calcio (mg) | 43 | 186 |
Come mostra il confronto, l'essiccazione riduce drasticamente il contenuto d'acqua e concentra proporzionalmente tutti gli altri nutrienti: la frutta essiccata è quindi una fonte concentrata dei nutrienti e dei componenti bioattivi già presenti nella corrispondente frutta fresca, ma con un apporto calorico e glucidico molto più elevato a parità di peso.
Pro e contro della frutta secca nell'alimentazione
La frutta secca, sia oleosa che disidratata, gode oggi di un'immagine controversa presso i consumatori:
| Il "pro" | Il "contro" |
|---|---|
| È un alimento funzionale al mantenimento dello stato di salute: assenza di colesterolo, effetti benefici sui grassi del sangue, alto contenuto di fibra insolubile che favorisce il transito intestinale | Ha un'elevata densità calorica, ed è quindi un fattore di rischio per l'aumento di peso se consumata senza controllo delle porzioni |
Considerando questi elementi, la frutta secca a guscio può essere consigliata a bambini, atleti, studenti e chiunque sia impegnato in attività intellettiva o fisica intensa, ed è indicata anche per persone diabetiche o con dislipidemie, proprio per l'assenza di colesterolo e il favorevole profilo lipidico. Va consumata nelle porzioni adeguate (generalmente una piccola manciata, 20-30g al giorno): a colazione, come aperitivo, a fine pasto, oppure come snack rapido e salutare al posto di alimenti industriali più calorici e meno nutrienti.
La maggior parte dei consumatori incontra difficoltà a rispettare le raccomandazioni nutrizionali sul consumo quotidiano di frutta: la frutta secca disidratata potrebbe rappresentare una valida alternativa, anche per la comodità di consumo, purché le quantità assunte restino proporzionalmente equivalenti a quelle della frutta fresca corrispondente, tenendo conto della sua maggiore concentrazione calorica.
🍊 Gli agrumi
Il termine "agrume" deriva dal sapore agro caratteristico di questi frutti. Appartengono alla famiglia botanica delle Rutaceae, sottofamiglia Aurantioideae, genere Citrus (a cui si affiancano generi affini come Fortunella, per i kumquat). Gli "agrumi veri" sono quelli che appartengono alla sottotribù Citrinae e hanno il succo contenuto in caratteristiche vescicolette.
La pianta e la coltivazione
Gli agrumi vengono allevati tradizionalmente a forma di globo, con chioma compatta e chiusa e ramificazioni anche nella parte interna: questo permette di proteggere l'interno della pianta dalle intense radiazioni solari tipiche degli ambienti meridionali in cui vengono coltivati. Sono piante sensibili ai venti e alle basse temperature: per questo si utilizzano barriere frangivento e, nei casi più critici, ventilatori antibrina.
Gli agrumi sono originari di aree a temperature medie elevate e forte piovosità. In Italia, il fattore più limitante per la coltivazione è la temperatura: i germogli sopportano fino a -1/-1,5°C, i frutti fino a -2,2/-2,8°C. Il clima influenza molto la qualità del frutto: i risultati migliori si ottengono in ambienti subtropicali e temperato-caldi con estati asciutte. Le radici sono superficiali (nei primi 50 cm di terreno); fusto e branche sono generalmente lisci, anche se in quasi tutte le specie sono presenti spine, più marcate nel Poncirus e in alcuni cedri. I fiori, chiamati zagara, sono ermafroditi, molto profumati, con corolla bianca (bianco-violacea nel limone e in alcuni cedri): fioriscono nel Mediterraneo tra marzo e maggio, ma solo il 2-3% dei fiori si trasforma effettivamente in frutto.
Il frutto: l'esperidio
Il frutto degli agrumi si chiama esperidio (il nome richiama la mitologia greca del giardino delle Esperidi) ed è caratterizzato da spicchi, o segmenti, tenuti insieme da un asse centrale. Il succo è racchiuso in piccole vescicole; nelle cultivar più pregiate, le pareti degli spicchi e delle vescicole sono sottili e si lacerano facilmente al morso. La buccia si distingue in due strati:
- Flavedo (epicarpo): lo strato più esterno e colorato, ricco di ghiandole oleifere che contengono gli oli essenziali profumati tipici degli agrumi;
- Albedo (mesocarpo): lo strato bianco e spugnoso sottostante, ricco di sostanze pectiche.
Le principali specie di agrumi
Il genere Citrus comprende numerose specie botaniche, alcune delle quali all'origine — tramite incroci naturali o selezionati dall'uomo — di gran parte degli agrumi che conosciamo oggi: Citrus medica (cedro), Citrus limon (limone), Citrus aurantifolia (lime e limette), Citrus aurantium (arancio amaro), Citrus sinensis (arancio dolce), Citrus reticulata (mandarino), Citrus grandis (pomelo) e Citrus paradisi (pompelmo). Di seguito le schede dei principali agrumi.
🍋 Cedro (Citrus medica)
Il frutto
La pianta
Cedro Diamante di Calabria
Cedro Mani di BuddhaFrutto grande, dalla scorza spessa, rugosa e profumatissima, ricca di oli essenziali; la polpa, in proporzione, è scarsa. È considerato la specie "madre" da cui, per ibridazione naturale, sarebbero derivati molti degli agrumi coltivati oggi.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Asia sud-orientale (India, Cina); tra i primi agrumi giunti in Europa |
| Varietà principali | Diamante (Calabria), Mani di Buddha (dal frutto diviso in "dita" digitiformi, privo di polpa) |
| In cucina | Utilizzato soprattutto per la scorza: canditi, liquori (come il famoso Liquore di Cedro calabrese), oli essenziali per l'industria profumiera |
| Curiosità | Il cedro "Mani di Buddha" è coltivato quasi esclusivamente per la sua forma decorativa e il profumo intensissimo della buccia |
🍋 Limone (Citrus limon)
Il frutto
La pianta
Limone di Sorrento
Limone Costa d'Amalfi IGPFrutto ovale a scorza gialla, ricco di acido citrico e vitamina C; è battericida e antidiarroico. La costiera amalfitana e sorrentina sono aree storiche di coltivazione di grande pregio.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Asia (probabile origine indiana), diffuso nel Mediterraneo dal Medioevo |
| Varietà principali | Limone di Sorrento, Limone Costa d'Amalfi IGP, Limone di Siracusa IGP, Limone Interdonato Messina IGP, oltre alla varietà Verdello, raccolta in estate quando la buccia resta verde |
| Valori nutrizionali | 11 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Battericida e antidiarroico, ricchissimo di vitamina C |
| In cucina | Succo per condire, marinare e conservare; scorza grattugiata per dolci e piatti salati; base di sciroppi, limoncello e bibite |
| Curiosità | Il Verdello è un secondo raccolto estivo dello stesso albero: la buccia resta verde perché matura con temperature più alte |
🍈 Lime e limette (Citrus aurantifolia)
Il frutto
La pianta
Lime Messicano
Lime TahitiFrutti piccoli, a buccia sottile e verde anche a maturazione, dal succo molto acido e aromatico. Si distinguono in varietà a frutto piccolo e acido, a frutto grosso e acido e a frutto zuccherino.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Sud-est asiatico |
| Varietà principali | Lime messicano (piccolo e acido), lime Tahiti (grosso e acido), limette dolci |
| In cucina | Utilizzato nella cucina asiatica, centro-americana e caraibica; base di cocktail come mojito e caipirinha |
| Curiosità | A differenza del limone, il lime non ingiallisce mai completamente a maturazione |
🍊 Arancio amaro (Citrus aurantium)
Il frutto
La pianta
Arancio Amaro comune
Chinotto (Citrus aurantium var. myrtifolia)Produce frutti a polpa acido-amara, poco adatti al consumo fresco ma preziosi per l'industria di trasformazione (marmellate) e come portainnesto per altri agrumi. Da questa specie derivano, per selezione, due importanti sottospecie: il bergamotto e il chinotto.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Asia sud-orientale, oggi diffuso anche nel Mediterraneo |
| Varietà principali | Citrus aurantium var. myrtifolia (chinotto), Citrus aurantium var. bergamia (bergamotto) |
| In cucina | Marmellate (celebre la marmalade inglese), canditura della scorza |
| Curiosità | I fiori dell'arancio amaro (zagara) sono la materia prima dell'acqua di fiori d'arancio e dell'essenza di neroli |
🍊 Arancia (Citrus sinensis)
Il frutto
La pianta
Arancia Tarocco
Arancia Washington NavelFrutto dolce e succoso, ricco di vitamina C, potente battericida e sostanze antiossidanti. Si distinguono tradizionalmente arance bionde e arance pigmentate (sanguigne), oltre alle varietà ombelicate (navel).
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Cina, diffusa in Europa a partire dal XV secolo |
| Varietà principali | Bionde: Ovale calabrese, Valencia, biondo comune non ombelicato; ombelicate: Washington Navel; pigmentate/sanguigne: Tarocco, Moro, Sanguinello |
| Valori nutrizionali | 34 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca in vitamina C e sostanze antiossidanti, potente battericida |
| In cucina | Consumata fresca, spremuta, in insalate agli agrumi, canditi, marmellate |
| Curiosità | Le arance sanguigne devono il colore rosso agli antociani, che si sviluppano solo in presenza di forti escursioni termiche tra giorno e notte, tipiche della Sicilia orientale |
🍊 Mandarino e Clementina (Citrus reticulata)
Il frutto
La pianta
Mandarino Tardivo di Ciaculli
Clementine di Calabria IGPFrutto dalla scorza sottile e facilmente separabile dagli spicchi. Ricco di vitamina C, A e B, è battericida, regola la pressione e protegge le mucose. La clementina, ibrido tra mandarino e arancio amaro, matura più precocemente e presenta polpa priva di semi.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Cina, diffuso in Europa nell'Ottocento |
| Varietà principali | Mandarino comune, Clementine (tra cui la varietà Monreal) |
| Valori nutrizionali | 72 Kcal/100g circa (mandarino) |
| Proprietà e benefici | Battericida, regola la pressione, protegge le mucose |
| In cucina | Consumato fresco, spesso come frutto invernale da tavola per la facilità di sbucciatura |
| Curiosità | Le clementine sono uno degli agrumi più diffusi nella grande distribuzione per l'assenza di semi e la facilità di consumo |
🍊 Pompelmo e Pomelo (Citrus paradisi / Citrus grandis)
Il frutto
La pianta
Pompelmo Rosa
PomeloIl pompelmo, dalla polpa gialla o rosa e dal sapore amarognolo, è considerato un ibrido spontaneo tra arancio dolce e pomelo. Il pomelo è invece la specie originaria, dal frutto più grande, dalla scorza spessa e dalla polpa meno amara.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Caraibi (pompelmo, nato da un incrocio spontaneo); Sud-est asiatico (pomelo) |
| Varietà principali | Pompelmo bianco, pompelmo rosa; pomelo giallo e pomelo rosa |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C; il pompelmo contiene naringina, responsabile del sapore amarognolo |
| In cucina | Consumati freschi a colazione o come antipasto; il pompelmo è anche usato in succhi e insalate |
| Curiosità | Il pompelmo può interferire con il metabolismo di alcuni farmaci: è sempre bene informarsi in caso di terapie in corso |
🍋 Kumquat (Fortunella spp.)
Il frutto
La pianta
Kumquat Fortunella Margarita
Kumquat Fortunella JaponicaPiccolissimo agrume, delle dimensioni di un'oliva grande, che si distingue da tutti gli altri per la particolarità di potersi consumare intero, buccia compresa: la scorza è infatti dolce, mentre la polpa interna è acidula.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Cina |
| Varietà principali | Fortunella margarita (kumquat ovale), Fortunella japonica (kumquat rotondo) |
| In cucina | Consumato intero, fresco o candito; ottimo anche in confetture e liquori |
| Curiosità | È l'unico agrume in cui il rapporto dolce/acido è invertito rispetto alla norma: buccia dolce, polpa acidula |
🍋 Yuzu (Citrus junos)
Il frutto
La pianta
Yuzu comune
Yuzu ShishiAgrume dall'aroma intensissimo e molto complesso, che ricorda insieme il mandarino e il pompelmo. Ha scarsissima quantità di succo, e viene utilizzato soprattutto per la sua scorza profumatissima.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Cina, molto diffuso in Giappone e Corea |
| In cucina | Fondamentale nella cucina giapponese: nel condimento ponzu, in abbinamento a piatti di pesce crudo, in pasticceria |
| Curiosità | Il suo aroma così particolare lo ha reso, negli ultimi anni, un ingrediente ricercatissimo anche dall'alta cucina occidentale |
🍊 Bergamotto (Citrus bergamia)
Il frutto
La pianta
Bergamotto Fantastico
Bergamotto FemminelloSottospecie dell'arancio amaro (Citrus aurantium var. bergamia). Albero sempreverde alto fino a 4 metri, molto sensibile agli sbalzi di temperatura, coltivato in una stretta fascia costiera della provincia di Reggio Calabria, che ne produce circa il 2% della superficie agrumicola italiana.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Calabria (coltivazione quasi esclusiva al mondo) |
| Varietà principali | Fantastico (produttiva, ottimo aroma), Femminello (frutto sferico, buccia sottile, molto aromatico), Castagnaro (pianta rustica e longeva) |
| In cucina | Il frutto è pressoché immangiabile fresco: si utilizza quasi esclusivamente per l'olio essenziale estratto dalla scorza, base della profumeria (è un componente storico dell'Acqua di Colonia) e dell'aromatizzazione del tè Earl Grey |
| Curiosità | La fioritura del bergamotto avviene in due fasi, tra fine marzo e giugno |
🍊 Chinotto (Citrus aurantium var. myrtifolia)
Il frutto
La pianta
Chinotto di Savona
Chinotto CrespinoSottospecie dell'arancio amaro, dal frutto piccolo, tondo e molto amaro, praticamente immangiabile fresco.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Cina, coltivato storicamente in Liguria (Savona) |
| In cucina | Utilizzato candito o per aromatizzare la celebre bibita analcolica italiana che porta il suo nome |
| Curiosità | La pianta del chinotto viene anche allevata come arbusto ornamentale, grazie al fogliame compatto e decorativo |
🍊 Mapo (mandarancio) (Citrus reticulata x Citrus paradisi)
Il frutto
La pianta
Mapo comune
Setoka (ibrido imparentato)Ibrido tra mandarino e pompelmo, caratterizzato da un gusto che unisce la dolcezza del mandarino alla nota amarognola tipica del pompelmo.
| Famiglia botanica | Rutaceae |
| Origine | Ibrido di origine giapponese |
| In cucina | Consumato fresco come gli altri agrumi da tavola |
| Curiosità | Appartiene alla stessa famiglia di ibridi "mandarino x pompelmo" a cui si deve, indirettamente, anche il pompelmo stesso |
🌺 I frutti esotici
Con "frutta esotica" si indica un gruppo molto eterogeneo di frutti originari di aree tropicali e subtropicali (America centromeridionale, Africa, Sud-est asiatico), un tempo considerati rarità e oggi sempre più diffusi anche nei mercati e nei supermercati italiani, grazie all'importazione ma anche, in alcuni casi, a coltivazioni sperimentali avviate nelle regioni dal clima più mite del nostro paese (Sicilia, Calabria, Sardegna). Sono frutti spesso molto diversi tra loro per famiglia botanica, forma e sapore, accomunati soprattutto dalla provenienza geografica e dalla curiosità che suscitano nel consumatore occidentale.
Va ricordato che anche banana e kiwi — ormai considerati frutti "di casa" per la loro enorme diffusione — appartengono per origine botanica alla frutta esotica; li abbiamo trattati nella sezione della frutta classica poiché sono ormai entrati stabilmente nelle nostre abitudini alimentari quotidiane. Di seguito, le schede dei principali frutti esotici reperibili sul mercato.
🐉 Pitahaya (Dragon fruit) (Hylocereus undatus / Selenicereus megalanthus)
Il frutto
La pianta
Pitahaya Rossa
Pitahaya GiallaPianta epifita (vive appoggiata ad altre piante di sostegno), a portamento ricadente o rampicante; la fioritura è notturna, impollinata da pipistrelli e falene. Il frutto, che pesa dai 150 ai 600 g, ha polpa cremosa dall'aroma delicato, ricca di piccoli semi neri commestibili. Si distingue in pitahaya rossa (buccia rossa, polpa bianca o rossa) e pitahaya gialla (buccia gialla, polpa bianca).
| Famiglia botanica | Cactaceae |
| Origine | America centrale e settentrionale del Sud America |
| Varietà principali | Pitahaya rossa e pitahaya gialla |
| Proprietà e benefici | Ricca di vitamina C e sostanze antiossidanti, con noti effetti lassativi |
| In cucina | Consumata fresca a cucchiaio, in bevande (agua de pitaya), in pasticceria e come gelato |
| Curiosità | In piena produzione una pianta di pitahaya rossa può avere fino a 4-6 fioriture l'anno; si conserva una decina di giorni a temperatura ambiente |
🔴 Rambutan (Nephelium lappaceum)
Il frutto
La pianta
Rambutan Rosso
Rambutan Giallo (Ping Pong)Albero sempreverde che può raggiungere i 20 metri, i cui frutti crescono a grappoli e sono ricoperti da una superficie coperta di lunghi "peli" morbidi (da cui il nome malese "rambout", capelli). È simile al litchi, tanto da essere chiamato anche "litchi peloso".
| Famiglia botanica | Sapindaceae |
| Origine | Arcipelago malese e Sud-est asiatico |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C, con forte potere antiossidante; contiene anche calcio e fosforo |
| In cucina | Consumato al naturale, sgusciato ed eliminando il seme centrale; ottimo anche in confetture |
| Curiosità | Un solo albero può produrre fino a 6.000 frutti in una stagione; fruttifica due volte l'anno |
🟢 Jackfruit (Giaco) (Artocarpus heterophyllus)
Il frutto
La pianta
Jackfruit dolce
Jackfruit acerbo (uso salato)Il frutto commestibile più grande al mondo tra quelli che crescono su un albero: può superare i 40 cm di diametro e i 30 kg di peso. Cresce direttamente dal tronco. Il sapore ricorda un misto di mela e ananas, con un retrogusto di vaniglia.
| Famiglia botanica | Moraceae |
| Origine | Pendici meridionali dell'Himalaya orientale (India) |
| In cucina | Consumato fresco, in scatola, essiccato o fritto a chips; i semi si cucinano come le castagne; il succo, fermentato, dà origine a una bevanda alcolica |
| Curiosità | È un cugino stretto dell'"albero del pane" (Artocarpus altilis) |
🟣 Passion fruit (Maracujá) (Passiflora edulis)
Il frutto
La pianta
Maracujá Viola
Maracujá GialloBacca dalla buccia viola (P. edulis) o gialla e più grande (P. edulis flavicarpa), con polpa morbida ricchissima di piccoli semi e un profumo intenso e caratteristico. Il nome "frutto della passione" non ha nulla a che vedere con l'amore: fu coniato da un missionario agostiniano che, nel 1610, vide nella struttura del fiore i simboli della Passione di Cristo (la corona di filamenti come corona di spine, i 5 stami come le 5 ferite, i 3 stigmi come i 3 chiodi).
| Famiglia botanica | Passifloraceae |
| Origine | Sudamerica |
| Varietà principali | Passiflora edulis ("maracujà viola") e Passiflora edulis flavicarpa ("maracujà gialla") |
| In cucina | Utilizzato soprattutto per il succo, in gelati e preparati alimentari |
| Curiosità | Il nome "maracujá" deriva da una lingua indigena sudamericana (tupi o guaranì) |
🍒 Litchi (Lychee) (Litchi chinensis)
Il frutto
La pianta
Litchi Mauritius
Litchi Kwai MiChiamato anche "uva" o "ciliegia della Cina". Frutto ovale con buccia bitorzoluta non commestibile (verde da acerbo, rossa da maturo) e polpa bianca, lucida, succosa, dal delicato sapore di uva moscata e rosa. Contiene più vitamina C degli agrumi: bastano 10 litchi al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero.
| Famiglia botanica | Sapindaceae |
| Origine | Cina |
| Proprietà e benefici | Ricchissimo di vitamina C |
| In cucina | Consumato fresco a piena maturazione: se acerbo risulta insapore |
| Curiosità | L'albero è un sempreverde che può raggiungere i 10-20 metri di altezza |
⭐ Carambola (Starfruit) (Averrhoa carambola)
Il frutto
La pianta
Carambola dolce
Carambola acidaFrutto lungo poco meno di una banana, dalla buccia gialla-arancio sottile, lucida e commestibile. Se tagliato trasversalmente rivela la caratteristica sezione a stella a cinque punte, da cui il nome "starfruit". Polpa croccante e succosa, dal sapore leggermente asprigno che ricorda limone, ananas e prugna.
| Famiglia botanica | Oxalidaceae |
| Origine | Sri Lanka, India, Molucche |
| Varietà principali | Varietà a frutto acido e a frutto dolce (quest'ultima esportata in Italia soprattutto a Natale) |
| In cucina | Si mangia tutto, buccia compresa: ottima in insalata o per guarnire cocktail |
| Curiosità | In Sicilia riesce a fruttificare anche in pieno campo, se adeguatamente riparata |
🟣 Mangostano (Garcinia mangostana)
Il frutto
La pianta
Mangostano acerbo
Mangostano maturoFrutto tondeggiante di 5-7 cm, con buccia (pericarpo) che vira dal verde chiaro, da acerbo, a un viola profondo a maturazione. Può maturare anche senza fecondazione (partenocarpia), risultando in tal caso privo di semi. Si divide in due estraendo poi gli spicchi bianchi interni.
| Famiglia botanica | Clusiaceae |
| Origine | Isole della Sonda e Arcipelago delle Molucche |
| In cucina | Consumato fresco; da evitare quando la buccia è dura, secca e il calice ossidato |
| Curiosità | Alcuni lo considerano tra i frutti tropicali dal gusto più raffinato ed equilibrato |
🟢 Durian (Durio zibethinus)
Il frutto
La pianta
Durian Musang King
Durian D24Conosciuto come "re dei frutti" in Asia per il gusto gradevole, è però famoso soprattutto per l'odore fortissimo e penetrante che alcune varietà emanano anche a frutto chiuso: a Singapore e in Thailandia è vietato portarlo sui mezzi pubblici. Il frutto, ovoidale o tondeggiante, con buccia dura e spinosa, può pesare fino a 5 kg.
| Famiglia botanica | Malvaceae |
| Origine | Sud-est asiatico |
| In cucina | La polpa cremosa si mangia al naturale, aggiunta a gelato e yogurt; in Cina si usa in pasticceria; i semi, tostati, si consumano come le noci |
| Curiosità | L'albero può raggiungere i 25-50 metri d'altezza |
🟠 Papaya (Carica papaya)
Il frutto
La pianta
Papaya Hawaiana (Solo)
Papaya FormosaGrossa bacca ovoidale a forma di zucca o melone, con polpa succosa e dolce, giallo-arancio a maturazione, che racchiude numerosi semi neri ricoperti di mucillagine. Può raggiungere i 5 kg di peso. La pianta ha un portamento simile a quello delle palme.
| Famiglia botanica | Caricaceae |
| Origine | America tropicale |
| Proprietà e benefici | Poche calorie, effetti benefici digestivi (contiene l'enzima papaina) |
| In cucina | Consumata fresca, tagliata a metà e privata dei semi; anche fermentata come rimedio salutistico |
| Curiosità | Disponibile tutto l'anno, con picchi qualitativi a inizio estate e in autunno |
🫐 Açaí (Euterpe oleracea)
Il frutto
La pianta
Açaí in palmo
Açaí Juçara (specie affine)Piccola bacca simile a un mirtillo scuro, priva di buccia, prodotta da una palma che può raggiungere i 25 metri d'altezza. Il nocciolo occupa circa l'80% del frutto; la polpa, granulosa, è tra le più nutrienti della foresta amazzonica.
| Famiglia botanica | Arecaceae |
| Origine | Foresta amazzonica settentrionale (Brasile) |
| Proprietà e benefici | Alimento base della dieta di molti atleti brasiliani; diffuso anche nelle diete dimagranti |
| In cucina | Consumato sotto forma di polpa surgelata, succhi, smoothie bowl |
| Curiosità | Il frutto matura tra luglio e dicembre e viene raccolto a mano |
🟢 Cherimoya (Annona) (Annona cherimola)
Il frutto
La pianta
Cherimoya Fino de Jete
Cherimoya CampasConosciuta anche come "custard apple" per la consistenza cremosa della polpa, che racchiude numerosi semi. In Europa è coltivata soprattutto in Spagna (valle di Almuñécar); in Italia solo in poche zone della Calabria e della Sicilia orientale.
| Famiglia botanica | Annonaceae |
| Origine | Altipiani andini (Perù, Ecuador, Colombia, Bolivia) |
| In cucina | Consumata fresca a cucchiaio, come un budino naturale |
| Curiosità | Nel Mediterraneo matura in autunno |
🔴 Alchechengi (Physalis alkekengi)
Il frutto
La pianta
Alchechengi comune
Alchechengi peruviano (Physalis peruviana)Piccola bacca rossa, arancio o giallo-verdastra, delle dimensioni di una ciliegia, avvolta da una sottile membrana a forma di lanterna (non commestibile, spesso usata come decorazione). Appartiene alla stessa famiglia di pomodoro e patata.
| Famiglia botanica | Solanaceae |
| Origine | Diffuso spontaneamente in gran parte d'Italia |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C |
| In cucina | Consumato fresco al naturale, per decorare insalate e dolci, in macedonie, crostate e sorbetti; in Lombardia si trova anche ricoperto di cioccolato o candito |
| Curiosità | Si raccoglie tra agosto e settembre in campi incolti, siepi e luoghi umidi |
🟢 Guava (Psidium guajava)
Il frutto
La pianta
Guava Rosa
Guava BiancaAlbero che può raggiungere i 7-10 metri, con fiori grandi e bianchi in primavera. Il frutto, tondeggiante, ha le dimensioni di un limone o di un'arancia e un sapore acidulo, più o meno dolce a seconda della varietà.
| Famiglia botanica | Myrtaceae |
| Origine | America centrale e meridionale |
| Proprietà e benefici | Buona quantità di sali minerali e vitamina C, poche calorie |
| In cucina | Consumata fresca o trasformata in gelatine, succhi e marmellate grazie all'elevato contenuto di pectina |
| Curiosità | In Sicilia la maturazione avviene tra fine ottobre e metà dicembre |
🥒 Kiwano (Melone cornuto) (Cucumis metuliferus)
Il frutto
La pianta
Kiwano maturo
Kiwano acerboPianta rampicante il cui frutto ha una buccia coriacea, ricoperta di punte, che diventa giallo-arancio a maturazione, e nasconde una polpa gelatinosa verde lime piena di semi. Il sapore, delicato, ricorda vagamente il cetriolo e la banana.
| Famiglia botanica | Cucurbitaceae |
| Origine | Africa |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C, vitamina B6, magnesio, calcio, potassio e ferro; molto acquoso e povero di calorie |
| In cucina | Consumato fresco, aggiunto a insalate, creme, yogurt e macedonie; in alcuni paesi africani anche cotto |
| Curiosità | In molte regioni africane è considerato prezioso perché costituisce una delle poche fonti d'acqua disponibili |
🥭 Mango (Mangifera indica)
Il frutto
La pianta
Mango Kent
Mango Tommy AtkinsFrutto ovoidale dalla polpa gialla-arancione, compatta e molto profumata, con un grosso nocciolo centrale. La buccia può essere verde, gialla, rossa o una combinazione di questi colori. Si distinguono due grandi tipologie: quella filippino-indonesiana (più allungata e dolce) e quella indiana (più grossa e compatta, la più diffusa sui mercati europei perché più serbevole).
| Famiglia botanica | Anacardiaceae |
| Origine | India |
| Varietà principali | Camboya (filippino-indonesiana), Mulgoba (indiana) |
| In cucina | Consumato maturo, fresco o in succhi e sorbetti; acerbo, si usa nei chutney e nei pickle della cucina indiana |
| Curiosità | Un mango può pesare fino a 1 kg, anche se in commercio si trovano solitamente esemplari da 300-500 g |
🟣 Cainito (Melastella) (Chrysophyllum cainito)
Il frutto
La pianta
Cainito Viola
Cainito VerdeDetto anche "melastella" perché, tagliandolo trasversalmente, la polpa disegna una stella. Frutto rotondo di 6-8 cm, con buccia viola o verde ricca di lattice non commestibile, e polpa succosa e dissetante dal colore variabile dal viola chiaro al bianco.
| Famiglia botanica | Sapotaceae |
| Origine | Isole caraibiche |
| In cucina | Consumato fresco a cucchiaio |
| Curiosità | L'albero può raggiungere i 30 metri e inizia a produrre frutti solo dal settimo anno di vita |
🟡 Babaco (Vasconcellea x heilbornii)
Il frutto
La pianta
Babaco acerbo
Babaco maturoFrutto allungato e pentagonale, che ricorda vagamente un peperone giallo all'esterno, ma con una polpa che richiama quella della papaya. Da acerbo è verde, da maturo giallo chiaro e brillante. Sia la polpa sia la buccia sono commestibili.
| Famiglia botanica | Caricaceae |
| Origine | Altipiani di Perù ed Ecuador |
| In cucina | Consumato fresco, anche acerbo; il sapore ricorda un mix tra fragola e ananas |
| Curiosità | Coltivato con successo anche in alcune zone d'Italia dal clima caldo e umido |
🟤 Tamarindo (Tamarindus indica)
Il frutto
La pianta
Tamarindo dolce
Tamarindo acidoFrutto a forma di baccello marrone e ricurvo, lungo circa 15 cm, che racchiude una polpa gialla dal sapore agrodolce e 4-12 semi. Appartiene, come i legumi, alla famiglia delle Fabaceae.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Madagascar, oggi diffuso in tutte le aree tropicali |
| In cucina | In Italia usato soprattutto per sciroppi; nelle cucine orientali è alla base di zuppe, salse e chutney, ed è un ingrediente della salsa Worcestershire; in Messico si consuma come dolce |
| Curiosità | L'albero, con rami folti e pendenti, può superare i 30 metri d'altezza |
🟤 Salak (Snake fruit) (Salacca zalacca)
Il frutto
La pianta
Salak Bali
Salak PondohFrutto di una palma, dalla tipica forma a goccia e da una buccia bruno-rossiccia che ricorda le squame di un serpente (da cui il nome "frutto del serpente"). All'interno, tre lobi separati da una sottile membrana, ciascuno con un seme.
| Famiglia botanica | Arecaceae |
| Origine | Malesia e Indonesia |
| In cucina | Consumato fresco o in macedonia; la polpa può anche essere essiccata, fritta o caramellata |
| Curiosità | Il gusto ricorda un mix tra ananas, miele e agrumi, con una nota a metà tra il dolce e l'aspro |
🍌 Platano (Musa paradisiaca)
Il frutto
La pianta
Platano verde (da cottura)
Platano maturoParente stretto della banana, ma più ricco di amido e più povero di zuccheri: a differenza della banana dolce, va sempre consumato cotto (lessato, fritto o al forno), come un ortaggio.
| Famiglia botanica | Musaceae |
| Origine | Sud-est asiatico |
| In cucina | Utilizzato come contorno cotto in molte cucine tropicali; dalle banane essiccate della stessa famiglia si ricava anche una farina dolciastra usata al posto del frumento in alcuni paesi |
| Curiosità | In Bengala e Kerala si consumano anche i fiori del banano, crudi o cotti |
🌴 Dattero (Phoenix dactylifera)
Il frutto
La pianta
Dattero Medjool
Dattero Deglet NoorFrutto della palma da dattero, che cresce in pesanti grappoli. Ovale e cilindrico, lungo 3-7 cm, ha polpa carnosa e zuccherina racchiusa in una pelle sottile, con un seme interno. Da maturo assume un colore rosso acceso; in Italia si trova soprattutto essiccato.
| Famiglia botanica | Arecaceae |
| Origine | Medio Oriente, coltivazione antichissima |
| Varietà principali | Medjool (grande, morbida e dolcissima), Deglet Noor |
| Proprietà e benefici | Ricco di zuccheri semplici, energetico |
| In cucina | Consumato come snack, per arricchire macedonie, farcito e servito come dessert, ottimo in abbinamento a formaggi saporiti come gorgonzola e pecorino stagionato |
| Curiosità | In Italia i datteri più diffusi sono quelli secchi, spesso di provenienza tunisina o israeliana |
🥑 Avocado (Persea americana)
Il frutto
La pianta
Avocado Hass
Avocado FuerteFrutto oleoso per eccellenza tra quelli esotici: una grande drupa con un unico grosso seme centrale e una polpa burrosa, ricca di grassi monoinsaturi salutari. A differenza della maggior parte della frutta, ha un basso contenuto di zuccheri.
| Famiglia botanica | Lauraceae |
| Origine | America centrale |
| Varietà principali | Hass (buccia rugosa, scura a maturazione), Fuerte (buccia liscia, verde) |
| Valori nutrizionali | Circa 160 Kcal/100g; ricco di acidi grassi monoinsaturi, vitamina E e potassio |
| Proprietà e benefici | Benefico per il sistema cardiovascolare grazie ai grassi insaturi |
| In cucina | Consumato fresco in insalate, nel guacamole, su toast; matura solo dopo la raccolta |
| Curiosità | È classificato tra i frutti "oleosi" insieme a datteri e frutta a guscio, per l'elevato contenuto di grassi |
🌳 I frutti spontanei
Non tutta la frutta che consumiamo proviene da coltivazioni: boschi, prati di montagna e margini dei campi ospitano da sempre erbe e piccoli frutti spontanei, un tempo fondamentali nell'alimentazione delle comunità rurali e oggi riscoperti grazie all'interesse per il foraging e per i prodotti del territorio. Si tratta di specie che crescono senza alcun intervento dell'uomo, il cui riconoscimento richiede però competenza ed esperienza: alcune piante commestibili hanno infatti "sosia" tossici, ed è sempre bene raccogliere solo ciò che si conosce con certezza, evitando aree inquinate o trattate con diserbanti.
Erbe spontanee commestibili
Nei prati di montagna si trovano moltissime erbe commestibili, raccolte tradizionalmente in primavera per la preparazione di minestre, frittate e insalate miste (la cosiddetta "erbetta" o "misticanza"):
🌿 Tarassaco (Taraxacum officinale)
Il frutto
La pianta
Tarassaco foglie
Tarassaco fioreConosciuto anche come "dente di leone" per la forma dentellata delle foglie e per il caratteristico fiore giallo che, sfiorito, si trasforma nel soffione. Le foglie giovani, dal sapore amarognolo, si raccolgono prima della fioritura.
| Famiglia botanica | Asteraceae |
| Origine | Comune in tutti i prati d'Europa |
| Proprietà e benefici | Depurativo per fegato e reni, ricco di sali minerali e vitamine |
| In cucina | Foglie crude in insalata (spesso con lardo caldo e aceto, ricetta tradizionale contadina) o cotte in minestre e frittate; con i fiori si prepara anche il miele di tarassaco |
| Curiosità | È tra le erbe spontanee più diffuse e riconoscibili, presente praticamente in ogni prato incolto |
🌿 Erba cipollina (Allium schoenoprasum)
Il frutto
La pianta
Erba cipollina foglie
Erba cipollina fiorePianta erbacea perenne dai sottili steli cavi verde brillante, dal sapore delicato che ricorda la cipolla, ma più tenue. Cresce spontanea nei prati umidi ma è anche largamente coltivata negli orti.
| Famiglia botanica | Amaryllidaceae |
| Origine | Europa, Asia e Nord America |
| In cucina | Tritata fresca per aromatizzare formaggi freschi, uova, zuppe e insalate; da aggiungere sempre a crudo, a fine cottura, per non perdere l'aroma |
| Curiosità | I suoi fiori violacei, oltre che decorativi, sono commestibili |
🌸 Silene (Silene vulgaris)
Il frutto
La pianta
Silene germogli
Silene fioreDetta anche "strigoli" o "sculacione", si riconosce per il calice rigonfio a forma di vescica che avvolge il fiore bianco. Le foglie e i giovani germogli, dal sapore che ricorda il pisello, sono la parte commestibile.
| Famiglia botanica | Caryophyllaceae |
| Origine | Diffusa in tutta Italia, nei prati e negli incolti |
| In cucina | Ingrediente classico dei risotti primaverili e dei ripieni per ravioli, oltre che di frittate e minestre |
| Curiosità | È tra le erbe spontanee più apprezzate della cucina contadina dell'Italia centro-settentrionale |
🌿 "Erbetta dolce" (Nome locale (specie variabile secondo la zona))
Il frutto
La pianta
Erbetta dolce foglie
Erbetta dolce fioreNome popolare, diffuso in diverse aree montane italiane, con cui vengono indicate localmente alcune erbe spontanee dal sapore delicato e poco amaro, spesso utilizzate come le più note erbette da minestrone e misticanza.
| Famiglia botanica | - |
| Origine | Prati e zone montane italiane |
| In cucina | Raccolta insieme ad altre erbe di campo per minestre e frittate primaverili |
| Curiosità | La denominazione popolare varia molto da regione a regione: è un esempio di come la tradizione orale abbia dato nomi diversi a piante simili in aree geografiche differenti |
🌿 Spinacio selvatico (Chenopodium bonus-henricus (Buon Enrico))
Il frutto
La pianta
Buon Enrico foglie
Buon Enrico fioreConosciuto anche come "Buon Enrico" o "spinacio dei monti", ha foglie triangolari carnose che ricordano molto quelle dello spinacio coltivato, di cui è un lontano parente selvatico.
| Famiglia botanica | Amaranthaceae |
| Origine | Zone montane e prealpine d'Europa |
| In cucina | Cotto come lo spinacio comune, in minestre, ripieni e contorni |
| Curiosità | Il nome "Buon Enrico" sembra derivare da un antico gioco di parole con un folletto della tradizione popolare tedesca, distinto da "cattivo Enrico" (una pianta tossica simile) |
🌿 "Erbetta selvatica" (Nome locale (specie variabile secondo la zona))
Il frutto
La pianta
Erbetta selvatica foglie
Erbetta selvatica fioreAnche in questo caso si tratta di una denominazione popolare generica, con cui nelle diverse zone d'Italia si indicano piccole erbe spontanee di campo, tradizionalmente raccolte insieme per comporre le classiche "misticanze" primaverili.
| Famiglia botanica | - |
| Origine | Prati e margini dei campi |
| In cucina | Utilizzata cruda in insalata o cotta in minestre e frittate insieme ad altre erbe spontanee |
| Curiosità | La raccolta delle erbe di campo era, fino a pochi decenni fa, una pratica quotidiana nelle campagne italiane, oggi tornata di interesse grazie al foraging |
🌿 Crescione (Nasturtium officinale)
Il frutto
La pianta
Crescione d'acqua
Crescione fiorePianta acquatica dalle foglie verdi tonde, dal sapore piccante e pepato molto riconoscibile, che cresce lungo i ruscelli e le sorgenti a corrente lenta.
| Famiglia botanica | Brassicaceae |
| Origine | Corsi d'acqua limpidi e sorgenti di tutta Europa |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C e sali minerali |
| In cucina | Consumato crudo in insalata, per la sua nota piccante che arricchisce piatti altrimenti delicati; va raccolto solo in acque certamente pulite |
| Curiosità | Va raccolto con attenzione solo in corsi d'acqua non inquinati, poiché tende ad assorbire facilmente eventuali contaminanti presenti nell'acqua |
Piccoli frutti di bosco spontanei
Nei boschi e lungo i loro margini si trovano anche tanti piccoli e gustosi frutti spontanei. More, lamponi, mirtilli e fragoline di bosco appartengono alle stesse specie botaniche già descritte nella sezione della frutta classica (di cui condividono famiglia e proprietà nutrizionali), ma qui crescono allo stato selvatico, spesso con frutti più piccoli, profumati e concentrati nel sapore rispetto alle varietà coltivate. A questi si affiancano specie meno note, tipiche esclusivamente del sottobosco.
🫐 More di rovo (Rubus ulmifolius)
Il frutto
La pianta
Rovo comune - frutto
Rovo comune - fioreIl rovo, arbusto spinoso e rampicante, produce a fine estate frutti aggregati di colore nero-violaceo lucido, dal sapore dolce e leggermente acidulo, molto simili alle more coltivate ma generalmente più piccoli e intensi di sapore.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Diffuso spontaneamente in tutta Italia, siepi e margini boschivi |
| In cucina | Consumate fresche o trasformate in confetture, sciroppi e liquori artigianali |
| Curiosità | Gli arbusti di rovo, con i loro rami spinosi, forniscono anche rifugio prezioso alla piccola fauna selvatica |
🫐 Lampone selvatico (Rubus idaeus)
Il frutto
La pianta
Lampone selvatico frutto
Lampone selvatico fioreCresce spontaneo nelle radure e ai margini dei boschi montani, soprattutto in terreni freschi e semi-ombreggiati. Il frutto selvatico è generalmente più piccolo di quello coltivato, ma dall'aroma più intenso e concentrato.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Zone montane e prealpine, radure boschive |
| In cucina | Raccolto per il consumo fresco immediato o per confetture e sciroppi |
| Curiosità | La raccolta va fatta con cautela per via delle spine dell'arbusto |
🫐 Mirtillo selvatico (Vaccinium myrtillus)
Il frutto
La pianta
Mirtillo nero
Mirtillo selvatico fiorePiccolo arbusto che colonizza il sottobosco di conifere e latifoglie in ambiente montano, producendo bacche blu-nerastre più piccole di quelle coltivate ma particolarmente ricche di antociani e sostanze antiossidanti.
| Famiglia botanica | Ericaceae |
| Origine | Sottobosco di montagna, terreni acidi e ombrosi |
| Proprietà e benefici | Tra i frutti spontanei più ricchi di antiossidanti |
| In cucina | Raccolto tradizionalmente a mano in estate; utilizzato fresco, in confetture, torte e nella tradizionale grappa al mirtillo |
| Curiosità | La raccolta dei mirtilli selvatici è un'attività tradizionale ancora praticata in molte vallate alpine e appenniniche |
🍓 Fragola di bosco (Fragaria vesca)
Il frutto
La pianta
Fragola di bosco frutto
Fragola di bosco fioreParente selvatica della fragola coltivata, produce frutticini molto più piccoli ma dal profumo e dal sapore estremamente intensi, spesso considerati superiori a quelli della fragola comune.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Sottobosco e radure ombreggiate d'Europa |
| In cucina | Consumata fresca, spesso semplicemente con zucchero e limone, o come guarnizione di dessert raffinati |
| Curiosità | Proprio dalla fragola di bosco derivano, per selezione e successivi incroci, molte delle varietà di fragola oggi coltivate |
🔴 Corniolo (Cornus mas)
Il frutto
La pianta
Corniolo frutto
Corniolo fiore (fioritura invernale)Arbusto o piccolo albero dalla fioritura gialla precocissima (già a fine inverno). Produce drupe rosse allungate, dal sapore acidulo, che maturano in tarda estate. Il legno del corniolo, durissimo, era usato fin dall'antichità per fabbricare attrezzi e armi.
| Famiglia botanica | Cornaceae |
| Origine | Boschi e siepi dell'Europa centro-meridionale |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C |
| In cucina | I frutti si consumano freschi solo a piena maturazione (altrimenti molto astringenti), o più comunemente trasformati in confetture, sciroppi e liquori |
| Curiosità | Il nome del genere "Cornus" richiama proprio la durezza del legno, simile a quella del corno |
🌰 Prugnolo selvatico (Prunus spinosa)
Il frutto
La pianta
Prugnolo selvatico frutto
Prugnolo selvatico fioreArbusto spinoso, spesso usato per siepi campestri, dalla fioritura bianca precocissima. Produce piccole drupe blu-violacee (le "prugnole"), coperte di pruina, dal sapore molto astringente da crude.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Siepi e boscaglie di tutta Europa |
| In cucina | Raccolte tradizionalmente dopo le prime gelate, quando l'astringenza si attenua; utilizzate per confetture, sciroppi e per aromatizzare grappe e liquori (il celebre "sloe gin" inglese nasce proprio da questi frutti) |
| Curiosità | Il prugnolo è considerato il progenitore selvatico da cui, per selezione millenaria, derivano susine e prugne coltivate |
🍒 Ciliegio selvatico (Prunus avium (forma selvatica))
Il frutto
La pianta
Ciliegio selvatico frutto
Ciliegio selvatico fioreForma selvatica dell'albero da cui derivano le ciliegie da tavola coltivate. Produce piccole drupe rosso scuro, dalla polpa più scarsa e dal sapore più acidulo rispetto alle varietà da frutto selezionate.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Boschi di latifoglie di tutta Europa |
| In cucina | Consumato fresco o per la preparazione di confetture, sciroppi e distillati (come il kirsch) |
| Curiosità | Il legno del ciliegio selvatico, pregiato per la falegnameria, è spesso più ricercato del suo stesso frutto |
🌰 Nocciolo (Corylus avellana)
Il frutto
La pianta
Nocciole
Amenti del nocciolo (fiore)Arbusto o piccolo albero molto comune ai margini dei boschi, che fiorisce già a gennaio-febbraio con i caratteristici amenti pendenti. Produce le nocciole, frutti a guscio racchiusi in un involucro fogliaceo (cupola).
| Famiglia botanica | Betulaceae |
| Origine | Boschi e siepi di tutta Europa |
| Proprietà e benefici | Ricco di grassi monoinsaturi, vitamina E e minerali |
| In cucina | Consumate fresche in autunno o essiccate; base della pasticceria e della produzione di creme spalmabili |
| Curiosità | Il nocciolo selvatico è il progenitore diretto delle nocciole coltivate, note in Italia soprattutto per le denominazioni protette del Piemonte e della Campania |
🌳 Susino selvatico (Mirabolano) (Prunus cerasifera)
Il frutto
La pianta
Mirabolano giallo
Mirabolano rossoAi margini dei boschi, in seguito all'espansione della vegetazione spontanea su zone un tempo coltivate, si trovano spesso alberi da frutto ormai inselvatichiti. Il susino selvatico, o mirabolano, produce piccole susine tonde, gialle o rosse, dal sapore acidulo.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Boschi e zone un tempo coltivate, oggi inselvatichite |
| In cucina | Consumato fresco o in confetture, come le susine coltivate |
| Curiosità | È tra le specie più usate anche come portainnesto per le varietà di susino da frutto coltivate |
🌳 Pesco selvatico (inselvatichito) (Prunus persica)
Il frutto
La pianta
Pesco selvatico frutto
Pesco selvatico fioreDiscendente diretto di piante coltivate abbandonate, il pesco inselvatichito produce frutti più piccoli, meno dolci e più fibrosi rispetto alle varietà da frutto selezionate, ma comunque commestibili.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Ex coltivi abbandonati, ora rinselvatichiti |
| In cucina | Consumato fresco quando ben maturo |
| Curiosità | È un esempio di come, con l'abbandono dei coltivi in aree montane e collinari, molte piante da frutto siano tornate a uno stato semi-selvatico |
🌳 Melo selvatico (Malus sylvestris)
Il frutto
La pianta
Melo selvatico frutto
Melo selvatico fioreProgenitore selvatico del melo coltivato, produce piccole mele acidule e astringenti, molto diverse da quelle da tavola per dimensioni e sapore, ma di grande importanza ecologica per la fauna selvatica.
| Famiglia botanica | Rosaceae |
| Origine | Boschi di latifoglie e siepi di tutta Europa |
| In cucina | I frutti, molto acidi, si utilizzano soprattutto per confetture e gelatine, spesso mescolati con frutta più dolce |
| Curiosità | È considerato tra i progenitori genetici di tutte le varietà di mela oggi coltivate nel mondo |
Anche il castagno (Castanea sativa), già descritto tra la frutta classica, è frequentissimo allo stato semi-spontaneo nei boschi collinari e montani italiani: i "castagneti da frutto" abbandonati, un tempo coltivati per l'alimentazione delle comunità di montagna, oggi sopravvivono spesso come boschi misti, continuando comunque a produrre castagne raccolte anche a scopo ricreativo e di sussistenza locale.
La raccolta di erbe e frutti spontanei richiede sempre prudenza: è fondamentale saper riconoscere con certezza assoluta ogni specie prima di consumarla, evitare la raccolta nei pressi di strade trafficate, coltivazioni trattate chimicamente o corsi d'acqua inquinati, e rispettare le normative locali che in molte aree protette regolamentano o vietano la raccolta.
🥦 Gli ortaggi
Gli ortaggi sono un gruppo molto vasto di prodotti vegetali che comprende piante, foglie, radici, frutti, fiori e semi: a differenza della frutta, che deriva quasi sempre dallo stesso tipo di struttura botanica (il frutto vero e proprio), gli ortaggi possono derivare da parti completamente diverse della pianta. Sono alimenti molto digeribili e poco calorici, e contribuiscono in maniera essenziale a un'alimentazione sana ed equilibrata.
Principi nutritivi degli ortaggi
Gli ortaggi contengono in genere:
- Vitamine (A, PP, C);
- numerosi sali minerali (ferro, calcio, potassio e magnesio);
- molta acqua;
- una ricca quota di cellulosa (fibra alimentare), che favorisce la digestione e l'eliminazione delle scorie.
Alcuni ortaggi vengono consumati crudi, mentre altri, per diventare commestibili, richiedono cotture anche prolungate, che ne riducono notevolmente il contenuto di vitamine e sali minerali. Gli ortaggi hanno inoltre forme, dimensioni, sapori, consistenze e colori estremamente diversi tra loro: si mangiano infatti tante parti differenti delle piante da cui provengono.
Classificazione degli ortaggi in base alla parte della pianta
Il criterio più utilizzato per classificare gli ortaggi è quello botanico, basato sulla parte della pianta che viene consumata:
| Categoria | Parte della pianta | Esempi |
|---|---|---|
| Ortaggi a foglia | Foglie | Lattuga, indivia, spinaci, bietola, cicoria, rucola, cavolo |
| Ortaggi a fusto | Fusto (o giovane germoglio) | Sedano, asparagi, finocchio |
| Ortaggi a fiore | Fiore o infiorescenza (boccioli non ancora aperti) | Carciofo, cavolfiore, broccolo |
| Ortaggi a radice | Radice (organo di riserva della pianta biennale) | Carota, ravanello, rapa, barbabietola, pastinaca |
| Ortaggi a bulbo | Bulbo | Aglio, cipolla, porro, scalogno |
| Ortaggi a tubero | Tubero (fusto sotterraneo di riserva) | Patata (funzione prevalentemente energetica, ricca di amido) |
| Ortaggi a frutto | Frutto vero e proprio della pianta | Pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucca, zucchina |
Un caso particolare è quello della patata: il suo vero frutto (una piccola bacca verde simile a un pomodorino) è in realtà tossico e non va mai consumato; la parte commestibile è invece il tubero, cioè il fusto sotterraneo della pianta. In generale, non tutte le piante sono commestibili: quelle che possiamo mangiare sono state selezionate e coltivate dall'uomo per migliaia di anni, ed è sempre bene non consumare piante spontanee non identificate con certezza.
Il colore degli ortaggi: una funzione protettiva
Come per la frutta, anche ogni ortaggio possiede una specifica funzione protettiva legata alla propria colorazione:
| Colore | Esempi di ortaggi | Effetti principali |
|---|---|---|
| Bianco | Aglio, cipolla, cavolfiore, finocchio, porri, sedano | Rinforzano il tessuto osseo e i polmoni; contengono sostanze ad azione antiossidante utili nella prevenzione di diversi tumori; ricchi di fibre, sali minerali (potassio) e vitamina C |
| Blu/viola | Melanzane, radicchio | Il radicchio contiene composti dal caratteristico sapore amaro, vitamina A (importante per crescita, riproduzione, mantenimento dei tessuti, funzione immunitaria e visione) e potassio; le melanzane sono ricche di magnesio e pochissimo caloriche |
| Giallo/arancio | Carota, peperone, zucca | Contengono un antiossidante utile alla funzione immunitaria e protettivo verso patologie tumorali e cardiovascolari, oltre a molecole anti-invecchiamento importanti per la vista; i peperoni sono ricchi di vitamina C |
| Rosso | Barbabietola rossa, pomodoro, ravanello | Riducono il rischio di sviluppare tumori e patologie cardiovascolari |
| Verde | Asparagi, basilico, bietola, broccoli, carciofi, cetrioli, cicoria, indivia, lattuga, prezzemolo, spinaci, zucchine, olive | Il colore verde è dato dalla clorofilla, ad azione antiossidante |
Come riconoscere un ortaggio fresco
- Le verdure all'acquisto devono presentarsi fresche;
- i tessuti devono essere turgidi, senza segni di avvizzimento, marcescenza o colpi di calore o gelo;
- al tatto devono presentarsi sode;
- i colori devono essere intensi e brillanti.
🍅 Ortaggi a frutto
I pomodori, le melanzane, i peperoni, i cetrioli, le zucche e le zucchine sono, dal punto di vista botanico, i frutti veri e propri delle rispettive piante: se tagliati in due è infatti possibile vedere al loro interno i semi. Nel linguaggio comune vengono però chiamati "ortaggi" perché consumati come contorno o come piatto salato, e non come dessert.
🍅 Pomodoro (Solanum lycopersicum)
Il frutto
La pianta
San Marzano DOP
Pachino IGPBotanicamente è una bacca, dunque un vero frutto. Ricchissimo di licopene, il pigmento antiossidante responsabile del colore rosso, che diventa più assimilabile per l'organismo dopo la cottura, specialmente se accompagnato da olio extravergine d'oliva.
| Famiglia botanica | Solanaceae |
| Origine | America centrale e meridionale, diffuso in Europa dal XVI secolo |
| Varietà principali | San Marzano, Cuore di Bue, Datterino, Ciliegino, Pachino |
| Valori nutrizionali | 18 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricco di licopene, potente antiossidante protettivo per prostata e sistema cardiovascolare; ricco di vitamina C e potassio |
| In cucina | Crudo in insalata, cotto per sughi, salse e conserve, essiccato |
| Curiosità | Il pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino ha ottenuto la denominazione DOP |
🍆 Melanzana (Solanum melongena)
Il frutto
La pianta
Melanzana Violetta di Firenze
Melanzana Rossa di Rotonda DOPFrutto dalla buccia lucida, viola scuro nelle varietà più diffuse, con polpa bianca spugnosa che tende ad assorbire molto olio in cottura. Ricca di magnesio, apporta pochissime calorie ed è utile nelle diete ipocaloriche.
| Famiglia botanica | Solanaceae |
| Origine | Asia (India), diffusa nel bacino del Mediterraneo dal Medioevo grazie agli Arabi |
| Varietà principali | Violetta lunga, Tonda, Striata (varietà bianca o rigata), Melanzana di Rotonda |
| Valori nutrizionali | 25 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di magnesio, pochissime calorie, fibre |
| In cucina | Grigliata, fritta, in parmigiana, ripiena, sott'olio |
| Curiosità | Il nome scientifico "melongena" e l'antica reputazione di frutto "malsano" derivano da un fraintendimento medievale, oggi smentito, legato al suo essere parente della belladonna |
🫑 Peperone (Capsicum annuum)
Il frutto
La pianta
Peperone di Senise IGP
Peperone di CarmagnolaFrutto cavo dalla buccia lucida, disponibile in numerosi colori (verde, giallo, rosso, arancio) a seconda del grado di maturazione e della varietà. Ricco di vitamina C, che stimola le difese immunitarie, favorisce la cicatrizzazione e l'assorbimento del ferro contenuto nei vegetali.
| Famiglia botanica | Solanaceae |
| Origine | America centrale e meridionale |
| Varietà principali | Peperone quadrato, Corno di toro, Peperoncino (varietà piccanti dello stesso genere) |
| Valori nutrizionali | 27 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricchissimo di vitamina C, betacarotene |
| In cucina | Crudo in pinzimonio, grigliato, in padella, ripieno, sott'olio o sott'aceto |
| Curiosità | A parità di peso, il peperone contiene più vitamina C di un'arancia |
🥒 Cetriolo (Cucumis sativus)
Il frutto
La pianta
Cetriolo lungo da insalata
Cetriolino da sottacetoFrutto allungato dalla buccia verde, spesso rugosa o spinosa, con polpa acquosa e croccante. È tra gli ortaggi con il maggior contenuto d'acqua, il che lo rende molto rinfrescante e dissetante.
| Famiglia botanica | Cucurbitaceae |
| Origine | Asia meridionale (India) |
| Valori nutrizionali | 12 Kcal/100g circa: tra gli ortaggi meno calorici |
| Proprietà e benefici | Rinfrescante, diuretico, molto povero di calorie |
| In cucina | Consumato crudo in insalata, sott'aceto (cetriolini), in tzatziki e gazpacho |
| Curiosità | È composto per circa il 96% di acqua |
🎃 Zucca (Cucurbita maxima / Cucurbita moschata)
Il frutto
La pianta
Zucca Mantovana
Zucca Violina di RovatoGrande frutto dalla scorza dura e dalla polpa arancione, dolce e compatta. Ricca di betacarotene (precursore della vitamina A), potassio e fibre.
| Famiglia botanica | Cucurbitaceae |
| Origine | America centrale e meridionale |
| Varietà principali | Zucca Mantovana, Delica, Violina, Butternut, Zucca di Halloween (ornamentale) |
| Valori nutrizionali | 26 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di betacarotene, potassio e fibre |
| In cucina | Cotta al forno, in risotti, vellutate, tortelli (celebri i tortelli di zucca mantovani), dolci |
| Curiosità | Botanicamente è un frutto (una bacca modificata detta "peponide"), non un ortaggio |
🥒 Zucchina (Cucurbita pepo)
Il frutto
La pianta
Zucchina Tonda di Nizza
Zucchina TrombettaFrutto immaturo della pianta della zucca, raccolto ancora giovane e tenero, dalla buccia sottile verde o gialla. Anche il fiore di zucchina, molto delicato, è ampiamente utilizzato in cucina.
| Famiglia botanica | Cucurbitaceae |
| Origine | America centrale, selezionata in Italia in epoca moderna |
| Varietà principali | Zucchina Tonda di Nizza, Zucchina Trombetta, Zucchina San Pasquale |
| Valori nutrizionali | 17 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Molto digeribile, povera di calorie, ricca d'acqua |
| In cucina | Cotta al vapore, grigliata, in padella; i fiori si preparano fritti in pastella o ripieni |
| Curiosità | Il fiore di zucchina maschile, privo di frutto in formazione, è quello tradizionalmente utilizzato in cucina |
🌸 Ortaggi a fiore
Di questi ortaggi si consuma l'infiorescenza, cioè l'insieme dei boccioli fiorali non ancora sbocciati.
🌸 Carciofo (Cynara cardunculus var. scolymus)
Il frutto
La pianta
Carciofo Romanesco del Lazio IGP
Carciofo Violetto di ToscanaSi consuma l'infiorescenza ancora chiusa, prima della fioritura: le brattee esterne (le "foglie") racchiudono un cuore tenero e carnoso. Ricco di cinarina, sostanza che stimola la funzionalità epatica e biliare.
| Famiglia botanica | Asteraceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Carciofo Romanesco ("mammola"), Violetto di Toscana, Spinoso Sardo, Catanese |
| Valori nutrizionali | 22 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Digestivo, depurativo epatico, ricco di fibre e potassio |
| In cucina | Crudo in pinzimonio se molto tenero, cotto alla romana, ripieno, in umido, fritto (alla giudia) |
| Curiosità | Il Carciofo Romanesco del Lazio IGP è tra le denominazioni più note |
🥦 Cavolfiore (Brassica oleracea var. botrytis)
Il frutto
La pianta
Cavolfiore di Macerata IGP
Cavolfiore RomanescoCome il broccolo, è formato dai boccioli dei fiori non ancora aperti, riuniti in una compatta infiorescenza ("corimbo") bianca, ma esistono anche varietà viola, verdi e arancioni.
| Famiglia botanica | Brassicaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo orientale |
| Varietà principali | Cavolfiore bianco, viola, verde (romanesco), Cavolfiore di Macerata IGP |
| Valori nutrizionali | 25 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C, fibre, composti solforati ad azione antiossidante e antibatterica |
| In cucina | Cotto al vapore, gratinato, in pastella fritto, in insalata russa, sott'aceto |
| Curiosità | Il cavolfiore romanesco (verde, a forma di spirali frattali) è considerato un caso di autosimilarità matematica in natura |
🥦 Broccolo (Brassica oleracea var. italica)
Il frutto
La pianta
Broccolo Fiolaro di Creazzo
Cimone di FasanoCome il cavolfiore, è costituito dai boccioli dei fiori non ancora sbocciati, riuniti in infiorescenze compatte di colore verde intenso. Ricco di composti solforati (glucosinolati) e antiossidanti, con spiccate proprietà antibatteriche e antivirali.
| Famiglia botanica | Brassicaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo, selezionato in Italia |
| Varietà principali | Broccolo Romanesco, Broccolo Siciliano (a testa), Cimone di Fasano, Broccolo Fiolaro di Creazzo |
| Valori nutrizionali | 34 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C, K, folati, composti solforati (allicina, quercetina) |
| In cucina | Cotto al vapore, in padella con aglio e olio, in orecchiette con le cime di rapa (piatto tipico pugliese) |
| Curiosità | Le cime di rapa, spesso confuse col broccolo, appartengono in realtà a una specie diversa (Brassica rapa) |
🥬 Ortaggi a foglia
Le foglie del cavolo, della lattuga, degli spinaci e della rucola possono essere mangiate sia crude che cotte: sono il gruppo più numeroso e variegato di ortaggi.
🥬 Lattuga (Lactuca sativa)
Il frutto
La pianta
Lattuga Romana
Lattuga IcebergOrtaggio a foglia tra i più diffusi al mondo, disponibile in numerosissime varietà per forma (a cespo, a cappuccio, a foglia liscia o riccia) e colore (verde o rossastro). Molto povera di calorie, ricca di acqua e fibre.
| Famiglia botanica | Asteraceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo e Asia occidentale |
| Varietà principali | Lattuga romana, Iceberg, Gentile, Trocadero, Lollo rossa e Lollo bionda |
| Valori nutrizionali | 15 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Rinfrescante, leggermente sedativa, ricca di potassio e vitamina A |
| In cucina | Consumata quasi esclusivamente cruda in insalata |
| Curiosità | La lattuga contiene lattucario, una sostanza blandamente sedativa nota fin dall'antichità |
🥬 Spinaci (Spinacia oleracea)
Il frutto
La pianta
Spinacio di Savoia
Spinacio a foglia lisciaFoglie verde scuro, morbide, dal sapore delicato leggermente amarognolo. Ricchi di ferro (anche se meno assimilabile rispetto al ferro di origine animale), acido folico e vitamina A.
| Famiglia botanica | Amaranthaceae |
| Origine | Asia sud-occidentale (Persia) |
| Varietà principali | Spinacio a foglia liscia e a foglia riccia (di Savoia) |
| Valori nutrizionali | 23 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricchi di ferro, folati, vitamina A e K |
| In cucina | Crudi in insalata se giovani, cotti in padella, lessati, in torte salate e ripieni per pasta fresca |
| Curiosità | La fama degli spinaci come super-alimento ricchissimo di ferro nasce da un celebre errore di trascrizione decimale in uno studio ottocentesco, mai del tutto corretto nell'immaginario popolare |
🥬 Bietola (Beta vulgaris subsp. vulgaris)
Il frutto
La pianta
Bietola da coste
Bietola da fogliaPianta da cui si consumano sia le foglie verdi sia le coste (i piccioli carnosi bianchi o colorati). Le foglie ricordano quelle degli spinaci nel gusto, ma sono generalmente più grandi e con nervature più marcate.
| Famiglia botanica | Amaranthaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Bietola da coste (a costa larga bianca o colorata) e bietola da foglia |
| Valori nutrizionali | 19 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di vitamina A, K, potassio e fibre |
| In cucina | Foglie e coste lessate, saltate in padella, gratinate al forno, in torte salate |
| Curiosità | La bietola è la stessa specie botanica della barbabietola: nella bietola si seleziona la parte aerea, nella barbabietola la radice |
🥬 Cicoria (Cichorium intybus)
Il frutto
La pianta
Cicoria Catalogna
Cicoria di MolfettaFoglie verdi allungate, dal caratteristico sapore amarognolo dovuto alla presenza di intibina. Dalla stessa specie derivano, per selezione, anche il radicchio rosso e l'indivia belga.
| Famiglia botanica | Asteraceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Cicoria catalogna, Cicoria da taglio, Cicoria di Molfetta |
| Valori nutrizionali | 23 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Depurativa per il fegato, digestiva, ricca di fibre |
| In cucina | Cotta ripassata in padella con aglio e peperoncino, lessata, cruda in insalata se molto giovane |
| Curiosità | Dalla radice di cicoria tostata si ricava un celebre surrogato del caffè, privo di caffeina |
🥬 Indivia (Cichorium endivia)
Il frutto
La pianta
Indivia Riccia
ScarolaSi distingue in due varietà principali: l'indivia riccia, dalle foglie frastagliate, e la scarola, dalle foglie più larghe e lisce. Entrambe hanno un gusto leggermente amarognolo.
| Famiglia botanica | Asteraceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo e Asia |
| Varietà principali | Indivia riccia e Scarola |
| Valori nutrizionali | 17 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di fibre, vitamina A e potassio |
| In cucina | Cruda in insalata (soprattutto la riccia), cotta ripassata o ripiena (la scarola, tipica della cucina napoletana) |
| Curiosità | La scarola ripiena è un piatto tradizionale del Natale napoletano |
🌿 Rucola (Eruca vesicaria / Diplotaxis tenuifolia)
Il frutto
La pianta
Rucola coltivata
Rucola selvaticaFoglie piccole e frastagliate, dal sapore piccante e pepato molto riconoscibile, più intenso nella rucola selvatica (Diplotaxis) rispetto a quella coltivata (Eruca).
| Famiglia botanica | Brassicaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Rucola coltivata (Eruca sativa) e rucola selvatica (Diplotaxis tenuifolia) |
| Valori nutrizionali | 25 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di vitamina C, calcio e composti solforati |
| In cucina | Consumata quasi sempre cruda, in insalata, su pizze e bruschette, in pesti alternativi |
| Curiosità | La rucola selvatica ha un aroma molto più intenso e pungente di quella coltivata |
🥬 Cavolo (cappuccio e verza) (Brassica oleracea var. capitata)
Il frutto
La pianta
Cavolo Nero Toscano
VerzaFoglie disposte a formare un compatto grumolo ("cappuccio"), lisce nel cavolo cappuccio (verde o rosso) o bollose e increspate nella verza. Ricco di composti solforati ad azione antiossidante.
| Famiglia botanica | Brassicaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo ed Europa settentrionale |
| Varietà principali | Cavolo cappuccio bianco e rosso, Verza, Cavolo nero toscano |
| Valori nutrizionali | 25 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C e K, composti solforati protettivi |
| In cucina | Cotto in minestre e zuppe (celebre la ribollita toscana col cavolo nero), fermentato (crauti), crudo a listarelle in insalata |
| Curiosità | Il cavolo cappuccio fermentato dà origine ai celebri crauti (sauerkraut) della tradizione tedesca ed est-europea |
🥬 Radicchio (Cichorium intybus var. foliosum)
Il frutto
La pianta
Radicchio Rosso di Treviso IGP
Radicchio Variegato di Castelfranco IGPOttenuto per selezione dalla cicoria comune, si presenta in cespi compatti dal colore rosso vinoso con nervature bianche, dal sapore amarognolo tipico.
| Famiglia botanica | Asteraceae |
| Origine | Veneto (selezione moderna dalla cicoria selvatica) |
| Varietà principali | Radicchio Rosso di Treviso IGP, Radicchio Variegato di Castelfranco IGP, Radicchio di Chioggia IGP |
| Valori nutrizionali | 13 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Depurativo epatico, ricco di fibre, pochissime calorie |
| In cucina | Crudo in insalata, grigliato, risotto al radicchio, in umido come contorno |
| Curiosità | Il Radicchio di Treviso esiste in due tipologie IGP: "precoce" (autunnale, a foglia larga) e "tardivo" (invernale, dalle caratteristiche foglie ricurve ottenute con la tecnica dell'imbianchimento al buio) |
🌱 Ortaggi a fusto
Di piante come il finocchio e il sedano si consumano i fusti; l'asparago è invece un giovane fusto con un tenero germoglio all'apice.
🥬 Sedano (Apium graveolens)
Il frutto
La pianta
Sedano Bianco di Chioggia
Sedano RapaSe ne consumano i fusti ("coste") carnosi e croccanti, riuniti in un cespo, oltre alle foglie, usate come aroma. Il sapore è intenso e caratteristico, con una nota leggermente amara.
| Famiglia botanica | Apiaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Sedano bianco (imbiancato), sedano verde, sedano rapa (di cui si consuma invece la radice ingrossata) |
| Valori nutrizionali | 16 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Diuretico, digestivo, ricco di potassio |
| In cucina | Crudo in pinzimonio o insalate, come base aromatica per soffritti, brodi e sughi (soffritto insieme a carota e cipolla) |
| Curiosità | Insieme a carota e cipolla, il sedano forma il celebre "soffritto" alla base di gran parte della cucina italiana |
🥬 Asparago (Asparagus officinalis)
Il frutto
La pianta
Asparago di Bassano DOP
Asparago Verde di Altedo IGPGiovane germoglio (turione) della pianta, raccolto prima che si apra in foglie e rami. Cresce sia verde (alla luce) sia bianco (fatto crescere sotto terra al buio, come nel caso del celebre asparago di Bassano).
| Famiglia botanica | Asparagaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo orientale |
| Varietà principali | Asparago verde, Asparago bianco, Asparago violetto |
| Valori nutrizionali | 20 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Diuretico, depurativo, ricco di acido folico e potassio |
| In cucina | Cotto al vapore, alla griglia, con uova e parmigiano, in risotti |
| Curiosità | L'asparago bianco deve il suo colore all'assenza totale di luce durante la crescita, che impedisce la formazione di clorofilla |
🥬 Finocchio (Foeniculum vulgare var. azoricum)
Il frutto
La pianta
Finocchio maschio
Finocchio femminaSi consuma il grosso e carnoso "bulbo" alla base della pianta, in realtà formato dalle guaine fogliari sovrapposte e ingrossate. Dal sapore fresco e leggermente anisato.
| Famiglia botanica | Apiaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Finocchio maschio (tondo, più tenero) e finocchio femmina (allungato, più fibroso, adatto alla cottura) |
| Valori nutrizionali | 9 Kcal/100g circa: tra gli ortaggi meno calorici in assoluto |
| Proprietà e benefici | Digestivo, carminativo (riduce i gas intestinali), diuretico |
| In cucina | Crudo in pinzimonio o insalate, cotto gratinato al forno, brasato, in umido |
| Curiosità | I semi di finocchio selvatico sono usati come spezia digestiva, spesso masticati a fine pasto |
🥕 Ortaggi a radice
Alcuni ortaggi sono piante biennali di cui si consuma la radice, l'organo dove la pianta ha accumulato le riserve di cibo per fiorire e produrre frutti e semi l'anno seguente.
🥕 Carota (Daucus carota)
Il frutto
La pianta
Carota dell'Altopiano del Fucino IGP
Carota ViolaRadice conica, tradizionalmente arancione (colore selezionato in Olanda in epoca moderna in onore della casa reale d'Orange), ma disponibili anche in varietà viola, gialle e bianche, più vicine alla carota selvatica originaria. Ricchissima di betacarotene.
| Famiglia botanica | Apiaceae |
| Origine | Asia centrale (Afghanistan) |
| Varietà principali | Carota di Ispica, Carota dell'Altopiano del Fucino IGP, Carota Viola |
| Valori nutrizionali | 35 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricchissima di betacarotene (precursore della vitamina A), importante per la vista |
| In cucina | Cruda in pinzimonio o insalate, cotta come contorno, in soffritti, centrifugati |
| Curiosità | L'associazione popolare tra carota e miglioramento della vista notturna nasce da una leggenda di propaganda britannica della Seconda Guerra Mondiale |
🌶️ Ravanello (Raphanus sativus)
Il frutto
La pianta
Ravanello tondo rosso
Ravanello nero invernalePiccola radice tondeggiante o allungata, dalla buccia rossa, rosa, bianca o nera a seconda della varietà, e dalla polpa bianca dal sapore piccante e croccante.
| Famiglia botanica | Brassicaceae |
| Origine | Asia (probabile origine cinese) |
| Varietà principali | Ravanello tondo rosso, Ravanello lungo bianco, Ravanello nero invernale |
| Valori nutrizionali | 16 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricco di vitamina C e composti solforati |
| In cucina | Consumato quasi sempre crudo, in insalata o in pinzimonio |
| Curiosità | Il ravanello nero invernale, dal sapore molto più piccante, è tradizionalmente usato anche in preparazioni cotte |
🥕 Rapa (Brassica rapa)
Il frutto
La pianta
Rapa bianca
Rapa di ChioggiaRadice tondeggiante bianca con la parte superiore spesso violacea, dal sapore delicato leggermente piccante. Anticamente alimento base delle campagne europee prima della diffusione della patata.
| Famiglia botanica | Brassicaceae |
| Origine | Europa e Asia occidentale |
| Varietà principali | Rapa bianca, Rapa di Chioggia |
| Valori nutrizionali | 28 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di vitamina C e composti solforati |
| In cucina | Cotta lessata, in umido, gratinata; le foglie giovani si consumano come le cime di rapa |
| Curiosità | Fino al XVI secolo, prima dell'arrivo della patata dalle Americhe, la rapa era uno degli alimenti base della dieta contadina europea |
🔴 Barbabietola rossa (Beta vulgaris subsp. vulgaris (gruppo Conditiva))
Il frutto
La pianta
Barbabietola tonda
Barbabietola cilindricaRadice tondeggiante di colore rosso intenso, dovuto alla betalaina, un pigmento antiossidante. Dal sapore dolce e terroso caratteristico.
| Famiglia botanica | Amaranthaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Varietà principali | Barbabietola tonda, Barbabietola cilindrica (Chioggia) |
| Valori nutrizionali | 43 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di betalaine antiossidanti, acido folico, ferro |
| In cucina | Cotta lessata o al forno, in insalata, centrifugati, come colorante naturale rosso |
| Curiosità | Dalla stessa specie, selezionata per l'alto contenuto di saccarosio, si ottiene la barbabietola da zucchero |
🥕 Pastinaca (Pastinaca sativa)
Il frutto
La pianta
Pastinaca bianca comune
Pastinaca da radice lungaRadice simile alla carota per forma, ma di colore bianco-avorio, dal sapore dolce che ricorda vagamente quello della nocciola e del sedano rapa insieme.
| Famiglia botanica | Apiaceae |
| Origine | Europa e Asia occidentale |
| In cucina | Cotta in purè, arrosto, in zuppe e vellutate; molto usata nella cucina anglosassone e nordeuropea |
| Curiosità | In Italia è un ortaggio poco diffuso rispetto ad altri paesi europei, dove resta invece un contorno molto comune, soprattutto d'inverno |
🧅 Ortaggi a bulbo
Il bulbo è un organo sotterraneo formato da foglie modificate e ravvicinate, ricche di sostanze di riserva.
🧄 Aglio (Allium sativum)
Il frutto
La pianta
Aglio di Voghiera DOP
Aglio Rosso di SulmonaBulbo composto da diversi bulbilli ("spicchi") avvolti da una tunica cartacea bianca o violacea. Contiene allicina, un composto solforato dalle proprietà antibatteriche e antivirali, che si libera quando lo spicchio viene tagliato o schiacciato.
| Famiglia botanica | Amaryllidaceae |
| Origine | Asia centrale |
| Varietà principali | Aglio bianco, Aglio rosso di Sulmona, Aglio di Voghiera DOP |
| Valori nutrizionali | 149 Kcal/100g circa (ma consumato in piccolissime quantità) |
| Proprietà e benefici | Antibatterico, antivirale, ipotensivo, contribuisce al controllo del colesterolo |
| In cucina | Base aromatica per soffritti, sughi, marinature; crudo in pinzimonio (variante "agliata") |
| Curiosità | L'odore caratteristico dell'aglio sull'alito, dovuto ai composti solforati, può essere attenuato masticando prezzemolo fresco |
🧅 Cipolla (Allium cepa)
Il frutto
La pianta
Cipolla Rossa di Tropea IGP
Cipolla Dorata di CertaldoBulbo formato da foglie carnose sovrapposte, disponibile in numerosissime varietà per colore (bianca, dorata, rossa) e sapore (dal molto pungente al dolcissimo).
| Famiglia botanica | Amaryllidaceae |
| Origine | Asia centrale |
| Varietà principali | Cipolla Rossa di Tropea IGP, Cipolla di Certaldo, Cipollotto fresco |
| Valori nutrizionali | 40 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricca di quercetina antiossidante, composti solforati, fruttani prebiotici |
| In cucina | Base di gran parte dei soffritti, cruda in insalata, in agrodolce, caramellata, fritta |
| Curiosità | Il caratteristico effetto lacrimogeno al taglio è dovuto a un composto volatile (il syn-propantial-S-ossido) che si libera dalle cellule danneggiate |
🧅 Porro (Allium porrum)
Il frutto
La pianta
Porro lungo d'inverno
Porretto novelloA differenza di cipolla e aglio, non forma un vero bulbo tondeggiante ma un lungo fusto cilindrico bianco, formato da guaine fogliari sovrapposte, che sfuma nel verde delle foglie superiori.
| Famiglia botanica | Amaryllidaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Valori nutrizionali | 29 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Diuretico, ricco di fibre prebiotiche |
| In cucina | Cotto in vellutate, gratinato al forno, brasato, come base aromatica insieme a cipolla e sedano |
| Curiosità | Il porro è considerato un simbolo nazionale del Galles fin dal Medioevo |
🧅 Scalogno (Allium ascalonicum)
Il frutto
La pianta
Scalogno di Romagna IGP
Scalogno grigioPiccolo bulbo allungato, dal sapore che unisce le note della cipolla a un delicato aroma agliaceo, più dolce e meno pungente rispetto a entrambi.
| Famiglia botanica | Amaryllidaceae |
| Origine | Asia centrale, diffuso in Europa dal Medioevo (crociate) |
| Varietà principali | Scalogno di Romagna IGP |
| Valori nutrizionali | 72 Kcal/100g circa |
| Proprietà e benefici | Ricco di composti solforati antiossidanti |
| In cucina | Base per soffritti delicati, salse (beurre blanc), marinature, sott'aceto |
| Curiosità | Il nome deriva dalla città di Ascalona, in Medio Oriente, da cui si ritiene sia stato diffuso in Europa dai crociati |
🥔 Ortaggi a tubero
Gli ortaggi a tubero si diversificano molto dagli altri: hanno infatti una funzione prevalentemente energetica, poiché contengono molto amido, e caratteristiche nutrizionali più simili ai cereali che alla verdura.
🥔 Patata (Solanum tuberosum)
Il frutto
La pianta
Patata di Bologna DOP
Patata dell'Alto Viterbese IGPNon è, a rigore, un vero ortaggio: si consuma il tubero, cioè il fusto sotterraneo di riserva della pianta, ricchissimo di amido. Il vero frutto della patata è invece una piccola bacca verde velenosa, simile a un pomodorino, da non consumare mai.
| Famiglia botanica | Solanaceae |
| Origine | Ande sudamericane (Perù, Bolivia) |
| Varietà principali | Patata a pasta bianca, a pasta gialla, Ratte, Patata di Bologna DOP, Patata dell'Alto Viterbese IGP |
| Valori nutrizionali | 77 Kcal/100g circa; ricca di amido |
| Proprietà e benefici | Fonte energetica di carboidrati complessi, ricca di potassio e vitamina C |
| In cucina | Lessata, al forno, fritta, in purè, gnocchi; andrebbe consumata solo quando il primo piatto è povero di carboidrati |
| Curiosità | Le patate esposte alla luce sviluppano macchie verdi ricche di solanina, un alcaloide tossico: la parte verde va sempre eliminata |
🫘 I legumi
I legumi sono i semi commestibili delle piante della famiglia delle Leguminose (o Fabaceae), racchiusi in caratteristici baccelli (o "valve") che si aprono a maturità lasciando liberi i semi. Sono una delle insostituibili fonti di proteine vegetali cui fa riferimento anche la dieta biologica: tra i più diffusi vi sono fagioli, ceci, fave, piselli, soia e lenticchie, ma il gruppo comprende anche arachidi, fagiolini, cicerchie, lupini, guar, carrubo e tara.
I legumi non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana, sia freschi che secchi. Quelli di maggior uso alimentare e più diffusi sono fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave; fagiolini e piselli vengono spesso preparati anche in conserva, per averli disponibili anche fuori stagione.
I legumi come alimenti plastici: le proteine
I legumi sono ottime fonti di proteine vegetali. Sebbene di origine vegetale, queste proteine apportano alcuni aminoacidi essenziali, a differenza di quanto avviene per mais, riso e frumento, che ne sono carenti. Un'alimentazione ricca di cereali (o loro derivati) e di legumi è molto razionale: entrambi, pur essendo singolarmente incompleti dal punto di vista aminoacidico, si integrano perfettamente a vicenda, mettendo a disposizione dell'organismo una miscela proteica il cui valore biologico è paragonabile a quello delle proteine animali.
Freschi o essiccati
I legumi si trovano sia freschi che essiccati. Quelli freschi sono ricchi di acqua e sali minerali e hanno le proprietà nutritive delle altre verdure dell'orto: i fagioli freschi, ad esempio, sono ricchi di ferro quanto gli spinaci. Più importanti sul piano nutrizionale sono però i semi giunti a completa maturazione, cioè i legumi secchi: sono ricchissimi di proteine (più del doppio dei cereali, e talvolta anche delle carni), ricchissimi di carboidrati (soprattutto amidi), poveri di grassi (fa eccezione la soia), ricchi di sali minerali (calcio, fosforo, ferro, magnesio) e di vitamine (B1, B2, PP, A, E, D, B12).
Le proteine dei legumi, come quelle dei cereali, sono comunque incomplete: non contengono tutti gli aminoacidi necessari alla nostra alimentazione, ma contengono proprio quelli che mancano ai cereali, con i quali si completano perfettamente. La soia è il legume più proteico, seguita da fagioli, lenticchie, piselli, lupini e fave.
Un'ottima fonte di energia
Allo stato secco, i legumi hanno un elevato contenuto di carboidrati (rappresentati soprattutto da amido) e quindi un valore calorico elevato, che li rende un'ottima fonte di energia. Con l'eccezione della soia, contengono pochi grassi (2-4%), per lo più ricchi di acidi grassi polinsaturi. Elevato è invece il contenuto in fibra alimentare (cellulosa). I semi delle leguminose contengono discrete quantità di fosforo e calcio, e soprattutto di ferro, uno dei principi nutritivi più scarsamente presenti negli altri alimenti.
È nozione comune che il consumo di quantità rilevanti di legumi provochi lo sviluppo di gas intestinali e altri piccoli disturbi digestivi: la causa va ricercata nella presenza, nei legumi stessi, di particolari carboidrati (oligosaccaridi come raffinosio, stachiosio e verbascosio) che non vengono eliminati dalla cottura e non possono essere digeriti dal nostro intestino, venendo quindi fermentati dalla flora batterica intestinale con produzione di gas. Fanno eccezione le fave e la soia, che ne sono prive.
Crudi o cotti, freschi o secchi
I legumi si possono consumare sia crudi che cotti, benché contengano sostanze extranutrizionali (alcune anche tossiche o antinutritive) che vengono in gran parte distrutte dalla cottura prolungata o dalla germogliazione. I legumi crudi non sono di uso comune, a eccezione di fave e piselli molto giovani. Vanno generalmente cotti a lungo: il tempo di cottura può però essere abbreviato lasciandoli in ammollo, oppure aggiungendo all'acqua di cottura del bicarbonato o altri sali alcalini, oppure il sale solo a fine cottura, pratiche che favoriscono l'ammorbidimento dei semi. I legumi sono disponibili tutto l'anno: quando si acquistano o si preparano è utile controllare che non vi siano sostanze estranee e che i semi non siano stati danneggiati o attaccati da insetti; è bene conservarli in un luogo fresco e asciutto.
Semi, farine e derivati
Normalmente dei legumi si utilizzano i semi, ma si trovano in commercio anche le farine, delle quali le più comuni sono quella di ceci (con cui si prepara, ad esempio, la farinata ligure) e quella di soia, che trova sempre più applicazione in aggiunta alle farine di cereali; a differenza di queste ultime, la farina di soia non contiene glutine, ed è quindi una valida alternativa per le persone celiache.
🫘 Fagioli (Phaseolus vulgaris)
Il frutto
La pianta
Fagiolo Borlotto
Fagiolina del TrasimenoGià conosciuti fin dal tempo degli Egizi, i fagioli furono introdotti in Europa nel XVI secolo dopo la scoperta dell'America, arricchendosi di nuove varietà. Se ne conoscono oggi oltre 300, di cui una sessantina commestibili: bianchi, rossi, neri, variegati, piatti o tondeggianti. In ogni epoca sono stati il piatto forte sulla mensa dei ceti meno abbienti, tanto da essere soprannominati "la carne dei poveri".
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | America centro-meridionale (le varietà oggi più diffuse); l'Italia conosceva già in antichità il "fagiolo dall'occhio" (Vigna unguiculata) |
| Varietà principali | Cannellino, Borlotto, Fagiolo di Spagna, Fagiolo dall'occhio, Fagiolina del Trasimeno (Presidio Slow Food) |
| Valori nutrizionali | 149 Kcal/100g da freschi, 343 Kcal/100g da secchi; ricchi di proteine (fino al 23,5%), fibre e ferro |
| Proprietà e benefici | Ricchi di legumina (proteina vegetale), lecitina (che favorisce l'emulsione dei grassi riducendo il colesterolo), fibre |
| In cucina | Lessati, in zuppe e minestre (pasta e fagioli), in insalata, come contorno con un filo d'olio extravergine |
| Curiosità | Umberto Eco considerava i fagioli "l'invenzione più importante del secondo millennio" per il loro ruolo nel permettere alla popolazione europea di raddoppiarsi in pochi secoli dopo le grandi epidemie medievali |
🫘 Ceci (Cicer arietinum)
Il frutto
La pianta
Cece mediterraneo
Cece orientaleTra i primi legumi consumati dall'uomo. Si trovano solo allo stato secco e se ne distinguono principalmente due varietà: una mediterranea, più grande e tendente al giallo, e una orientale, più piccola e rossastra. Il contenuto proteico è leggermente inferiore a quello delle lenticchie, ma sono un poco più ricchi di grassi.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | India, molto diffusi in Medio Oriente |
| Varietà principali | Cece mediterraneo (grande, giallo) e cece orientale (piccolo, rossastro) |
| Valori nutrizionali | Ricchi di amidi e lipidi |
| Proprietà e benefici | Buona fonte proteica vegetale |
| In cucina | In zuppe e minestre, lessati in insalata, ridotti in farina per la farinata ligure e il panelle siciliane, alla base dell'hummus mediorientale |
| Curiosità | I ceci necessitano di essere tenuti in ammollo dal giorno precedente alla cottura, come gran parte dei legumi secchi |
🫛 Piselli (Pisum sativum)
Il frutto
La pianta
Pisello Liscio
Pisello di CasalanguidaSemi tondi racchiusi in un baccello, disponibili in varietà lisce o rugose, gialle o verdi, interi o sgusciati. Data la minore concentrazione di amido rispetto ad altri legumi, risultano più digeribili e trovano impiego anche nelle diete ipocaloriche.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Asia (ritrovamenti in Turchia) |
| Varietà principali | Pisello liscio, Pisello rugoso, Taccole (baccello eduli insieme al seme) |
| Valori nutrizionali | Pochi lipidi, buona fonte di fibre e proteine |
| Proprietà e benefici | Digeribili, adatti alle diete ipocaloriche |
| In cucina | Freschi, secchi, in scatola o surgelati; se molto giovani, ottimi crudi in insalata |
| Curiosità | I piselli sono oggi coltivati soprattutto nell'Europa centrale e meridionale, e sono tra i legumi più diffusi in Italia |
🫘 Fave (Vicia faba)
Il frutto
La pianta
Fava di Carpino
Fava Larga di LeonforteUno dei primi legumi consumati dall'uomo, poiché non richiedevano l'uso del fuoco per essere mangiate. Il valore nutritivo è particolarmente rilevante per l'apporto proteico del prodotto secco. Vanno assolutamente evitate dalle persone affette da favismo, condizione genetica in cui il loro consumo può provocare gravi crisi emolitiche.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Persia e Africa settentrionale |
| Valori nutrizionali | Ricco apporto proteico, soprattutto da secche |
| Proprietà e benefici | Proibite in caso di favismo (deficit di G6PD) |
| In cucina | Fresche anche crude (celebre l'abbinamento con il pecorino nella tradizione del sud Italia), secche in zuppe e purè (il maccu siciliano) |
| Curiosità | In Italia il consumo delle fave era notevole fino all'inizio del Novecento, per poi calare progressivamente |
🟤 Lenticchie (Lens culinaris)
Il frutto
La pianta
Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP
Lenticchia di OnanoUno dei primi alimenti coltivati e consumati dall'uomo, tradizionalmente chiamata "la carne dei poveri". Esistono varietà a semi più piccoli e più grandi. A differenza di altri legumi secchi, non richiedono ammollo prima della cottura, che risulta anche più rapida.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Asia minore |
| Varietà principali | Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, Lenticchia di Onano, Lenticchia di Ustica, Lenticchia Rossa decorticata |
| Valori nutrizionali | Elevato contenuto di proteine e carboidrati |
| Proprietà e benefici | Ricche di ferro e proteine, non richiedono ammollo |
| In cucina | In zuppe e minestre, come contorno tradizionale di Capodanno (simbolo beneaugurante di prosperità), in insalate fredde |
| Curiosità | In molte tradizioni italiane le lenticchie si mangiano la sera di San Silvestro perché la loro forma, simile a monete, augura prosperità economica per l'anno nuovo |
🫛 Soia (Glycine max)
Il frutto
La pianta
Soia Gialla
Soia NeraPianta erbacea annuale dal più alto contenuto proteico tra i legumi (oltre il 35%, contro il 20-25% delle altre leguminose) e un contenuto lipidico intorno al 18%. Contiene isoflavonoidi (ad azione ipocolesterolizzante) e fitoestrogeni, utili in menopausa per contrastare l'osteoporosi.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Cina e Giappone |
| Varietà principali | Soia gialla (la più commercializzata) e soia nera (consumata soprattutto nei luoghi di produzione) |
| Valori nutrizionali | Elevatissimo contenuto proteico e lipidico |
| Proprietà e benefici | Ipocolesterolizzante; i fitoestrogeni sostituiscono parzialmente gli estrogeni naturali in menopausa |
| In cucina | Dalla soia derivano moltissimi prodotti: farina, "carne di soia", latte di soia, tofu, miso, natto, tempeh, salsa di soia, shoyu, tamari |
| Curiosità | Il tofu si ottiene dalla coagulazione del latte di soia; essendo un derivato del latte di soia, non contiene colesterolo né grassi saturi, ma è povero di calcio |
🥜 Arachidi (Arachis hypogaea)
Il frutto
La pianta
Arachide Runner
Arachide VirginiaChiamate anche "noccioline americane", sono i semi di una pianta che, particolarità unica, interra i propri baccelli dopo la fecondazione per farli maturare sottoterra. Utilizzate principalmente per l'estrazione dell'olio, oltre che in pasticceria e per il consumo diretto dopo essiccazione e tostatura.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Sudamerica |
| Valori nutrizionali | Ricche di grassi e proteine |
| Proprietà e benefici | Fonte energetica concentrata |
| In cucina | Tostate come snack, in pasticceria, per l'estrazione dell'olio di semi di arachide, alla base del burro d'arachidi |
| Curiosità | Botanicamente non sono un vero "frutto a guscio" come le noci, ma un legume: da qui il nome inglese "peanut", pisello-noce |
🫘 Lupini (Lupinus albus)
Il frutto
La pianta
Lupino Bianco
Lupino DolceNoti fin dall'antichità, divennero cibo di montanari e contadini poveri, o alimento di emergenza in caso di carestia; sono tuttora alla base della dieta popolare in Perù, Bolivia, Egitto e in alcune zone dell'Asia. Sono ricchi di un principio amaro dovuto a un alcaloide tossico (la lupanina): per essere resi commestibili vanno macerati a lungo in acqua corrente e bolliti in acqua salata.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Valori nutrizionali | Ricchissimi di proteine, grassi, amidi, ferro, calcio, fosforo e vitamine |
| Proprietà e benefici | Alimento ricco, simile per composizione alla soia |
| In cucina | Consumati leggermente tostati come snack salato, spesso accompagnati alle bevande, tipici del sud Italia e della Grecia |
| Curiosità | Senza un'adeguata deamarizzazione tramite lunga macerazione, i lupini restano tossici per la presenza dell'alcaloide lupanina |
🫘 Cicerchia (Lathyrus sativus)
Il frutto
La pianta
Cicerchia di Serra de' Conti
Cicerchia dell'Alta MurgiaLegume antico, oggi quasi dimenticato, che contiene un principio amaro (la latirina) più pericoloso di quello dei lupini: richiede quindi lunghe macerazioni in acqua salata e una bollitura accurata, gettando via l'acqua di cottura. Sono state selezionate varietà dolci prive di tossicità.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo e Medio Oriente |
| Valori nutrizionali | Ricca di proteine, amidi, vitamine B1, B2 e PP, calcio, fosforo e fibre |
| Proprietà e benefici | Da consumare solo dopo adeguata preparazione per eliminare la tossicità |
| In cucina | Utilizzata in Egitto e in Oriente; in Italia tipica di alcune preparazioni tradizionali di Abruzzo, Marche e Molise |
| Curiosità | È considerata un "legume dimenticato", oggi riscoperto anche grazie a progetti di recupero delle biodiversità agricole locali |
🌿 Fieno greco (Trigonella foenum-graecum)
Il frutto
La pianta
Fieno Greco comune
Germogli di Fieno GrecoPianta dai semi molto nutrienti e aromatici, dal sapore intenso; in Oriente è usato più come condimento che come alimento vero e proprio. Ha un apporto proteico, salino e vitaminico eccezionale (vitamine A e C, potassio e ferro in quantità elevate); contiene inoltre lecitina, fosforo e un alcaloide (la trigonellina).
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo orientale |
| Valori nutrizionali | Ricco di proteine, ferro (tra i più alti fra gli alimenti freschi), calcio e fosforo |
| Proprietà e benefici | Ricostituente naturale, utile in condizioni di astenia e anemia |
| In cucina | Semi tritati su pastasciutta, cereali, zuppe, brodi e verdure; germogli utilizzati da naturisti e vegetariani; ingrediente della miscela di spezie indiana curry |
| Curiosità | Consumato in eccesso, può lasciare per qualche giorno alla pelle, al sudore e all'urina un leggero odore caprino |
🌳 Carrubo (Ceratonia siliqua)
Il frutto
La pianta
Farina di Carrube chiara
Sciroppo di CarrubePianta imponente, che può raggiungere i 10-12 metri, con una suggestiva chioma verde scura, tipica in Sicilia. Il frutto (un lungo baccello bruno) ha forma dritta o falciforme e contenuto zuccherino variabile secondo la varietà; la polpa color miele è soffice e pastosa. Dalla polpa e dai semi si ricavano farine ricche di proteine e zuccheri.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Bacino del Mediterraneo |
| Valori nutrizionali | Ricco di proteine, vitamine (A, D, B1, B2, B3) e minerali (calcio, magnesio, potassio); povero di grassi e sodio |
| Proprietà e benefici | Utile nella regolazione digestiva e intestinale grazie a fibra e pectina |
| In cucina | La farina di carrube si usa in pasticceria come sostituto del cacao, in creme, dolci, gelati e pasta fresca; lo sciroppo di carrube si usa come aroma per gelati, bevande e liquori |
| Curiosità | Dai semi di carruba, durissimi, si ricava anche la farina di semi di carrube (E410), un addensante alimentare usato per formaggi, gelati e conserve |
🌿 Guar (Cyamopsis tetragonoloba)
Il frutto
La pianta
Gomma di Guar (E412)
Farina di semi di GuarPianta leguminosa dai cui semi si ricava, per decorticazione e macinazione, la gomma di guar (E412), un idrocolloide molto utilizzato come addensante nell'industria alimentare, in particolare in gelati e prodotti da forno.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | India e Pakistan |
| In cucina | Utilizzata come additivo addensante (E412) in gelati, salse, prodotti da forno e conserve; va dosata con cautela per non formare grumi |
| Curiosità | È un forte viscosizzante, ma va utilizzato a bassa concentrazione perché le sue caratteristiche organolettiche, se dosato in eccesso, risultano poco gradevoli |
🌳 Tara (Caesalpinia spinosa)
Il frutto
La pianta
Gomma di Tara (E417)
Baccelli di TaraPianta leguminosa tipica dei paesi andini del Sud America. Dai suoi semi, per decorticazione e macinazione, si ricava la gomma di tara (E417), un galattomannano usato come addensante alimentare, chiamato anche "farina di semi di carruba peruviana" per le sue proprietà simili a quelle del carrubo.
| Famiglia botanica | Fabaceae |
| Origine | Perù e Bolivia |
| In cucina | Impiegata come addensante nell'industria alimentare, in particolare in gelati e prodotti surgelati, dove offre prestazioni superiori alla farina di semi di carruba |
| Curiosità | A differenza della farina di semi di carrube, la gomma di tara si scioglie per l'80% già a freddo |