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I prodotti ortofrutticoli
📰 I trattati
✍️ lorenzo 📅 20 settembre 2026 👁 30 letture 🌐 Pubblico
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I prodotti ortofrutticoli

Con il termine prodotti ortofrutticoli si indica l'insieme di tutti gli alimenti di origine vegetale destinati al consumo fresco o trasformato: la frutta, gli ortaggi (o verdure) e, in senso più ampio, anche i funghi. Sono il cuore vegetale della nostra alimentazione: dovrebbero essere presenti tutti i giorni, a pranzo e a cena, e non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola. Conoscerli a fondo — da dove derivano, come sono fatti, quali nutrienti apportano — è il primo passo per imparare a valorizzarli in cucina e a costruire un'alimentazione equilibrata.

La piramide alimentare con frutta e verdura alla base
La piramide alimentare: frutta e verdura alla base

Nella piramide alimentare, frutta e verdura occupano la base, insieme ai cereali: questo significa che dovrebbero costituire la parte più abbondante della nostra alimentazione quotidiana. La regola pratica più conosciuta è quella delle "5 porzioni al giorno di colore diverso": variare i colori nel piatto significa variare anche il tipo di vitamine, sali minerali e antiossidanti che introduciamo nell'organismo, poiché ogni colore è associato a pigmenti e sostanze protettive differenti.

  • Sono ricchi di vitamine, sali minerali e fibra;
  • non dovrebbero mai mancare dalla nostra mensa;
  • andrebbero consumati, per quanto possibile, freschi e di stagione;
  • è consigliato acquistare ortaggi e frutta a Km 0 e, quando possibile, provenienti da agricoltura biologica.

Le caratteristiche nutrizionali della frutta

La frutta ha un valore nutritivo diverso a seconda della tipologia e del grado di maturazione: è proprio alla piena maturità che raggiunge il massimo delle sue qualità gustative e nutritive. In generale, la frutta fresca:

  • contiene circa l'80% di acqua;
  • ha una scarsa densità energetica (basso potere calorico per porzione) a fronte di un elevato volume, quindi un elevato potere saziante;
  • è una buona fonte di vitamine (soprattutto vitamina C e vitamina A);
  • è una buona fonte di sali minerali, in particolare potassio;
  • contiene fibra;
  • contiene una discreta quantità di zuccheri semplici;
  • contiene antiossidanti.

Fanno eccezione i frutti oleosi (noci, nocciole, arachidi, mandorle) e quelli farinosi (castagne, datteri), che hanno caratteristiche nutrizionali completamente differenti: sono poveri di acqua (circa il 40%), ricchi in grassi e/o carboidrati, e hanno quindi un elevato contenuto energetico.

Le caratteristiche di verdure e ortaggi

Verdure e ortaggi hanno una struttura biologica comune, ma derivano da parti diverse della pianta. In base alla parte utilizzata possiamo distinguere, ad esempio:

  • le foglie (cavolo, lattuga, spinaci);
  • le radici (carote e rape);
  • i frutti (peperoni, pomodori, cetrioli, melanzane, zucchine);
  • il fusto (sedano);
  • i semi (legumi);
  • il fiore o l'infiorescenza (cavolfiori, broccoli, carciofi).

In generale, verdure e ortaggi:

  • contengono circa l'80-90% di acqua (fanno eccezione i legumi);
  • hanno un'elevata digeribilità;
  • hanno un elevato potere saziante;
  • sono una buona fonte di vitamine (vitamina C, vitamina A) e di sali minerali (potassio);
  • contengono elevate quantità di fibra e di antiossidanti;
  • alcuni si consumano crudi, mentre altri, per diventare commestibili, richiedono cotture anche prolungate che riducono notevolmente il contenuto di vitamine e sali minerali.

Un caso a parte sono le patate: pur essendo comunemente considerate un ortaggio, non lo sono a tutti gli effetti, poiché contengono una buona quantità di amido e sono prive di fibre. Andrebbero quindi consumate solo quando il primo piatto è povero di carboidrati (ad esempio in presenza di una minestra) ed è sempre bene associarle ad altre verdure, cotte o crude.

L'acqua

Il nostro organismo è formato principalmente da acqua (circa il 75% alla nascita, il 55-60% nell'adulto). La sua presenza è fondamentale per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel corpo: entra nella struttura di varie sostanze e agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti (minerali, vitamine idrosolubili, aminoacidi, glucosio), svolgendo un ruolo essenziale nella digestione, nell'assorbimento, nel trasporto e nell'utilizzazione degli stessi nutrienti. Con l'acqua l'organismo elimina le scorie metaboliche ed essa è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea. Poiché viene persa e consumata continuamente, deve essere di continuo reintegrata dall'esterno: le fonti principali sono le bevande e gli alimenti, tra cui frutta e verdura occupano un posto di primo piano.

Le vitamine

Frutta e verdura di vari colori, fonte di vitamine
Frutta e verdura colorata: la principale fonte naturale di vitamine

Le vitamine sono sostanze organiche molto diverse fra loro, indispensabili in piccole quantità all'organismo per facilitare e consentire lo svolgimento di processi vitali e la sintesi di molti componenti fondamentali per la vita e per la salute. Non forniscono energia, ma sono essenziali. Si dividono in due grandi gruppi:

  • Liposolubili (si sciolgono nei grassi): vitamine A, D, E, K;
  • Idrosolubili (si sciolgono in acqua): vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina PP.

Vitamina A (e carotenoidi) — I vegetali contengono carotenoidi, precursori della vitamina A. Si trovano in frutta e ortaggi colorati di giallo-arancione o verde scuro: albicocche, cachi, zucca gialla, carote, bietola, peperoni gialli e verdi, cime di rapa, cicoria, spinaci, lattuga, pomodori maturi, melone. È indispensabile per il meccanismo della visione e per la differenziazione cellulare, quindi necessaria per la crescita, la riproduzione e l'integrità del sistema immunitario; ha inoltre azione antiossidante.

Vitamina C — Presente nella frutta acidula e negli ortaggi prevalentemente a gemma: arance, limoni, mandarini, clementine, kiwi, pompelmi, fragole, lamponi, ananas, uva, banane, fichi, cavoletti di Bruxelles, lattuga, peperoni, pomodori, spinaci, broccoli, cavolfiori. Va incontro facilmente a degradazione: è instabile al calore e all'ossigeno ed è molto idrosolubile. Le sue funzioni sono numerose e dovute alla capacità di ossidarsi e ridursi reversibilmente; favorisce l'utilizzo dell'acido folico e facilita l'assorbimento intestinale del ferro.

Vitamina B2 (riboflavina) — Presente sia nel mondo animale che vegetale: asparagi, indivia, lattuga, sedano, spinaci. È necessaria per la respirazione cellulare, perché collabora con alcuni enzimi nell'utilizzazione dell'ossigeno cellulare; è importante per la vista e per il buon mantenimento di capelli, unghie e pelle.

I sali minerali

I sali minerali sono sostanze indispensabili all'organismo perché svolgono funzioni strutturali, attivano numerose reazioni metaboliche e mantengono l'equilibrio idro-elettrolitico. Come le vitamine, non forniscono energia ma sono essenziali.

Potassio — Presente soprattutto nei cibi freschi non sottoposti a trattamenti tecnologici di conservazione: bietola, cavoli di Bruxelles, indivia, patate, radicchio rosso, spinaci, legumi, kiwi, banane, albicocche, melone. È un importante costituente delle membrane cellulari, interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi, nel controllo della contrattilità muscolare e della pressione arteriosa.

Fosforo — Presente soprattutto negli alimenti ricchi in proteine (carne, latte, legumi e semi di cereali) e in quantità minori nei vegetali: asparagi, broccoli, carciofi, cavoli di Bruxelles, patate, porri, sedano, ciliegie, lamponi, frutta secca. È importante per la struttura ossea, per la membrana cellulare (fosfolipidi) e interviene nei meccanismi di trasporto dell'energia e nella trasmissione intracellulare di messaggi ormonali.

Magnesio — Presente soprattutto nei vegetali e nei cereali integrali: spinaci, bietola, insalata, indivia, banane. Svolge un ruolo essenziale in un gran numero di importanti reazioni cellulari, interviene nel trasporto dell'energia a livello cellulare e nell'attività di molti sistemi enzimatici.

Frutta e ortaggi contengono anche calcio e ferro, ma questi non sono facilmente assimilabili quanto quelli di origine animale. È bene ricordare che verdura e frutta conservate per lungo tempo prima di essere consumate subiscono notevoli perdite di vitamine, e che una prolungata cottura in acqua degli ortaggi porta a una notevole perdita di vitamine (per distruzione termica) e di minerali (per solubilizzazione). Per una migliore qualità di frutta e verdura è quindi bene: seguire la stagionalità, consumarla fresca e cuocerla in modo adeguato.

La fibra

Verdure ricche di fibra alimentare
Le verdure sono tra le principali fonti alimentari di fibra

La fibra alimentare è il residuo delle pareti delle cellule vegetali che non viene digerito dagli enzimi digestivi dell'uomo. Si distingue in due tipologie, spesso presenti insieme nello stesso alimento:

Tipo di fibraComponenti principali
InsolubileCellulosa, lignina, alcune emicellulose
SolubilePectine, gomme, mucillagini, alcune emicellulose

La fibra ha effetti importanti sull'organismo:

  • gli alimenti ricchi di fibra richiedono una masticazione prolungata, che stimola la secrezione salivare e dei succhi gastrici;
  • i pasti ad elevato contenuto di fibra riempiono lo stomaco e danno un elevato senso di sazietà;
  • la fibra solubile rallenta la velocità di digestione e assorbimento degli alimenti, favorendo un maggior controllo della glicemia e della colesterolemia;
  • la fibra (soprattutto insolubile) aumenta la massa fecale e la velocità di transito intestinale;
  • la fibra solubile trattiene l'acqua e ne impedisce l'assorbimento attraverso la mucosa del colon, evitando la formazione di feci secche e dure;
  • alcuni tipi di fibra sono utilizzati come substrato dai batteri del colon.

Un discorso a parte meritano i fruttani (come l'inulina e i FOS), particolari tipi di fibra che resistono all'idrolisi degli enzimi digestivi e arrivano intatti nel colon, dove vengono fermentati completamente dai bifidobatteri: questa fermentazione favorisce l'assorbimento di sodio e acqua e produce acidi grassi a catena corta (acetato, propionato, butirrato) e lattato, con un effetto benefico sul trofismo della mucosa intestinale. I fruttani si trovano in cipolle, banane, pomodori, miele, orzo, aglio, grano e carciofi di Gerusalemme; l'inulina, priva di potere nutritivo, viene usata anche in pasticceria e nella preparazione dei gelati per aumentare il contenuto solido.

L'assunzione di fibra con gli alimenti è stata messa in relazione alla riduzione del rischio per importanti malattie cronico-degenerative, in particolare i tumori del colon-retto, il diabete e le malattie cardiovascolari.

Le sostanze antiossidanti e i radicali liberi

Le sostanze antiossidanti sono presenti in frutta e verdura e svolgono una funzione protettiva, contrastando l'azione dei radicali liberi. I radicali liberi sono prodotti "di scarto" che si formano naturalmente all'interno delle cellule quando l'ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Quando vengono prodotti in eccesso, provocano alterazioni cellulari, in particolare a carico delle membrane cellulari (parte grassa), del materiale genetico (DNA) e degli enzimi. L'azione continua dei radicali liberi porta a un precoce invecchiamento delle cellule e all'insorgenza di varie patologie, come tumori, malattie cardiovascolari, diabete, sclerosi multipla, artrite reumatoide, morbo di Parkinson, Alzheimer e dermatiti.

Le principali sostanze con azione antiossidante presenti negli alimenti sono:

  • Pigmenti vegetali: polifenoli, bioflavonoidi;
  • Vitamine: vitamina C, vitamina E e betacaroteni;
  • Micronutrienti ed enzimi: selenio, rame, zinco, glutatione, coenzima Q10, melatonina, acido urico.

Queste sostanze, per agire correttamente, devono essere assunte con gli alimenti: si pensa infatti che gli effetti benefici siano dovuti soprattutto all'azione congiunta di molteplici costituenti — molti dei quali probabilmente ancora da individuare — presenti naturalmente in frutta e verdura. L'assunzione di antiossidanti tramite integratori, in un'alimentazione già corretta, non è quindi necessaria e, se assunta in grandi quantità, può risultare addirittura dannosa. Un'alimentazione varia resta il modo più semplice e sicuro per garantire, in misura adeguata, l'apporto di tutte le sostanze nutrienti indispensabili all'organismo: variare riduce il rischio dell'ingestione ripetuta e continuativa di eventuali sostanze estranee presenti nei cibi, così come di composti antinutrizionali contenuti naturalmente in alcuni alimenti.

Quando consumare frutta e verdura

Frutta e verdura andrebbero consumate tutti i giorni, a pranzo e a cena, e come merenda o spuntino, per un totale di almeno tre porzioni al giorno. Frutta e verdura sono anche molto colorate, e questo è un aspetto da sfruttare anche nella realizzazione dei piatti: per rendere un pasto attraente è importante che risulti vivace e invitante alla vista, oltre che al palato.

Da cosa è composto un frutto? Anatomia e botanica

Dal punto di vista botanico, il frutto è la struttura che si sviluppa dall'ovario del fiore dopo la fecondazione, con la funzione di proteggere e favorire la disseminazione dei semi (che derivano invece dagli ovuli). La parete del frutto prende il nome di pericarpo e si distingue, dall'esterno verso l'interno, in tre strati:

  • Esocarpo (o epicarpo): lo strato più esterno, spesso coincidente con la buccia;
  • Mesocarpo: lo strato intermedio, generalmente la parte carnosa e polposa;
  • Endocarpo: lo strato più interno, a diretto contatto con i semi.
Schema delle parti del frutto: esocarpo, mesocarpo ed endocarpo
Le parti del frutto: esocarpo, mesocarpo ed endocarpo

I frutti possono essere classificati secondo diversi criteri: in base alla consistenza del pericarpo, distinguiamo frutti secchi o carnosi; in base all'apertura o meno del pericarpo a maturità, frutti deiscenti (che si aprono per liberare i semi) o indeiscenti (che restano chiusi). I frutti che derivano da un solo fiore sono detti frutti semplici; quelli che derivano da un'intera infiorescenza danno origine a un'infruttescenza, come nel caso del fico o dell'ananas.

In base al numero di fiori e ovari coinvolti, i frutti si dividono in tre grandi categorie:

  • Semplici: derivano da un unico ovario di un unico fiore (es. pesca, ciliegia);
  • Aggregati: numerosi frutticini ravvicinati, derivati dai molti pistilli distinti di un unico fiore (es. mora, lampone);
  • Multipli (o infruttescenze): ogni singolo frutticino deriva da un fiore diverso all'interno della stessa infiorescenza, che poi si fonde in un unico corpo (es. fico, ananas).
Le principali tipologie di frutti: drupe, pomi, bacche e falsi frutti a confronto
Le principali tipologie di frutti: drupe, pomi, bacche e falsi frutti

I frutti carnosi

  • Drupa: il pericarpo si presenta distinto in tre strati ben riconoscibili: l'epicarpo, esterno e sottile; il mesocarpo, la polpa succulenta e carnosa; l'endocarpo, interno, duro e legnoso (il "nocciolo"), contenente un solo seme. È il caso di pesca, albicocca, susina e ciliegia.
  • Bacca: contiene numerosi semi, ciascuno protetto da un tegumento sclerificato; mesocarpo ed endocarpo sono entrambi molli (es. uva, pomodoro, kiwi).

I frutti secchi

Hanno il pericarpo più o meno duro e legnoso. Tra quelli indeiscenti (che conservano integro il pericarpo attorno al seme):

  • Achenio: pericarpo più o meno indurito, con un unico seme non concresciuto al pericarpo;
  • Ghianda: una varietà di achenio dotata di una cupola alla base;
  • Samara (frassino) e disamara (acero): acheni provvisti di una o due espansioni alari;
  • Cariosside: il frutto caratteristico delle Graminacee (cereali), con un abbondante albume farinoso ricco di amido.

I frutti secchi deiscenti (polispermi, cioè con più semi) si aprono a maturità secondo un piano prestabilito:

  • Follicolo: si apre secondo un'unica linea;
  • Siliqua: ovario bicarpellare, si apre secondo due linee corrispondenti alle suture dei carpelli;
  • Legume: si apre secondo due linee, una corrispondente alla sutura del carpello e l'altra alla nervatura principale (è il frutto tipico delle leguminose: piselli, fagioli, lenticchie);
  • Capsula: ovario pluricarpellare, che si apre secondo modalità diverse a seconda della specie.

Frutti aggregati, infruttescenze e falsi frutti

I frutti aggregati sono formati da numerosi frutticini ravvicinati che derivano da un gineceo apocarpico (cioè con più pistilli distinti) di un unico fiore, come nel caso di mora, rovo e lampone. Le infruttescenze derivano invece da un'intera infiorescenza, in cui ogni frutto proviene da un fiore diverso della stessa struttura: è il caso del siconio del fico, dell'ananas e del gelso. Infine, nei cosiddetti falsi frutti (come mela e pera), la parte carnosa e commestibile non deriva dall'ovario ma dal ricettacolo del fiore, che si ingrossa avvolgendo il vero frutto (il torsolo).

Piccoli consigli pratici sul consumo della frutta

La frutta ha un transito gastrico molto più rapido rispetto ad altri alimenti: passa velocemente attraverso lo stomaco per raggiungere l'intestino, dove rilascia i suoi zuccheri. Se però nello stomaco sono presenti carne, patate o altri amidi, i suoi zuccheri restano intrappolati e possono dare avvio a fenomeni di fermentazione, con bruciori e sensazioni di pesantezza. Per questo motivo è spesso consigliato consumare la frutta lontano dai pasti principali, ad esempio a stomaco vuoto come spuntino, piuttosto che come dessert immediatamente dopo un pasto abbondante.

Quando si sceglie di berla sotto forma di succo, è preferibile optare per succhi freschi, spremuti o centrifugati al momento, piuttosto che succhi confezionati in lattina o bottiglia, che nel processo di conservazione perdono parte del loro valore nutritivo. I bioflavonoidi contenuti nella frutta (la cosiddetta "vitamina P") contribuiscono inoltre a mantenere fluido il sangue e a rafforzare i capillari sanguigni, con un ruolo protettivo per il sistema cardiovascolare.


🍏 La frutta

La frutta comprende un numero altissimo di specie, prodotte da alberi legnosi, arbusti e piccole piante erbacee, con caratteristiche per lo più zuccherine o acidulo-zuccherine. Si consuma sia allo stato fresco sia conservato (essiccato, sciroppato, sotto forma di confetture). Per orientarsi in questa grande varietà, la frutta viene tradizionalmente suddivisa in alcuni grandi gruppi merceologici:

GruppoDescrizione
Frutta a polpa (classica)Il gruppo più numeroso: comprende frutti a sapore zuccherino o acidulo-zuccherino come mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, susine, fragole, fichi, uva, meloni, angurie, cachi, melagrane.
AgrumiFrutti dal caratteristico sapore agro (il nome deriva proprio da questo), ricoperti da una scorza coriacea ricca di oli essenziali profumati: arance, limoni, mandarini, pompelmi, cedri, ecc.
Frutta esoticaGruppo eterogeneo di frutti provenienti da aree tropicali e subtropicali, ormai diffusi anche nei nostri mercati (alcuni, come il kiwi, coltivati con successo anche in Italia): banane, ananas, mango, papaya, avocado e molti altri.
Frutta di boscoFrutti di piccole dimensioni e sapore intenso, raccolti tradizionalmente allo stato selvatico nei boschi, oggi anche coltivati: mirtilli, lamponi, more, ribes.
Frutta a guscio (secca)Frutti rivestiti da un guscio legnoso molto consistente: noci, mandorle, nocciole, pistacchi, pinoli, castagne.

Classificazione merceologica della frutta

Un'altra classificazione, molto usata in ambito nutrizionale e gastronomico, suddivide la frutta in base alla composizione chimica prevalente:

CategoriaFruttiCaratteristiche nutrizionali
Frutta acidulaMele, pere (pomacee); pesche, albicocche, ciliegie (drupacee); fragole, lamponi (rosoidee); arance, limoni, mandarini, pompelmi (agrumi)Elevato contenuto d'acqua, vitamine A e C, fibre
Frutta zuccherinaFichi, banane, uvaElevato contenuto d'acqua, vitamine A e C, fibre e zuccheri
Frutta amidaceaCastagne, bananeScarso contenuto d'acqua, elevato contenuto di amido, zuccheri e fibre
Frutta oleosaMandorle, noci, nocciole (frutta secca), arachidiScarso contenuto d'acqua, elevato contenuto di grassi, proteine, vitamine e sali minerali; molto calorica

Il colore della frutta: un alleato della salute

Ogni frutto possiede una specifica funzione protettiva legata alla sua colorazione, determinata da particolari pigmenti naturali:

ColoreEsempi di fruttaEffetti principali
BiancoCastagne, mele, pereRinforzano il tessuto osseo e i polmoni; contengono sostanze ad azione antiossidante utili nella prevenzione di diversi tumori; ricchi di fibre, sali minerali (potassio) e vitamine (soprattutto C)
Blu/violaFichi, frutti di bosco, prugne, uva neraBuona fonte di potassio; contengono sostanze importanti per la vista, per i capillari sanguigni e per la funzione urinaria
Giallo/arancioAlbicocca, arancia, cachi, limone, mandarino, melone, nespola, pesca, pompelmoContengono un antiossidante che interviene nella funzione immunitaria e protegge da patologie tumorali e cardiovascolari, oltre a molecole anti-invecchiamento importanti per la vista; ricchi di vitamina C, che stimola le difese immunitarie, favorisce la cicatrizzazione e l'assorbimento del ferro
RossoAnguria, arancia rossa, ciliegia, fragolaRiducono il rischio di sviluppare tumori e patologie cardiovascolari
VerdeKiwi, uvaIl colore verde è dovuto alla clorofilla, sostanza ad azione antiossidante; presentano un'elevata quantità di vitamina A e vitamina C

La frutta di stagione

Consumare frutta di stagione garantisce il massimo del sapore e del contenuto in nutrienti, oltre a favorire un minore impatto ambientale della filiera. Ecco un calendario indicativo di alcuni tra i frutti più comuni sul mercato italiano:

FruttoPeriodo di stagione
AlbicoccheGiugno - Agosto
FragoleAprile - Giugno
PescheGiugno - Settembre
SusineGiugno - Settembre
UvaAgosto - Ottobre
Mele e pereSettembre - Dicembre (con conservazione fino a primavera)
Arance, mandarini, clementineNovembre - Marzo
LimoniTutto l'anno, con picco in inverno
KiwiOttobre - Maggio

Le schede della frutta classica

Di seguito una scheda illustrativa per ciascuno dei principali frutti della cosiddetta "frutta classica", con le loro caratteristiche botaniche, nutrizionali e di utilizzo in cucina.

🍎 Mela (Malus domestica)

MelaIl frutto
Pianta di MelaLa pianta
Golden DeliciousGolden Delicious
Mela Val di Non DOPMela Val di Non DOP

È il frutto più comune e diffuso, anticolesterolizzante e antidiabetica, diuretica e regolarizzatrice dell'apparato digerente. Il vero frutto botanico è il torsolo: la parte carnosa che mangiamo si sviluppa dal ricettacolo del fiore (falso frutto).

Famiglia botanicaRosaceae (pomacea)
OrigineAsia centrale, coltivata in Italia fin dall'antichità
Varietà principaliGolden Delicious, Renetta, Fuji, Gala, Stark Delicious, Annurca; in Italia esistono importanti denominazioni protette come la Mela Val di Non DOP, la Mela Alto Adige IGP, la Mela Rossa Cuneo IGP, la Mela di Valtellina IGP e la Melannurca Campana IGP
Valori nutrizionali45 Kcal/100g circa; ricca di fibre, vitamine e sali minerali
Proprietà e beneficiAnticolesterolizzante e antidiabetica, diuretica, regolarizza l'apparato digerente
In cucinaConsumata cruda, cotta al forno, in torte, composte, succhi
Curiosità"Una mela al giorno leva il medico di torno": il detto nasce proprio dalla sua ricchezza in fibre e antiossidanti

🍐 Pera (Pyrus communis)

PeraIl frutto
Pianta di PeraLa pianta
Abate FételAbate Fétel
Pera dell'Emilia Romagna IGPPera dell'Emilia Romagna IGP

Come la mela, è botanicamente un falso frutto: la polpa carnosa deriva dal ricettacolo fiorale. Ha poche vitamine ma molti sali minerali; è depurativa, e se cruda risulta astringente, mentre cotta diventa lassativa.

Famiglia botanicaRosaceae (pomacea)
OrigineAsia occidentale, ampiamente coltivata in Europa
Varietà principaliWilliam, Abate Fétel, Conference, Decana, Kaiser; celebre la denominazione Pera dell'Emilia Romagna IGP e la Pera Mantovana IGP
Valori nutrizionali41 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiDepurativa; astringente da cruda, lassativa da cotta
In cucinaCruda, cotta al forno o al vino, in confetture e composte, abbinata a formaggi
CuriositàIl riconoscimento IGP della Pera dell'Emilia Romagna risale al 1998

🍑 Pesca e Nettarina (Prunus persica)

Pesca e NettarinaIl frutto
Pianta di Pesca e NettarinaLa pianta
PercocaPercoca
Pesca di Verona IGPPesca di Verona IGP

Drupa con endocarpo legnoso (nocciolo). Contiene vitamine A, B, C, E, K e molti sali minerali; è antiossidante, rinfrescante, detossificante, lassativa e diuretica. La nettarina è una varietà a buccia liscia, priva della tipica peluria della pesca.

Famiglia botanicaRosaceae (drupacea)
OrigineCina, giunta in Europa attraverso la Persia
Varietà principaliPercoca, Regina di Londra, Springcrest; rinomate le denominazioni Pesca e Nettarina di Romagna IGP, la Pesca di Verona IGP e la Pesca di Leonforte IGP (a maturazione tardiva)
Valori nutrizionali27 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiAntiossidante, rinfrescante, detossificante, lassativa, diuretica
In cucinaConsumata fresca, in macedonie, sciroppata, in confetture
CuriositàLa Pesca di Leonforte matura eccezionalmente in autunno grazie a tecniche colturali particolari

🍑 Albicocca (Prunus armeniaca)

AlbicoccaIl frutto
Pianta di AlbicoccaLa pianta
BoccucciaBoccuccia
CafonaCafona

Drupa globosa o oblunga con un tipico solco longitudinale; la buccia vellutata, giallo-arancio, protegge una polpa dolce e profumata dello stesso colore. Ricca in vitamina A e C, con molti sali minerali; è antianemica e, se secca, lassativa.

Famiglia botanicaRosaceae (drupacea)
OrigineCina, giunta in Italia in epoca romana
Varietà principaliReale d'Imola, Canino, Boccuccia, Cafona
Valori nutrizionali28 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiAntianemica; lassativa se essiccata
In cucinaFresca, essiccata, in confetture, in pasticceria
CuriositàLa fioritura molto precoce la rende tra le piante da frutto più esposte ai danni delle gelate primaverili

🍒 Susina e Prugna (Prunus domestica / Prunus salicina)

Susina e PrugnaIl frutto
Pianta di Susina e PrugnaLa pianta
Regina ClaudiaRegina Claudia
Susina di Dro DOPSusina di Dro DOP

I termini susina e prugna sono spesso usati come sinonimi, ma indicano due specie diverse. Drupe globose od ovoidali, rivestite da buccia liscia ricca di pruina, con polpa succosa dal gusto acidulo; alcune varietà, essiccate, hanno effetti depurativi e lassativi.

Famiglia botanicaRosaceae (drupacea)
OrigineCaucaso (susino europeo); Asia orientale (susino cino-giapponese)
Varietà principaliCalifornia, Stanley, Regina Claudia, Goccia d'oro, Regina Vittoria, Santa Rosa; nota la Susina di Dro DOP del Trentino
Valori nutrizionali42 Kcal/100g circa; vitamine A, B1, B2, C, potassio, fosforo, calcio, magnesio
Proprietà e beneficiDepurativa e lassativa, soprattutto essiccata
In cucinaFresca, essiccata (prugne secche), in confetture e composte
CuriositàLa Susina di Dro DOP si riconosce per la caratteristica patina pruinosa biancastra sulla buccia

🍒 Ciliegia (Prunus avium / Prunus cerasus)

CiliegiaIl frutto
Pianta di CiliegiaLa pianta
FerroviaFerrovia
Ciliegia di Vignola IGPCiliegia di Vignola IGP

Dalla specie avium si ottengono drupe carnose e dolci, dette anche "duroni" o "graffioni"; dalla specie cerasus derivano invece le amarene, più acidule e aspre. Ricca di zucchero, fibre, ferro e antocianine; 150 g coprono circa il 16% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.

Famiglia botanicaRosaceae (drupacea)
OrigineAsia occidentale
Varietà principaliDurone nero, Ferrovia, Moreau, Bigarreau; importanti le denominazioni Ciliegia dell'Etna DOP, Ciliegia di Marostica IGP (prima ciliegia italiana a ottenere l'IGP, nel 2002) e Ciliegia di Vignola IGP
Valori nutrizionali38 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiLassativa, diuretica e disintossicante
In cucinaFresca a fine pasto, in confetture, nel clafoutis, per liquori come kirsch e maraschino; con la fermentazione delle amarene si ottiene anche il ratafià
CuriositàCon le amarene si produce l'IGP "Amarene Brusche di Modena", una confettura tradizionale dal gusto agrodolce

🍓 Fragola (Fragaria x ananassa)

FragolaIl frutto
Pianta di FragolaLa pianta
Fragola di Nemi (PAT)Fragola di Nemi (PAT)
Fragola Profumata di Tortona (PAT)Fragola Profumata di Tortona (PAT)

Pianta erbacea che produce un falso frutto: la parte rossa e carnosa che consumiamo è il ricettacolo ingrossato del fiore, mentre i veri frutti sono i piccoli acheni gialli o verdi sulla sua superficie. Rinfrescante e diuretica, ricca di vitamina C ma con pochissime calorie.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineEuropa, con varietà ibride sviluppate a fine Settecento
Varietà principaliFragole di bosco (a frutto piccolo, molto profumate) e fragole coltivate o "fragoloni" (a frutto grande, ibridi euro-americani)
Valori nutrizionali27 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRinfrescante, diuretica, benefica per fegato e reni, antiossidante
In cucinaFresca, in macedonie, confetture, dessert, coulis
CuriositàÈ un caso particolare di "falso frutto aggregato": i veri frutti sono i minuscoli semini sulla superficie, non la polpa

🌱 Fico (Ficus carica)

FicoIl frutto
Pianta di FicoLa pianta
Fico DottatoFico Dottato
Fico Bianco del Cilento DOPFico Bianco del Cilento DOP

Produce un'infruttescenza (siconio): un'infiorescenza ripiegata su se stessa, la cui buccia va dal verde chiaro al violaceo, con polpa bianca e sfumature rosate. I veri frutti sono i piccoli granelli croccanti all'interno. Molto zuccherino, ricco di vitamina A e minerali.

Famiglia botanicaMoraceae
OrigineAsia Minore
Varietà principali"Fioroni", che fruttificano in estate con frutti grossi e meno saporiti; "settembrini", che maturano in autunno
Valori nutrizionali47 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiLenitivo per il sistema respiratorio
In cucinaFresco, essiccato, in confetture, abbinamenti dolce-salato con formaggi erborinati e prosciutto crudo
CuriositàL'Italia è tra i maggiori produttori mondiali di fichi

🍇 Uva (Vitis vinifera)

UvaIl frutto
Pianta di UvaLa pianta
Uva ItaliaUva Italia
Uva di Puglia IGPUva di Puglia IGP

Bacca che cresce in grappoli (o "racemi"). Contiene vitamine A, B e C, sali minerali e fibre; è antiossidante, diuretica, lassativa e decongestionante del fegato. Oltre al consumo fresco, viene utilizzata per la vinificazione e, essiccata, diventa uva passa.

Famiglia botanicaVitaceae
OrigineZone temperate del Mediterraneo e del Caucaso
Varietà principaliNote le denominazioni Uva di Puglia IGP, Uva da Tavola di Mazzarrone IGP e Uva da Tavola di Canicattì IGP
Valori nutrizionali61 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiAntiossidante, diuretica, lassativa, decongestionante del fegato
In cucinaFresca, essiccata (uva passa), vinificata, in macedonie e dolci
CuriositàL'uva è tra i frutti con maggior contenuto di antiossidanti polifenolici, concentrati soprattutto nella buccia

🍈 Melone (Cucumis melo)

MeloneIl frutto
Pianta di MeloneLa pianta
Melone Mantovano IGPMelone Mantovano IGP
Melone RetatoMelone Retato

Pianta annuale erbacea a rami striscianti. Rinfrescante, diuretico e lassativo, ricco di vitamina C e vitamina A (betacarotene) ad azione antiossidante.

Famiglia botanicaCucurbitaceae
OrigineAfrica
Varietà principaliMelone retato, melone d'inverno, melone Cantalupo
Valori nutrizionali30 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRinfrescante, diuretico, lassativo, antiossidante
In cucinaFresco come antipasto (col prosciutto crudo) o come dessert, in macedonie
CuriositàAlcune varietà pregiate hanno ottenuto il riconoscimento IGP

🍉 Anguria (Citrullus lanatus)

AnguriaIl frutto
Pianta di AnguriaLa pianta
Anguria Reggiana IGPAnguria Reggiana IGP
Anguria senza semiAnguria senza semi

È il frutto con il maggior contenuto d'acqua tra tutti i frutti comuni, il che lo rende estremamente dissetante. Possiede proprietà antiossidanti grazie alla presenza di licopene e altri carotenoidi.

Famiglia botanicaCucurbitaceae
OrigineAfrica
Varietà principaliAnguria con semi e varietà apirene (senza semi)
Valori nutrizionali15 Kcal/100g circa: tra i frutti meno calorici in assoluto
Proprietà e beneficiDissetante, antiossidante grazie al licopene
In cucinaFresca a fette, in macedonie, granite estive
CuriositàIl licopene, responsabile del colore rosso della polpa, aumenta la propria disponibilità con la maturazione completa del frutto

🟠 Cachi (Diospyros kaki)

CachiIl frutto
Pianta di CachiLa pianta
Cachi VanigliaCachi Vaniglia
Cachi SharonCachi Sharon

Frutto molto zuccherino, ricco di vitamine A e C, con proprietà antiossidanti e numerosi sali minerali. La polpa, gelatinosa a piena maturazione, ha un sapore dolcissimo.

Famiglia botanicaEbenaceae
OrigineCina, importato successivamente anche negli Stati Uniti
Varietà principaliVarietà Vaniglia (o Mela), Sharon (meno astringente, a polpa soda) e le minori Kawabata, Suruga (polpa dura) e Fuyu
Valori nutrizionali65 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiAntiossidante, ricco di vitamine
In cucinaConsumato fresco a piena maturazione, quando perde la naturale astringenza; in confetture e dolci
CuriositàIl cachi Sharon prende il nome dalla valle israeliana dove è stata selezionata la varietà

🔴 Melagrana (Punica granatum)

MelagranaIl frutto
Pianta di MelagranaLa pianta
WonderfulWonderful
Dente di CavalloDente di Cavallo

Frutto globoso con scorza coriacea bruno-giallastra. All'interno, logge separate da setti membranosi contengono numerosi semi polposi (arilli) di colore rosso vino, dal sapore acidulo e aromatico.

Famiglia botanicaLythraceae
OrigineAsia sud-occidentale, Mediterraneo orientale
Proprietà e beneficiRicca di antiossidanti (antociani e polifenoli)
In cucinaConsumata fresca sgranata, in succhi, sciroppi e bibite; usata anche in piatti agrodolci e insalate
CuriositàIn molte culture mediterranee ed asiatiche la melagrana è simbolo di fertilità e abbondanza

🌵 Fico d'India (Opuntia ficus-indica)

Fico d'IndiaIl frutto
Pianta di Fico d'IndiaLa pianta
Ficodindia dell'Etna DOPFicodindia dell'Etna DOP
Ficodindia di San Cono DOPFicodindia di San Cono DOP

Frutto di una pianta grassa (cactacea), noto anche come opuntia o nopal, protetto da una buccia spinosa che nasconde una polpa dolce e ricca di piccoli semi.

Famiglia botanicaCactaceae
OrigineAmerica, oggi naturalizzato in tutto il bacino del Mediterraneo
Varietà principaliCultivar gialla ("Sulfarina"), rossa ("Sanguigna") e bianca ("Muscaredda"); riconosciute le denominazioni Ficodindia dell'Etna DOP e Ficodindia di San Cono DOP
In cucinaConsumato fresco, freddo e ben sbucciato per evitare le spine; usato per macedonie, confetture e liquori
CuriositàCresce tipicamente in Sicilia, dove il paesaggio dell'Etna ospita alcune delle coltivazioni più rinomate

🍌 Banana (Musa acuminata / Musa x paradisiaca)

BananaIl frutto
Pianta di BananaLa pianta
Banana CavendishBanana Cavendish
Baby Banana (Lady Finger)Baby Banana (Lady Finger)

Frutto del banano, di forma oblunga; la buccia, inizialmente verde, diventa gialla a maturazione. La polpa rappresenta circa l'80% del frutto, è carnosa, biancastra e dal gusto dolce e aromatico. Molto nutriente, ricca soprattutto di potassio e vitamina C.

Famiglia botanicaMusaceae
OrigineSud-est asiatico
Valori nutrizionali65 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiAntiacida e antidepressiva; ottima fonte di potassio, fosforo, rame e calcio
In cucinaConsumata cruda o cotta, in pasticceria per farciture e guarnizioni
CuriositàLe prime banane furono consumate nella penisola malese; raggiunsero l'India intorno al 500 a.C. e furono assaggiate anche da Alessandro Magno. Vengono raccolte ancora verdi e fatte maturare con trattamenti a base di etilene durante il trasporto

🟡 Nespola del Giappone (Eriobotrya japonica)

Nespola del GiapponeIl frutto
Pianta di Nespola del GiapponeLa pianta
Nespola TanakaNespola Tanaka
Nespolone di TrabiaNespolone di Trabia

Pianta sempreverde con fioritura invernale (novembre-febbraio). I frutti sono pomi piccoli e rotondi, con buccia dal giallo pallido all'arancio brillante e polpa di colore variabile dal bianco all'arancio; il sapore è dolciastro o agrodolce.

Famiglia botanicaRosaceae (sottofamiglia Pomoidee)
OrigineCina orientale, diffusa anche in Giappone
In cucinaConsumata fresca come frutto estivo precoce
CuriositàIn Italia si coltiva soprattutto in provincia di Palermo e in Calabria

🟤 Nespola comune (Mespilus germanica)

Nespola comuneIl frutto
Pianta di Nespola comuneLa pianta
Nespola ComuneNespola Comune
Nespolone di Trana (PAT)Nespolone di Trana (PAT)

Falso frutto dato dall'ingrossamento del ricettacolo, di forma tondeggiante con un'ampia depressione apicale coronata dai residui del calice. Per l'alto contenuto di tannini non può essere consumato subito dopo la raccolta: necessita di "ammezzimento", una fermentazione controllata che rende la polpa bruna, morbida e zuccherina.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineArea caucasica, con diffusione in Iran, Turchia e Grecia
In cucinaConsumata a dessert dopo l'ammezzimento; trasformata in marmellate, gelatine, salse, brandy e liquori
CuriositàFu Linneo a classificarla con il nome "germanica", ritenendola per errore originaria della Germania, dove in realtà si era solo molto diffusa

🥝 Kiwi (Actinidia deliciosa)

KiwiIl frutto
Pianta di KiwiLa pianta
Kiwi HaywardKiwi Hayward
Kiwi di Latina IGPKiwi di Latina IGP

Pianta rampicante, coltivata in Italia soprattutto a pergola o tendone. È uno dei frutti più ricchi di vitamina C: 150 g ne coprono il fabbisogno giornaliero raccomandato.

Famiglia botanicaActinidiaceae
OrigineCina; il nome "kiwi" nasce in Nuova Zelanda
Varietà principaliHayward, Bruno, Koryoku, Top Star; nota la denominazione Kiwi di Latina IGP (dal 2004)
Valori nutrizionali44 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiLassativo, migliora la circolazione, ricchissimo di vitamina C
In cucinaConsumato fresco, in macedonie, come guarnizione di dolci
CuriositàL'Italia è tra i primi produttori mondiali di kiwi; il Lazio da solo copre circa il 30% della superficie coltivata nazionale

🫐 Ribes (Ribes rubrum / Ribes nigrum)

RibesIl frutto
Pianta di RibesLa pianta
Ribes RossoRibes Rosso
Ribes Nero (Cassis)Ribes Nero (Cassis)

Bacche globose riunite in piccoli grappoli, disponibili nelle varietà rosso, bianco e nero. Il ribes nero in particolare è molto ricco di vitamina C e antociani.

Famiglia botanicaGrossulariaceae
OrigineEuropa e Asia settentrionale
Varietà principaliRibes rosso, ribes bianco, ribes nero
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C e antociani, ad azione antiossidante
In cucinaConsumato fresco, in confetture, sciroppi e liquori
CuriositàIl ribes nero (cassis) è alla base del celebre liquore francese omonimo

🫐 Mirtillo (Vaccinium myrtillus / Vaccinium corymbosum)

MirtilloIl frutto
Pianta di MirtilloLa pianta
Mirtillo Gigante AmericanoMirtillo Gigante Americano
Mirtillo Nero SelvaticoMirtillo Nero Selvatico

Arbusto molto diffuso che produce piccole bacche blu-violacee. È tra i frutti più antiossidanti in assoluto: migliora la circolazione e la vista, in particolare la visione notturna.

Famiglia botanicaEricaceae
OrigineZone montane e boschive dell'emisfero settentrionale
Varietà principaliMirtillo nero selvatico (Vaccinium myrtillus) e mirtillo gigante americano coltivato (Vaccinium corymbosum)
Valori nutrizionali25 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiAntiossidante, migliora la circolazione e la vista
In cucinaFresco, in confetture, sciroppi, dolci e liquori
CuriositàGli antociani del mirtillo proteggono in modo particolare la retina

🫐 Lampone (Rubus idaeus)

LamponeIl frutto
Pianta di LamponeLa pianta
Lampone Autumn BlissLampone Autumn Bliss
Lampone TulameenLampone Tulameen

Arbusto spinoso che produce un frutto aggregato: un insieme di piccole drupe (drupeole) unite intorno a un ricettacolo centrale.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineZone montane dell'Europa e dell'Asia
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C e antiossidanti
In cucinaFresco, in confetture, coulis per guarnire dessert e panna cotta
CuriositàBotanicamente il lampone non è una bacca, ma un frutto aggregato composto da tante piccole drupe

🫒 Oliva (Olea europaea)

OlivaIl frutto
Pianta di OlivaLa pianta
Oliva TaggiascaOliva Taggiasca
Oliva Ascolana del Piceno DOPOliva Ascolana del Piceno DOP

Frutto commestibile dell'ulivo, albero di antichissime origini e straordinaria longevità. In Italia si contano circa 395 varietà, per lo più a diffusione regionale. Le olive si suddividono in due grandi categorie: da olio e da tavola.

Famiglia botanicaOleaceae
OrigineBacino del Mediterraneo, Asia occidentale
Varietà principaliDa olio: Leccino, Coratina, Frantoio, Taggiasca, Moraiolo, Pendolino, Cellina. Da tavola: Ascolana, Bella di Cerignola, Taggiasca, olive Greche, olive di Gaeta; note le denominazioni Oliva Ascolana del Piceno DOP e La Bella della Daunia DOP
Valori nutrizionaliRicca di grassi vegetali (acidi grassi monoinsaturi) e calorica
Proprietà e beneficiRicca di acidi grassi monoinsaturi utili al controllo del colesterolo, potassio, vitamine e sali minerali; benefica per il fegato
In cucinaDa olio (spremitura entro 48 ore dalla raccolta) o da tavola, lavorata in salamoia, dolcificata o essiccata
CuriositàPer ottenere 20 kg di olio extravergine occorrono circa 100 kg di olive; il colore verde o nero dipende unicamente dal grado di maturazione, non dalla varietà

🌿 Cappero (Capparis spinosa)

CapperoIl frutto
Pianta di CapperoLa pianta
Cappero di Pantelleria IGPCappero di Pantelleria IGP
Cappero di SalinaCappero di Salina

Il cappero che si consuma è in realtà il bottone fiorale non ancora sbocciato di un arbusto basso e spinoso, dai vistosi fiori bianco-rosa. Va raccolto prima dell'alba, appena germogliato: allo stato fresco è amaro e sgradevole, e richiede una maturazione in salamoia di sale marino per diventare commestibile.

Famiglia botanicaCapparaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliNota la denominazione Cappero di Pantelleria IGP (dal 1996)
In cucinaUtilizzato come condimento in caponate, insalate, tartare e sughi di pomodoro; si aggiunge preferibilmente a fine cottura per non disperderne l'aroma
CuriositàL'isola di Pantelleria è considerata la patria dei migliori capperi del mondo

🌰 Castagna (Castanea sativa)

CastagnaIl frutto
Pianta di CastagnaLa pianta
Marrone di Combai IGPMarrone di Combai IGP
Marrone del Mugello IGPMarrone del Mugello IGP

Frutto del castagno, racchiuso in un involucro spinoso (riccio) che protegge uno o più semi (le castagne vere e proprie) rivestiti da un tegumento legnoso. Ricca di amido, ha caratteristiche nutrizionali più simili ai cereali che alla frutta fresca: è proteica, aiuta a ridurre anemia e stanchezza.

Famiglia botanicaFagaceae
OrigineAree montane dell'Europa, dell'Asia e del Nord America
Varietà principaliIn Italia numerose denominazioni protette: Marrone di San Zeno DOP, Castagna di Vallerano DOP, Marrone di Caprese Michelangelo DOP, Marroni del Monfenera IGP, Marrone di Combai IGP, Marrone di Castel del Rio IGP, Marrone della Val di Susa IGP, Marrone del Mugello IGP, Castagna di Montella IGP, Castagna Cuneo IGP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP
Valori nutrizionali165 Kcal/100g circa; ricca di amido, sali minerali, vitamine A, B, C e D
Proprietà e beneficiProteica, riduce anemia e stanchezza
In cucinaArrostita, lessata, in farina per dolci e polenta, candita (i celebri marron glacé)
CuriositàIl termine "marrone" indica in realtà una tipologia pregiata di castagna, generalmente più grande, dolce e con un solo seme per riccio

🌰 La frutta secca: oleosa e disidratata

Con l'espressione "frutta secca" si indicano, nel linguaggio comune italiano, due categorie di prodotti in realtà molto diverse tra loro dal punto di vista nutrizionale, spesso distinte anche in altre lingue con termini differenti:

CategoriaDefinizioneEsempi
Frutti oleosi (in inglese nuts)Frutta secca a guscio, ricca di grassiNoci, nocciole, mandorle, pistacchi, anacardi, pinoli, arachidi
Frutta disidratata (in inglese dried fruit)Frutta essiccata, ricca di zuccheri concentratiFichi, prugne, albicocche, uva, banane essiccate

La frutta secca a guscio (oleosa)

Questo gruppo di frutti possiede la caratteristica di essere rivestito da un guscio legnoso, molto consistente, costituito da lignina. Dal punto di vista botanico, i frutti a guscio non sono però tutti uguali: le mandorle e le noci, ad esempio, equivalgono ai noccioli legnosi delle pesche o delle prugne (in pratica, della noce non si consuma la polpa carnosa, il mallo, bensì il seme racchiuso dal nocciolo, cioè dal guscio). Nel caso della castagna o del nocciolo si tratta invece di veri frutti racchiusi da un tegumento legnoso. I pinoli e le noci del Brasile sono anch'essi semi contenuti in baccelli molto particolari, mentre le arachidi sono, a tutti gli effetti, semi di una leguminosa e non un vero frutto a guscio.

La frutta secca a guscio è definita oleosa per il suo elevato contenuto in grassi, prevalentemente acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi; presenta inoltre un'importante frazione proteica, è molto ricca in vitamina B ed E, e ricchissima in sali minerali come potassio, rame, fosforo, ferro e calcio.

🌰 Mandorle (Prunus dulcis)

MandorleIl frutto
Pianta di MandorleLa pianta
Mandorla di AvolaMandorla di Avola
Mandorla di Noto DOPMandorla di Noto DOP

Il mandorlo produce una drupa verde grigiastra ricoperta di peluria, dalla forma simile a una prugna, contenente un nocciolo spugnoso e bucherellato color cannella, al cui interno si trova il seme (la mandorla) ricoperto da una sottile pellicina marrone. Esistono due varietà: quelle dolci, di uso alimentare, e quelle amare (ermelline), che contengono un'elevata concentrazione di amigdalina, un glucoside tossico a base di acido cianidrico.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineAsia Minore, diffusa ovunque grazie alla dominazione romana
Varietà principaliMandorla dolce e mandorla amara (ermellina)
Valori nutrizionali603 Kcal/100g; 22g proteine, 55,3g lipidi, 12,1g fibra (il valore più alto tra la frutta secca)
Proprietà e beneficiEccelle per contenuto di vitamina B2, vitamina E e magnesio; l'olio di mandorle nutre pelle e capelli secchi
In cucinaSgusciata al naturale, nell'industria dolciaria per confetti, torroni, croccanti e pasticcini
CuriositàPresentano il più elevato contenuto di fibra tra tutta la frutta secca (12,7g/100g)

🌰 Noci (Juglans regia)

NociIl frutto
Pianta di NociLa pianta
Noce di SorrentoNoce di Sorrento
Noce di FeltreNoce di Feltre

I frutti sono drupe ovoidali costituite da una polpa carnosa (il mallo) che, giunta a maturazione, si screpola per liberare il nocciolo legnoso, contenente il gheriglio: un seme dalla polpa bianca e oleosa. Per migliorarne l'aspetto, prima della commercializzazione le noci vengono spesso sottoposte a un imbianchimento artificiale con anidride solforosa o carbonato di sodio.

Famiglia botanicaJuglandaceae
OrigineAsia centrale e Balcani, diffuso in tutta Europa
Varietà principaliNoce di Sorrento, Noce Franquette, Noce Chandler
Valori nutrizionali689 Kcal/100g: il valore energetico più alto tra tutta la frutta secca, dovuto ai grassi (68,1g/100g) con favorevole rapporto polinsaturi/saturi (7,3)
Proprietà e beneficiUna delle rare fonti vegetali di acido alfa-linolenico (omega 3); discreta fonte di vitamina A, B1 e magnesio
In cucinaSgusciate al naturale, immature per confetture e liquori (nocino), in pasticceria
CuriositàLe noci acerbe, raccolte prima della piena maturazione, sono l'ingrediente base del nocino, liquore tradizionale della notte di San Giovanni

🌰 Pistacchi (Pistacia vera)

PistacchiIl frutto
Pianta di PistacchiLa pianta
Pistacchio di Bronte DOPPistacchio di Bronte DOP
Pistacchio di RaffadaliPistacchio di Raffadali

Il pistacchio produce una drupa allungata e resistente, contenente un nocciolo legnoso che, una volta maturo, si apre a una estremità. All'interno si trova una mandorla oleosa di colore verde intenso, molto ricca di lipidi e proteine.

Famiglia botanicaAnacardiaceae
OrigineTurchia e Medio Oriente
Varietà principaliPistacchio di Bronte DOP
Valori nutrizionali608 Kcal/100g; 18,1g proteine, 56,1g lipidi
Proprietà e beneficiRicco di potassio (972mg/100g, il più alto tra la frutta secca) e fosforo
In cucinaIn Europa trova impiego soprattutto nella produzione gelatiera e dolciaria
CuriositàIl Pistacchio di Bronte DOP, coltivato sulle colate laviche dell'Etna, è considerato tra i più pregiati al mondo

🌰 Anacardi (Anacardium occidentale)

AnacardiIl frutto
Pianta di AnacardiLa pianta
Anacardio W240 (intero grande)Anacardio W240 (intero grande)
Anacardio tostato salatoAnacardio tostato salato

Detto anche "noce di acagipiù", ciò che si consuma non è il vero frutto ma il seme sgusciato: nel frutto, grosso come una castagna, è infatti presente un olio molto irritante (l'olio di cardolo) che deve essere accuratamente eliminato prima che contamini il seme, tramite tostatura o trattamento a vapore.

Famiglia botanicaAnacardiaceae
OrigineAmazzonia (Brasile)
In cucinaConsumato tostato come snack, nella cucina asiatica e indiana, in creme spalmabili
CuriositàL'anacardo cresce all'estremità di un falso frutto carnoso, il "pomo dell'anacardio", anch'esso commestibile ma molto deperibile e quindi raramente esportato

🌰 Noce del Brasile (Bertholletia excelsa)

Noce del BrasileIl frutto
Pianta di Noce del BrasileLa pianta
Noce del Brasile interaNoce del Brasile intera
Noce del Brasile sgusciataNoce del Brasile sgusciata

Nota anche come "noce di Parà", si presenta come una grossa noce legnosa che contiene da 12 a 20 semi commestibili ricchi di lipidi, racchiusi in un unico grande baccello legnoso che può pesare fino a 2 kg.

Famiglia botanicaLecythidaceae
OrigineForesta amazzonica (Brasile, Bolivia, Perù)
Proprietà e beneficiRicchissima di selenio, uno dei sali minerali più scarsi nella dieta occidentale
In cucinaConsumata al naturale come snack, tostata, in miscele di frutta secca
CuriositàUna sola noce del Brasile può coprire l'intero fabbisogno giornaliero di selenio di una persona adulta

🌰 Pinoli (Pinus pinea)

PinoliIl frutto
Pianta di PinoliLa pianta
Pinolo Toscano IGPPinolo Toscano IGP
Pinolo di PisaPinolo di Pisa

Il pinolo è il seme nudo contenuto nelle pigne del pino domestico. Ha una polpa color giallognolo e un sapore aromatico caratteristico. La maggior produzione mondiale si registra in Spagna e in Italia (Toscana e Lazio).

Famiglia botanicaPinaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Valori nutrizionali608 Kcal/100g; 31,9g proteine (il più alto tenore proteico tra tutta la frutta secca)
Proprietà e beneficiDiscreta dotazione di vitamine A, B1 e B2; buon contenuto di fosforo
In cucinaImpiego principale nel settore dolciario e gastronomico, fondamentali nel pesto alla genovese
CuriositàLa conservazione dei pinoli può risultare difficoltosa a causa dell'elevato contenuto di grassi, che tendono a irrancidire

🌰 Nocciole (Corylus avellana)

NoccioleIl frutto
Pianta di NoccioleLa pianta
Nocciola Piemonte IGPNocciola Piemonte IGP
Nocciola di Giffoni IGPNocciola di Giffoni IGP

Il frutto è formato da un guscio legnoso di colore rossiccio, che contiene un seme sferoidale color avorio ricoperto da una pellicina marroncina. Le nocciole trovano largo impiego nell'industria dolciaria come ingrediente fondamentale del cioccolato "gianduia" e nella preparazione di dolci e gelati.

Famiglia botanicaBetulaceae
OrigineAsia Minore, diffusa in tutte le aree temperate
Varietà principaliNocciola Piemonte IGP ("Tonda Gentile"), Nocciola di Giffoni IGP, Nocciola Romana DOP
Valori nutrizionali655 Kcal/100g; 64,1g lipidi (il frutto più grasso tra tutta la frutta secca)
Proprietà e beneficiRicca di vitamine E e B e di sali minerali
In cucinaSgusciate al naturale, tostate, ridotte in pasta per creme e cioccolato gianduia
CuriositàIn Italia il nocciolo è coltivato soprattutto in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia, fino a quote di 1200 metri

Anche le arachidi, pur essendo botanicamente i semi di una leguminosa e non un vero frutto a guscio, vengono comunemente classificate come "frutta secca oleosa" per la composizione nutrizionale molto simile: se ne trova la scheda completa nel capitolo dedicato ai legumi. Hanno un elevato contenuto proteico, secondo solo a quello dei pinoli, un ottimo apporto di fibra (10,9%, a prevalente frazione insolubile) e sono ricche di magnesio e potassio; sono spesso commercializzate insieme ad anacardi e noci del Brasile in miscele di frutta secca mista.

I macronutrienti della frutta secca a guscio (valori per 100 g di parte edibile)
AlimentoProteine (g)Lipidi totali (g)di cui saturi (g)di cui monoinsaturi (g)di cui polinsaturi (g)Glucidi (g)Fibra (g)Kcal
Arachidi tostate29507,12314,18,510,9597
Mandorle secche2255,34,639,410,84,612,1603
Nocciole secche13,864,14,238,65,26,18,1655
Noci secche14,368,15,69,540,65,16,2689
Pinoli31,950,3———44,5608
Pistacchi18,156,15,636,410,68,210,6608
I micronutrienti della frutta secca a guscio (valori per 100 g di parte edibile)
AlimentoVit. B1 (mg)Vit. B2 (mg)Vit. A (µg)Vit. E (mg)Potassio (mg)Ferro (mg)Fosforo (mg)
Arachidi tostate0,160,080—6803,5283
Mandorle secche0,230,401267803550
Nocciole secche0,510,130154663,3322
Noci secche0,710,15846032,4300
Pinoli0,390,259——2466
Pistacchi0,670,14349727,3500

La frutta secca disidratata (glucidica)

Quasi tutta la frutta che consumiamo abitualmente fresca può essere essiccata: prugne, uva, banane e albicocche sono tra i tipi più diffusi. La frutta disidratata si caratterizza per un alto contenuto di zuccheri e di fibre, poiché possiede i costituenti della frutta fresca in versione concentrata; è ottenuta attraverso essiccamento naturale (al sole) o artificiale (in essiccatoi o tramite trattamento in forno), e il suo contenuto in grassi resta comunque bassissimo.

🟠 Albicocche secche (Prunus armeniaca (essiccata))

Albicocche seccheIl frutto
Pianta di Albicocche seccheLa pianta
Albicocca secca naturaleAlbicocca secca naturale
Albicocca secca solfitataAlbicocca secca solfitata

Ottenute per essiccazione naturale al sole o artificiale delle albicocche fresche. Conservano intatti i sali minerali tipici del frutto fresco, in particolare il potassio, e sono ricche in zuccheri, con limitate proteine e pochissimi grassi: un alimento energetico che nutre senza appesantire.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Valori nutrizionali274 Kcal/100g
Proprietà e beneficiBuon livello di vitamina C, molto elevato quello di vitamina A: 64 g/die di albicocche secche coprono i livelli di assunzione raccomandati
In cucinaConsumate come snack, in macedonie di frutta secca, muesli, farciture per dolci
CuriositàL'essiccazione concentra fino a 5-6 volte il contenuto di zuccheri e minerali rispetto al frutto fresco, a parità di peso

🍇 Uva passa (Vitis vinifera (essiccata))

Uva passaIl frutto
Pianta di Uva passaLa pianta
Uva SultaninaUva Sultanina
Uva di CorintoUva di Corinto

Rappresenta la frutta secca glucidica più utilizzata in cucina. Si ottiene dall'essiccazione di varietà di uva selezionate, spesso senza semi.

Famiglia botanicaVitaceae
OrigineBacino del Mediterraneo e Asia Minore
Varietà principaliUva sultanina, Uva di Corinto, Uva di Smirne, Uva di Malaga
Valori nutrizionali283 Kcal/100g; contiene il 72% di zuccheri, grassi quasi assenti e scarse proteine
Proprietà e beneficiMolto ricca in potassio, ferro e fosforo; contenuto vitaminico invece piuttosto basso
In cucinaIn pasticceria (panettone, cassata, dolci natalizi), in piatti agrodolci, cous cous e ripieni salati
CuriositàL'uva di Corinto, la più piccola e scura, prende il nome dall'omonima città greca da cui viene tradizionalmente esportata

🟤 Fichi secchi (Ficus carica (essiccato))

Fichi secchiIl frutto
Pianta di Fichi secchiLa pianta
Fico Dottato essiccatoFico Dottato essiccato
Fico Bianco del Cilento DOP essiccatoFico Bianco del Cilento DOP essiccato

Ottenuti per essiccazione naturale al sole dei fichi maturi, spesso conservati aperti a libro e pressati. L'essiccazione concentra drasticamente il contenuto di zuccheri, fibra e sali minerali rispetto al frutto fresco: a parità di peso, un fico secco fornisce oltre 5 volte le calorie di uno fresco.

Famiglia botanicaMoraceae
OrigineAsia Minore
Varietà principaliFico Dottato essiccato, Fico Bianco del Cilento DOP essiccato
Valori nutrizionali256 Kcal/100g (contro 47 Kcal/100g del fico fresco); fibra totale 13g (contro 2g del fresco)
Proprietà e beneficiIl potassio passa da 270mg/100g (fresco) a 1010mg/100g (secco); il calcio da 43 a 186mg/100g
In cucinaConsumati come snack, farciti con noci e ripieni di cioccolato, abbinati a formaggi stagionati e affettati
CuriositàNella tradizione contadina del sud Italia i fichi secchi, spesso farciti con una mandorla o noce, erano un dolce natalizio povero ma molto diffuso
Confronto tra fichi freschi e fichi secchi (valori per 100 g di parte edibile)
Fichi freschiFichi secchi
Acqua (%)81,919,4
Proteine (g)0,93,5
Lipidi (g)0,22,7
Carboidrati disponibili (g)11,258
Fibra totale (g)213
Energia (kcal)47256
Sodio (mg)287
Potassio (mg)2701010
Ferro (mg)0,53
Calcio (mg)43186

Come mostra il confronto, l'essiccazione riduce drasticamente il contenuto d'acqua e concentra proporzionalmente tutti gli altri nutrienti: la frutta essiccata è quindi una fonte concentrata dei nutrienti e dei componenti bioattivi già presenti nella corrispondente frutta fresca, ma con un apporto calorico e glucidico molto più elevato a parità di peso.

Pro e contro della frutta secca nell'alimentazione

La frutta secca, sia oleosa che disidratata, gode oggi di un'immagine controversa presso i consumatori:

Il "pro"Il "contro"
È un alimento funzionale al mantenimento dello stato di salute: assenza di colesterolo, effetti benefici sui grassi del sangue, alto contenuto di fibra insolubile che favorisce il transito intestinaleHa un'elevata densità calorica, ed è quindi un fattore di rischio per l'aumento di peso se consumata senza controllo delle porzioni

Considerando questi elementi, la frutta secca a guscio può essere consigliata a bambini, atleti, studenti e chiunque sia impegnato in attività intellettiva o fisica intensa, ed è indicata anche per persone diabetiche o con dislipidemie, proprio per l'assenza di colesterolo e il favorevole profilo lipidico. Va consumata nelle porzioni adeguate (generalmente una piccola manciata, 20-30g al giorno): a colazione, come aperitivo, a fine pasto, oppure come snack rapido e salutare al posto di alimenti industriali più calorici e meno nutrienti.

La maggior parte dei consumatori incontra difficoltà a rispettare le raccomandazioni nutrizionali sul consumo quotidiano di frutta: la frutta secca disidratata potrebbe rappresentare una valida alternativa, anche per la comodità di consumo, purché le quantità assunte restino proporzionalmente equivalenti a quelle della frutta fresca corrispondente, tenendo conto della sua maggiore concentrazione calorica.


🍊 Gli agrumi

Il termine "agrume" deriva dal sapore agro caratteristico di questi frutti. Appartengono alla famiglia botanica delle Rutaceae, sottofamiglia Aurantioideae, genere Citrus (a cui si affiancano generi affini come Fortunella, per i kumquat). Gli "agrumi veri" sono quelli che appartengono alla sottotribù Citrinae e hanno il succo contenuto in caratteristiche vescicolette.

La pianta e la coltivazione

Gli agrumi vengono allevati tradizionalmente a forma di globo, con chioma compatta e chiusa e ramificazioni anche nella parte interna: questo permette di proteggere l'interno della pianta dalle intense radiazioni solari tipiche degli ambienti meridionali in cui vengono coltivati. Sono piante sensibili ai venti e alle basse temperature: per questo si utilizzano barriere frangivento e, nei casi più critici, ventilatori antibrina.

Gli agrumi sono originari di aree a temperature medie elevate e forte piovosità. In Italia, il fattore più limitante per la coltivazione è la temperatura: i germogli sopportano fino a -1/-1,5°C, i frutti fino a -2,2/-2,8°C. Il clima influenza molto la qualità del frutto: i risultati migliori si ottengono in ambienti subtropicali e temperato-caldi con estati asciutte. Le radici sono superficiali (nei primi 50 cm di terreno); fusto e branche sono generalmente lisci, anche se in quasi tutte le specie sono presenti spine, più marcate nel Poncirus e in alcuni cedri. I fiori, chiamati zagara, sono ermafroditi, molto profumati, con corolla bianca (bianco-violacea nel limone e in alcuni cedri): fioriscono nel Mediterraneo tra marzo e maggio, ma solo il 2-3% dei fiori si trasforma effettivamente in frutto.

Il frutto: l'esperidio

Il frutto degli agrumi si chiama esperidio (il nome richiama la mitologia greca del giardino delle Esperidi) ed è caratterizzato da spicchi, o segmenti, tenuti insieme da un asse centrale. Il succo è racchiuso in piccole vescicole; nelle cultivar più pregiate, le pareti degli spicchi e delle vescicole sono sottili e si lacerano facilmente al morso. La buccia si distingue in due strati:

  • Flavedo (epicarpo): lo strato più esterno e colorato, ricco di ghiandole oleifere che contengono gli oli essenziali profumati tipici degli agrumi;
  • Albedo (mesocarpo): lo strato bianco e spugnoso sottostante, ricco di sostanze pectiche.
Sezione di un agrume che mostra flavedo, albedo e spicchi
Sezione di un esperidio: flavedo, albedo e spicchi

Le principali specie di agrumi

Il genere Citrus comprende numerose specie botaniche, alcune delle quali all'origine — tramite incroci naturali o selezionati dall'uomo — di gran parte degli agrumi che conosciamo oggi: Citrus medica (cedro), Citrus limon (limone), Citrus aurantifolia (lime e limette), Citrus aurantium (arancio amaro), Citrus sinensis (arancio dolce), Citrus reticulata (mandarino), Citrus grandis (pomelo) e Citrus paradisi (pompelmo). Di seguito le schede dei principali agrumi.

🍋 Cedro (Citrus medica)

CedroIl frutto
Pianta di CedroLa pianta
Cedro Diamante di CalabriaCedro Diamante di Calabria
Cedro Mani di BuddhaCedro Mani di Buddha

Frutto grande, dalla scorza spessa, rugosa e profumatissima, ricca di oli essenziali; la polpa, in proporzione, è scarsa. È considerato la specie "madre" da cui, per ibridazione naturale, sarebbero derivati molti degli agrumi coltivati oggi.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineAsia sud-orientale (India, Cina); tra i primi agrumi giunti in Europa
Varietà principaliDiamante (Calabria), Mani di Buddha (dal frutto diviso in "dita" digitiformi, privo di polpa)
In cucinaUtilizzato soprattutto per la scorza: canditi, liquori (come il famoso Liquore di Cedro calabrese), oli essenziali per l'industria profumiera
CuriositàIl cedro "Mani di Buddha" è coltivato quasi esclusivamente per la sua forma decorativa e il profumo intensissimo della buccia

🍋 Limone (Citrus limon)

LimoneIl frutto
Pianta di LimoneLa pianta
Limone di SorrentoLimone di Sorrento
Limone Costa d'Amalfi IGPLimone Costa d'Amalfi IGP

Frutto ovale a scorza gialla, ricco di acido citrico e vitamina C; è battericida e antidiarroico. La costiera amalfitana e sorrentina sono aree storiche di coltivazione di grande pregio.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineAsia (probabile origine indiana), diffuso nel Mediterraneo dal Medioevo
Varietà principaliLimone di Sorrento, Limone Costa d'Amalfi IGP, Limone di Siracusa IGP, Limone Interdonato Messina IGP, oltre alla varietà Verdello, raccolta in estate quando la buccia resta verde
Valori nutrizionali11 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiBattericida e antidiarroico, ricchissimo di vitamina C
In cucinaSucco per condire, marinare e conservare; scorza grattugiata per dolci e piatti salati; base di sciroppi, limoncello e bibite
CuriositàIl Verdello è un secondo raccolto estivo dello stesso albero: la buccia resta verde perché matura con temperature più alte

🍈 Lime e limette (Citrus aurantifolia)

Lime e limetteIl frutto
Pianta di Lime e limetteLa pianta
Lime MessicanoLime Messicano
Lime TahitiLime Tahiti

Frutti piccoli, a buccia sottile e verde anche a maturazione, dal succo molto acido e aromatico. Si distinguono in varietà a frutto piccolo e acido, a frutto grosso e acido e a frutto zuccherino.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineSud-est asiatico
Varietà principaliLime messicano (piccolo e acido), lime Tahiti (grosso e acido), limette dolci
In cucinaUtilizzato nella cucina asiatica, centro-americana e caraibica; base di cocktail come mojito e caipirinha
CuriositàA differenza del limone, il lime non ingiallisce mai completamente a maturazione

🍊 Arancio amaro (Citrus aurantium)

Arancio amaroIl frutto
Pianta di Arancio amaroLa pianta
Arancio Amaro comuneArancio Amaro comune
Chinotto (Citrus aurantium var. myrtifolia)Chinotto (Citrus aurantium var. myrtifolia)

Produce frutti a polpa acido-amara, poco adatti al consumo fresco ma preziosi per l'industria di trasformazione (marmellate) e come portainnesto per altri agrumi. Da questa specie derivano, per selezione, due importanti sottospecie: il bergamotto e il chinotto.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineAsia sud-orientale, oggi diffuso anche nel Mediterraneo
Varietà principaliCitrus aurantium var. myrtifolia (chinotto), Citrus aurantium var. bergamia (bergamotto)
In cucinaMarmellate (celebre la marmalade inglese), canditura della scorza
CuriositàI fiori dell'arancio amaro (zagara) sono la materia prima dell'acqua di fiori d'arancio e dell'essenza di neroli

🍊 Arancia (Citrus sinensis)

AranciaIl frutto
Pianta di AranciaLa pianta
Arancia TaroccoArancia Tarocco
Arancia Washington NavelArancia Washington Navel

Frutto dolce e succoso, ricco di vitamina C, potente battericida e sostanze antiossidanti. Si distinguono tradizionalmente arance bionde e arance pigmentate (sanguigne), oltre alle varietà ombelicate (navel).

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineCina, diffusa in Europa a partire dal XV secolo
Varietà principaliBionde: Ovale calabrese, Valencia, biondo comune non ombelicato; ombelicate: Washington Navel; pigmentate/sanguigne: Tarocco, Moro, Sanguinello
Valori nutrizionali34 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca in vitamina C e sostanze antiossidanti, potente battericida
In cucinaConsumata fresca, spremuta, in insalate agli agrumi, canditi, marmellate
CuriositàLe arance sanguigne devono il colore rosso agli antociani, che si sviluppano solo in presenza di forti escursioni termiche tra giorno e notte, tipiche della Sicilia orientale

🍊 Mandarino e Clementina (Citrus reticulata)

Mandarino e ClementinaIl frutto
Pianta di Mandarino e ClementinaLa pianta
Mandarino Tardivo di CiaculliMandarino Tardivo di Ciaculli
Clementine di Calabria IGPClementine di Calabria IGP

Frutto dalla scorza sottile e facilmente separabile dagli spicchi. Ricco di vitamina C, A e B, è battericida, regola la pressione e protegge le mucose. La clementina, ibrido tra mandarino e arancio amaro, matura più precocemente e presenta polpa priva di semi.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineCina, diffuso in Europa nell'Ottocento
Varietà principaliMandarino comune, Clementine (tra cui la varietà Monreal)
Valori nutrizionali72 Kcal/100g circa (mandarino)
Proprietà e beneficiBattericida, regola la pressione, protegge le mucose
In cucinaConsumato fresco, spesso come frutto invernale da tavola per la facilità di sbucciatura
CuriositàLe clementine sono uno degli agrumi più diffusi nella grande distribuzione per l'assenza di semi e la facilità di consumo

🍊 Pompelmo e Pomelo (Citrus paradisi / Citrus grandis)

Pompelmo e PomeloIl frutto
Pianta di Pompelmo e PomeloLa pianta
Pompelmo RosaPompelmo Rosa
PomeloPomelo

Il pompelmo, dalla polpa gialla o rosa e dal sapore amarognolo, è considerato un ibrido spontaneo tra arancio dolce e pomelo. Il pomelo è invece la specie originaria, dal frutto più grande, dalla scorza spessa e dalla polpa meno amara.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineCaraibi (pompelmo, nato da un incrocio spontaneo); Sud-est asiatico (pomelo)
Varietà principaliPompelmo bianco, pompelmo rosa; pomelo giallo e pomelo rosa
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C; il pompelmo contiene naringina, responsabile del sapore amarognolo
In cucinaConsumati freschi a colazione o come antipasto; il pompelmo è anche usato in succhi e insalate
CuriositàIl pompelmo può interferire con il metabolismo di alcuni farmaci: è sempre bene informarsi in caso di terapie in corso

🍋 Kumquat (Fortunella spp.)

KumquatIl frutto
Pianta di KumquatLa pianta
Kumquat Fortunella MargaritaKumquat Fortunella Margarita
Kumquat Fortunella JaponicaKumquat Fortunella Japonica

Piccolissimo agrume, delle dimensioni di un'oliva grande, che si distingue da tutti gli altri per la particolarità di potersi consumare intero, buccia compresa: la scorza è infatti dolce, mentre la polpa interna è acidula.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineCina
Varietà principaliFortunella margarita (kumquat ovale), Fortunella japonica (kumquat rotondo)
In cucinaConsumato intero, fresco o candito; ottimo anche in confetture e liquori
CuriositàÈ l'unico agrume in cui il rapporto dolce/acido è invertito rispetto alla norma: buccia dolce, polpa acidula

🍋 Yuzu (Citrus junos)

YuzuIl frutto
Pianta di YuzuLa pianta
Yuzu comuneYuzu comune
Yuzu ShishiYuzu Shishi

Agrume dall'aroma intensissimo e molto complesso, che ricorda insieme il mandarino e il pompelmo. Ha scarsissima quantità di succo, e viene utilizzato soprattutto per la sua scorza profumatissima.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineCina, molto diffuso in Giappone e Corea
In cucinaFondamentale nella cucina giapponese: nel condimento ponzu, in abbinamento a piatti di pesce crudo, in pasticceria
CuriositàIl suo aroma così particolare lo ha reso, negli ultimi anni, un ingrediente ricercatissimo anche dall'alta cucina occidentale

🍊 Bergamotto (Citrus bergamia)

BergamottoIl frutto
Pianta di BergamottoLa pianta
Bergamotto FantasticoBergamotto Fantastico
Bergamotto FemminelloBergamotto Femminello

Sottospecie dell'arancio amaro (Citrus aurantium var. bergamia). Albero sempreverde alto fino a 4 metri, molto sensibile agli sbalzi di temperatura, coltivato in una stretta fascia costiera della provincia di Reggio Calabria, che ne produce circa il 2% della superficie agrumicola italiana.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineCalabria (coltivazione quasi esclusiva al mondo)
Varietà principaliFantastico (produttiva, ottimo aroma), Femminello (frutto sferico, buccia sottile, molto aromatico), Castagnaro (pianta rustica e longeva)
In cucinaIl frutto è pressoché immangiabile fresco: si utilizza quasi esclusivamente per l'olio essenziale estratto dalla scorza, base della profumeria (è un componente storico dell'Acqua di Colonia) e dell'aromatizzazione del tè Earl Grey
CuriositàLa fioritura del bergamotto avviene in due fasi, tra fine marzo e giugno

🍊 Chinotto (Citrus aurantium var. myrtifolia)

ChinottoIl frutto
Pianta di ChinottoLa pianta
Chinotto di SavonaChinotto di Savona
Chinotto CrespinoChinotto Crespino

Sottospecie dell'arancio amaro, dal frutto piccolo, tondo e molto amaro, praticamente immangiabile fresco.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineCina, coltivato storicamente in Liguria (Savona)
In cucinaUtilizzato candito o per aromatizzare la celebre bibita analcolica italiana che porta il suo nome
CuriositàLa pianta del chinotto viene anche allevata come arbusto ornamentale, grazie al fogliame compatto e decorativo

🍊 Mapo (mandarancio) (Citrus reticulata x Citrus paradisi)

Mapo (mandarancio)Il frutto
Pianta di Mapo (mandarancio)La pianta
Mapo comuneMapo comune
Setoka (ibrido imparentato)Setoka (ibrido imparentato)

Ibrido tra mandarino e pompelmo, caratterizzato da un gusto che unisce la dolcezza del mandarino alla nota amarognola tipica del pompelmo.

Famiglia botanicaRutaceae
OrigineIbrido di origine giapponese
In cucinaConsumato fresco come gli altri agrumi da tavola
CuriositàAppartiene alla stessa famiglia di ibridi "mandarino x pompelmo" a cui si deve, indirettamente, anche il pompelmo stesso

🌺 I frutti esotici

Con "frutta esotica" si indica un gruppo molto eterogeneo di frutti originari di aree tropicali e subtropicali (America centromeridionale, Africa, Sud-est asiatico), un tempo considerati rarità e oggi sempre più diffusi anche nei mercati e nei supermercati italiani, grazie all'importazione ma anche, in alcuni casi, a coltivazioni sperimentali avviate nelle regioni dal clima più mite del nostro paese (Sicilia, Calabria, Sardegna). Sono frutti spesso molto diversi tra loro per famiglia botanica, forma e sapore, accomunati soprattutto dalla provenienza geografica e dalla curiosità che suscitano nel consumatore occidentale.

Va ricordato che anche banana e kiwi — ormai considerati frutti "di casa" per la loro enorme diffusione — appartengono per origine botanica alla frutta esotica; li abbiamo trattati nella sezione della frutta classica poiché sono ormai entrati stabilmente nelle nostre abitudini alimentari quotidiane. Di seguito, le schede dei principali frutti esotici reperibili sul mercato.

Assortimento di frutti esotici colorati
Un assortimento di frutti esotici dai colori e dalle forme più diverse

🐉 Pitahaya (Dragon fruit) (Hylocereus undatus / Selenicereus megalanthus)

Pitahaya (Dragon fruit)Il frutto
Pianta di Pitahaya (Dragon fruit)La pianta
Pitahaya RossaPitahaya Rossa
Pitahaya GiallaPitahaya Gialla

Pianta epifita (vive appoggiata ad altre piante di sostegno), a portamento ricadente o rampicante; la fioritura è notturna, impollinata da pipistrelli e falene. Il frutto, che pesa dai 150 ai 600 g, ha polpa cremosa dall'aroma delicato, ricca di piccoli semi neri commestibili. Si distingue in pitahaya rossa (buccia rossa, polpa bianca o rossa) e pitahaya gialla (buccia gialla, polpa bianca).

Famiglia botanicaCactaceae
OrigineAmerica centrale e settentrionale del Sud America
Varietà principaliPitahaya rossa e pitahaya gialla
Proprietà e beneficiRicca di vitamina C e sostanze antiossidanti, con noti effetti lassativi
In cucinaConsumata fresca a cucchiaio, in bevande (agua de pitaya), in pasticceria e come gelato
CuriositàIn piena produzione una pianta di pitahaya rossa può avere fino a 4-6 fioriture l'anno; si conserva una decina di giorni a temperatura ambiente

🔴 Rambutan (Nephelium lappaceum)

RambutanIl frutto
Pianta di RambutanLa pianta
Rambutan RossoRambutan Rosso
Rambutan Giallo (Ping Pong)Rambutan Giallo (Ping Pong)

Albero sempreverde che può raggiungere i 20 metri, i cui frutti crescono a grappoli e sono ricoperti da una superficie coperta di lunghi "peli" morbidi (da cui il nome malese "rambout", capelli). È simile al litchi, tanto da essere chiamato anche "litchi peloso".

Famiglia botanicaSapindaceae
OrigineArcipelago malese e Sud-est asiatico
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C, con forte potere antiossidante; contiene anche calcio e fosforo
In cucinaConsumato al naturale, sgusciato ed eliminando il seme centrale; ottimo anche in confetture
CuriositàUn solo albero può produrre fino a 6.000 frutti in una stagione; fruttifica due volte l'anno

🟢 Jackfruit (Giaco) (Artocarpus heterophyllus)

Jackfruit (Giaco)Il frutto
Pianta di Jackfruit (Giaco)La pianta
Jackfruit dolceJackfruit dolce
Jackfruit acerbo (uso salato)Jackfruit acerbo (uso salato)

Il frutto commestibile più grande al mondo tra quelli che crescono su un albero: può superare i 40 cm di diametro e i 30 kg di peso. Cresce direttamente dal tronco. Il sapore ricorda un misto di mela e ananas, con un retrogusto di vaniglia.

Famiglia botanicaMoraceae
OriginePendici meridionali dell'Himalaya orientale (India)
In cucinaConsumato fresco, in scatola, essiccato o fritto a chips; i semi si cucinano come le castagne; il succo, fermentato, dà origine a una bevanda alcolica
CuriositàÈ un cugino stretto dell'"albero del pane" (Artocarpus altilis)

🟣 Passion fruit (Maracujá) (Passiflora edulis)

Passion fruit (Maracujá)Il frutto
Pianta di Passion fruit (Maracujá)La pianta
Maracujá ViolaMaracujá Viola
Maracujá GialloMaracujá Giallo

Bacca dalla buccia viola (P. edulis) o gialla e più grande (P. edulis flavicarpa), con polpa morbida ricchissima di piccoli semi e un profumo intenso e caratteristico. Il nome "frutto della passione" non ha nulla a che vedere con l'amore: fu coniato da un missionario agostiniano che, nel 1610, vide nella struttura del fiore i simboli della Passione di Cristo (la corona di filamenti come corona di spine, i 5 stami come le 5 ferite, i 3 stigmi come i 3 chiodi).

Famiglia botanicaPassifloraceae
OrigineSudamerica
Varietà principaliPassiflora edulis ("maracujà viola") e Passiflora edulis flavicarpa ("maracujà gialla")
In cucinaUtilizzato soprattutto per il succo, in gelati e preparati alimentari
CuriositàIl nome "maracujá" deriva da una lingua indigena sudamericana (tupi o guaranì)

🍒 Litchi (Lychee) (Litchi chinensis)

Litchi (Lychee)Il frutto
Pianta di Litchi (Lychee)La pianta
Litchi MauritiusLitchi Mauritius
Litchi Kwai MiLitchi Kwai Mi

Chiamato anche "uva" o "ciliegia della Cina". Frutto ovale con buccia bitorzoluta non commestibile (verde da acerbo, rossa da maturo) e polpa bianca, lucida, succosa, dal delicato sapore di uva moscata e rosa. Contiene più vitamina C degli agrumi: bastano 10 litchi al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero.

Famiglia botanicaSapindaceae
OrigineCina
Proprietà e beneficiRicchissimo di vitamina C
In cucinaConsumato fresco a piena maturazione: se acerbo risulta insapore
CuriositàL'albero è un sempreverde che può raggiungere i 10-20 metri di altezza

⭐ Carambola (Starfruit) (Averrhoa carambola)

Carambola (Starfruit)Il frutto
Pianta di Carambola (Starfruit)La pianta
Carambola dolceCarambola dolce
Carambola acidaCarambola acida

Frutto lungo poco meno di una banana, dalla buccia gialla-arancio sottile, lucida e commestibile. Se tagliato trasversalmente rivela la caratteristica sezione a stella a cinque punte, da cui il nome "starfruit". Polpa croccante e succosa, dal sapore leggermente asprigno che ricorda limone, ananas e prugna.

Famiglia botanicaOxalidaceae
OrigineSri Lanka, India, Molucche
Varietà principaliVarietà a frutto acido e a frutto dolce (quest'ultima esportata in Italia soprattutto a Natale)
In cucinaSi mangia tutto, buccia compresa: ottima in insalata o per guarnire cocktail
CuriositàIn Sicilia riesce a fruttificare anche in pieno campo, se adeguatamente riparata

🟣 Mangostano (Garcinia mangostana)

MangostanoIl frutto
Pianta di MangostanoLa pianta
Mangostano acerboMangostano acerbo
Mangostano maturoMangostano maturo

Frutto tondeggiante di 5-7 cm, con buccia (pericarpo) che vira dal verde chiaro, da acerbo, a un viola profondo a maturazione. Può maturare anche senza fecondazione (partenocarpia), risultando in tal caso privo di semi. Si divide in due estraendo poi gli spicchi bianchi interni.

Famiglia botanicaClusiaceae
OrigineIsole della Sonda e Arcipelago delle Molucche
In cucinaConsumato fresco; da evitare quando la buccia è dura, secca e il calice ossidato
CuriositàAlcuni lo considerano tra i frutti tropicali dal gusto più raffinato ed equilibrato

🟢 Durian (Durio zibethinus)

DurianIl frutto
Pianta di DurianLa pianta
Durian Musang KingDurian Musang King
Durian D24Durian D24

Conosciuto come "re dei frutti" in Asia per il gusto gradevole, è però famoso soprattutto per l'odore fortissimo e penetrante che alcune varietà emanano anche a frutto chiuso: a Singapore e in Thailandia è vietato portarlo sui mezzi pubblici. Il frutto, ovoidale o tondeggiante, con buccia dura e spinosa, può pesare fino a 5 kg.

Famiglia botanicaMalvaceae
OrigineSud-est asiatico
In cucinaLa polpa cremosa si mangia al naturale, aggiunta a gelato e yogurt; in Cina si usa in pasticceria; i semi, tostati, si consumano come le noci
CuriositàL'albero può raggiungere i 25-50 metri d'altezza

🟠 Papaya (Carica papaya)

PapayaIl frutto
Pianta di PapayaLa pianta
Papaya Hawaiana (Solo)Papaya Hawaiana (Solo)
Papaya FormosaPapaya Formosa

Grossa bacca ovoidale a forma di zucca o melone, con polpa succosa e dolce, giallo-arancio a maturazione, che racchiude numerosi semi neri ricoperti di mucillagine. Può raggiungere i 5 kg di peso. La pianta ha un portamento simile a quello delle palme.

Famiglia botanicaCaricaceae
OrigineAmerica tropicale
Proprietà e beneficiPoche calorie, effetti benefici digestivi (contiene l'enzima papaina)
In cucinaConsumata fresca, tagliata a metà e privata dei semi; anche fermentata come rimedio salutistico
CuriositàDisponibile tutto l'anno, con picchi qualitativi a inizio estate e in autunno

🫐 Açaí (Euterpe oleracea)

AçaíIl frutto
Pianta di AçaíLa pianta
Açaí in palmoAçaí in palmo
Açaí Juçara (specie affine)Açaí Juçara (specie affine)

Piccola bacca simile a un mirtillo scuro, priva di buccia, prodotta da una palma che può raggiungere i 25 metri d'altezza. Il nocciolo occupa circa l'80% del frutto; la polpa, granulosa, è tra le più nutrienti della foresta amazzonica.

Famiglia botanicaArecaceae
OrigineForesta amazzonica settentrionale (Brasile)
Proprietà e beneficiAlimento base della dieta di molti atleti brasiliani; diffuso anche nelle diete dimagranti
In cucinaConsumato sotto forma di polpa surgelata, succhi, smoothie bowl
CuriositàIl frutto matura tra luglio e dicembre e viene raccolto a mano

🟢 Cherimoya (Annona) (Annona cherimola)

Cherimoya (Annona)Il frutto
Pianta di Cherimoya (Annona)La pianta
Cherimoya Fino de JeteCherimoya Fino de Jete
Cherimoya CampasCherimoya Campas

Conosciuta anche come "custard apple" per la consistenza cremosa della polpa, che racchiude numerosi semi. In Europa è coltivata soprattutto in Spagna (valle di Almuñécar); in Italia solo in poche zone della Calabria e della Sicilia orientale.

Famiglia botanicaAnnonaceae
OrigineAltipiani andini (Perù, Ecuador, Colombia, Bolivia)
In cucinaConsumata fresca a cucchiaio, come un budino naturale
CuriositàNel Mediterraneo matura in autunno

🔴 Alchechengi (Physalis alkekengi)

AlchechengiIl frutto
Pianta di AlchechengiLa pianta
Alchechengi comuneAlchechengi comune
Alchechengi peruviano (Physalis peruviana)Alchechengi peruviano (Physalis peruviana)

Piccola bacca rossa, arancio o giallo-verdastra, delle dimensioni di una ciliegia, avvolta da una sottile membrana a forma di lanterna (non commestibile, spesso usata come decorazione). Appartiene alla stessa famiglia di pomodoro e patata.

Famiglia botanicaSolanaceae
OrigineDiffuso spontaneamente in gran parte d'Italia
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C
In cucinaConsumato fresco al naturale, per decorare insalate e dolci, in macedonie, crostate e sorbetti; in Lombardia si trova anche ricoperto di cioccolato o candito
CuriositàSi raccoglie tra agosto e settembre in campi incolti, siepi e luoghi umidi

🟢 Guava (Psidium guajava)

GuavaIl frutto
Pianta di GuavaLa pianta
Guava RosaGuava Rosa
Guava BiancaGuava Bianca

Albero che può raggiungere i 7-10 metri, con fiori grandi e bianchi in primavera. Il frutto, tondeggiante, ha le dimensioni di un limone o di un'arancia e un sapore acidulo, più o meno dolce a seconda della varietà.

Famiglia botanicaMyrtaceae
OrigineAmerica centrale e meridionale
Proprietà e beneficiBuona quantità di sali minerali e vitamina C, poche calorie
In cucinaConsumata fresca o trasformata in gelatine, succhi e marmellate grazie all'elevato contenuto di pectina
CuriositàIn Sicilia la maturazione avviene tra fine ottobre e metà dicembre

🥒 Kiwano (Melone cornuto) (Cucumis metuliferus)

Kiwano (Melone cornuto)Il frutto
Pianta di Kiwano (Melone cornuto)La pianta
Kiwano maturoKiwano maturo
Kiwano acerboKiwano acerbo

Pianta rampicante il cui frutto ha una buccia coriacea, ricoperta di punte, che diventa giallo-arancio a maturazione, e nasconde una polpa gelatinosa verde lime piena di semi. Il sapore, delicato, ricorda vagamente il cetriolo e la banana.

Famiglia botanicaCucurbitaceae
OrigineAfrica
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C, vitamina B6, magnesio, calcio, potassio e ferro; molto acquoso e povero di calorie
In cucinaConsumato fresco, aggiunto a insalate, creme, yogurt e macedonie; in alcuni paesi africani anche cotto
CuriositàIn molte regioni africane è considerato prezioso perché costituisce una delle poche fonti d'acqua disponibili

🥭 Mango (Mangifera indica)

MangoIl frutto
Pianta di MangoLa pianta
Mango KentMango Kent
Mango Tommy AtkinsMango Tommy Atkins

Frutto ovoidale dalla polpa gialla-arancione, compatta e molto profumata, con un grosso nocciolo centrale. La buccia può essere verde, gialla, rossa o una combinazione di questi colori. Si distinguono due grandi tipologie: quella filippino-indonesiana (più allungata e dolce) e quella indiana (più grossa e compatta, la più diffusa sui mercati europei perché più serbevole).

Famiglia botanicaAnacardiaceae
OrigineIndia
Varietà principaliCamboya (filippino-indonesiana), Mulgoba (indiana)
In cucinaConsumato maturo, fresco o in succhi e sorbetti; acerbo, si usa nei chutney e nei pickle della cucina indiana
CuriositàUn mango può pesare fino a 1 kg, anche se in commercio si trovano solitamente esemplari da 300-500 g

🟣 Cainito (Melastella) (Chrysophyllum cainito)

Cainito (Melastella)Il frutto
Pianta di Cainito (Melastella)La pianta
Cainito ViolaCainito Viola
Cainito VerdeCainito Verde

Detto anche "melastella" perché, tagliandolo trasversalmente, la polpa disegna una stella. Frutto rotondo di 6-8 cm, con buccia viola o verde ricca di lattice non commestibile, e polpa succosa e dissetante dal colore variabile dal viola chiaro al bianco.

Famiglia botanicaSapotaceae
OrigineIsole caraibiche
In cucinaConsumato fresco a cucchiaio
CuriositàL'albero può raggiungere i 30 metri e inizia a produrre frutti solo dal settimo anno di vita

🟡 Babaco (Vasconcellea x heilbornii)

BabacoIl frutto
Pianta di BabacoLa pianta
Babaco acerboBabaco acerbo
Babaco maturoBabaco maturo

Frutto allungato e pentagonale, che ricorda vagamente un peperone giallo all'esterno, ma con una polpa che richiama quella della papaya. Da acerbo è verde, da maturo giallo chiaro e brillante. Sia la polpa sia la buccia sono commestibili.

Famiglia botanicaCaricaceae
OrigineAltipiani di Perù ed Ecuador
In cucinaConsumato fresco, anche acerbo; il sapore ricorda un mix tra fragola e ananas
CuriositàColtivato con successo anche in alcune zone d'Italia dal clima caldo e umido

🟤 Tamarindo (Tamarindus indica)

TamarindoIl frutto
Pianta di TamarindoLa pianta
Tamarindo dolceTamarindo dolce
Tamarindo acidoTamarindo acido

Frutto a forma di baccello marrone e ricurvo, lungo circa 15 cm, che racchiude una polpa gialla dal sapore agrodolce e 4-12 semi. Appartiene, come i legumi, alla famiglia delle Fabaceae.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineMadagascar, oggi diffuso in tutte le aree tropicali
In cucinaIn Italia usato soprattutto per sciroppi; nelle cucine orientali è alla base di zuppe, salse e chutney, ed è un ingrediente della salsa Worcestershire; in Messico si consuma come dolce
CuriositàL'albero, con rami folti e pendenti, può superare i 30 metri d'altezza

🟤 Salak (Snake fruit) (Salacca zalacca)

Salak (Snake fruit)Il frutto
Pianta di Salak (Snake fruit)La pianta
Salak BaliSalak Bali
Salak PondohSalak Pondoh

Frutto di una palma, dalla tipica forma a goccia e da una buccia bruno-rossiccia che ricorda le squame di un serpente (da cui il nome "frutto del serpente"). All'interno, tre lobi separati da una sottile membrana, ciascuno con un seme.

Famiglia botanicaArecaceae
OrigineMalesia e Indonesia
In cucinaConsumato fresco o in macedonia; la polpa può anche essere essiccata, fritta o caramellata
CuriositàIl gusto ricorda un mix tra ananas, miele e agrumi, con una nota a metà tra il dolce e l'aspro

🍌 Platano (Musa paradisiaca)

PlatanoIl frutto
Pianta di PlatanoLa pianta
Platano verde (da cottura)Platano verde (da cottura)
Platano maturoPlatano maturo

Parente stretto della banana, ma più ricco di amido e più povero di zuccheri: a differenza della banana dolce, va sempre consumato cotto (lessato, fritto o al forno), come un ortaggio.

Famiglia botanicaMusaceae
OrigineSud-est asiatico
In cucinaUtilizzato come contorno cotto in molte cucine tropicali; dalle banane essiccate della stessa famiglia si ricava anche una farina dolciastra usata al posto del frumento in alcuni paesi
CuriositàIn Bengala e Kerala si consumano anche i fiori del banano, crudi o cotti

🌴 Dattero (Phoenix dactylifera)

DatteroIl frutto
Pianta di DatteroLa pianta
Dattero MedjoolDattero Medjool
Dattero Deglet NoorDattero Deglet Noor

Frutto della palma da dattero, che cresce in pesanti grappoli. Ovale e cilindrico, lungo 3-7 cm, ha polpa carnosa e zuccherina racchiusa in una pelle sottile, con un seme interno. Da maturo assume un colore rosso acceso; in Italia si trova soprattutto essiccato.

Famiglia botanicaArecaceae
OrigineMedio Oriente, coltivazione antichissima
Varietà principaliMedjool (grande, morbida e dolcissima), Deglet Noor
Proprietà e beneficiRicco di zuccheri semplici, energetico
In cucinaConsumato come snack, per arricchire macedonie, farcito e servito come dessert, ottimo in abbinamento a formaggi saporiti come gorgonzola e pecorino stagionato
CuriositàIn Italia i datteri più diffusi sono quelli secchi, spesso di provenienza tunisina o israeliana

🥑 Avocado (Persea americana)

AvocadoIl frutto
Pianta di AvocadoLa pianta
Avocado HassAvocado Hass
Avocado FuerteAvocado Fuerte

Frutto oleoso per eccellenza tra quelli esotici: una grande drupa con un unico grosso seme centrale e una polpa burrosa, ricca di grassi monoinsaturi salutari. A differenza della maggior parte della frutta, ha un basso contenuto di zuccheri.

Famiglia botanicaLauraceae
OrigineAmerica centrale
Varietà principaliHass (buccia rugosa, scura a maturazione), Fuerte (buccia liscia, verde)
Valori nutrizionaliCirca 160 Kcal/100g; ricco di acidi grassi monoinsaturi, vitamina E e potassio
Proprietà e beneficiBenefico per il sistema cardiovascolare grazie ai grassi insaturi
In cucinaConsumato fresco in insalate, nel guacamole, su toast; matura solo dopo la raccolta
CuriositàÈ classificato tra i frutti "oleosi" insieme a datteri e frutta a guscio, per l'elevato contenuto di grassi

🌳 I frutti spontanei

Non tutta la frutta che consumiamo proviene da coltivazioni: boschi, prati di montagna e margini dei campi ospitano da sempre erbe e piccoli frutti spontanei, un tempo fondamentali nell'alimentazione delle comunità rurali e oggi riscoperti grazie all'interesse per il foraging e per i prodotti del territorio. Si tratta di specie che crescono senza alcun intervento dell'uomo, il cui riconoscimento richiede però competenza ed esperienza: alcune piante commestibili hanno infatti "sosia" tossici, ed è sempre bene raccogliere solo ciò che si conosce con certezza, evitando aree inquinate o trattate con diserbanti.

Prato di montagna con erbe spontanee commestibili
Un prato di montagna, habitat tipico di molte erbe spontanee commestibili

Erbe spontanee commestibili

Nei prati di montagna si trovano moltissime erbe commestibili, raccolte tradizionalmente in primavera per la preparazione di minestre, frittate e insalate miste (la cosiddetta "erbetta" o "misticanza"):

🌿 Tarassaco (Taraxacum officinale)

TarassacoIl frutto
Pianta di TarassacoLa pianta
Tarassaco foglieTarassaco foglie
Tarassaco fioreTarassaco fiore

Conosciuto anche come "dente di leone" per la forma dentellata delle foglie e per il caratteristico fiore giallo che, sfiorito, si trasforma nel soffione. Le foglie giovani, dal sapore amarognolo, si raccolgono prima della fioritura.

Famiglia botanicaAsteraceae
OrigineComune in tutti i prati d'Europa
Proprietà e beneficiDepurativo per fegato e reni, ricco di sali minerali e vitamine
In cucinaFoglie crude in insalata (spesso con lardo caldo e aceto, ricetta tradizionale contadina) o cotte in minestre e frittate; con i fiori si prepara anche il miele di tarassaco
CuriositàÈ tra le erbe spontanee più diffuse e riconoscibili, presente praticamente in ogni prato incolto

🌿 Erba cipollina (Allium schoenoprasum)

Erba cipollinaIl frutto
Pianta di Erba cipollinaLa pianta
Erba cipollina foglieErba cipollina foglie
Erba cipollina fioreErba cipollina fiore

Pianta erbacea perenne dai sottili steli cavi verde brillante, dal sapore delicato che ricorda la cipolla, ma più tenue. Cresce spontanea nei prati umidi ma è anche largamente coltivata negli orti.

Famiglia botanicaAmaryllidaceae
OrigineEuropa, Asia e Nord America
In cucinaTritata fresca per aromatizzare formaggi freschi, uova, zuppe e insalate; da aggiungere sempre a crudo, a fine cottura, per non perdere l'aroma
CuriositàI suoi fiori violacei, oltre che decorativi, sono commestibili

🌸 Silene (Silene vulgaris)

SileneIl frutto
Pianta di SileneLa pianta
Silene germogliSilene germogli
Silene fioreSilene fiore

Detta anche "strigoli" o "sculacione", si riconosce per il calice rigonfio a forma di vescica che avvolge il fiore bianco. Le foglie e i giovani germogli, dal sapore che ricorda il pisello, sono la parte commestibile.

Famiglia botanicaCaryophyllaceae
OrigineDiffusa in tutta Italia, nei prati e negli incolti
In cucinaIngrediente classico dei risotti primaverili e dei ripieni per ravioli, oltre che di frittate e minestre
CuriositàÈ tra le erbe spontanee più apprezzate della cucina contadina dell'Italia centro-settentrionale

🌿 "Erbetta dolce" (Nome locale (specie variabile secondo la zona))

Erbetta dolceIl frutto
Pianta di Erbetta dolceLa pianta
Erbetta dolce foglieErbetta dolce foglie
Erbetta dolce fioreErbetta dolce fiore

Nome popolare, diffuso in diverse aree montane italiane, con cui vengono indicate localmente alcune erbe spontanee dal sapore delicato e poco amaro, spesso utilizzate come le più note erbette da minestrone e misticanza.

Famiglia botanica-
OriginePrati e zone montane italiane
In cucinaRaccolta insieme ad altre erbe di campo per minestre e frittate primaverili
CuriositàLa denominazione popolare varia molto da regione a regione: è un esempio di come la tradizione orale abbia dato nomi diversi a piante simili in aree geografiche differenti

🌿 Spinacio selvatico (Chenopodium bonus-henricus (Buon Enrico))

Spinacio selvaticoIl frutto
Pianta di Spinacio selvaticoLa pianta
Buon Enrico foglieBuon Enrico foglie
Buon Enrico fioreBuon Enrico fiore

Conosciuto anche come "Buon Enrico" o "spinacio dei monti", ha foglie triangolari carnose che ricordano molto quelle dello spinacio coltivato, di cui è un lontano parente selvatico.

Famiglia botanicaAmaranthaceae
OrigineZone montane e prealpine d'Europa
In cucinaCotto come lo spinacio comune, in minestre, ripieni e contorni
CuriositàIl nome "Buon Enrico" sembra derivare da un antico gioco di parole con un folletto della tradizione popolare tedesca, distinto da "cattivo Enrico" (una pianta tossica simile)

🌿 "Erbetta selvatica" (Nome locale (specie variabile secondo la zona))

Erbetta selvaticaIl frutto
Pianta di Erbetta selvaticaLa pianta
Erbetta selvatica foglieErbetta selvatica foglie
Erbetta selvatica fioreErbetta selvatica fiore

Anche in questo caso si tratta di una denominazione popolare generica, con cui nelle diverse zone d'Italia si indicano piccole erbe spontanee di campo, tradizionalmente raccolte insieme per comporre le classiche "misticanze" primaverili.

Famiglia botanica-
OriginePrati e margini dei campi
In cucinaUtilizzata cruda in insalata o cotta in minestre e frittate insieme ad altre erbe spontanee
CuriositàLa raccolta delle erbe di campo era, fino a pochi decenni fa, una pratica quotidiana nelle campagne italiane, oggi tornata di interesse grazie al foraging

🌿 Crescione (Nasturtium officinale)

CrescioneIl frutto
Pianta di CrescioneLa pianta
Crescione d'acquaCrescione d'acqua
Crescione fioreCrescione fiore

Pianta acquatica dalle foglie verdi tonde, dal sapore piccante e pepato molto riconoscibile, che cresce lungo i ruscelli e le sorgenti a corrente lenta.

Famiglia botanicaBrassicaceae
OrigineCorsi d'acqua limpidi e sorgenti di tutta Europa
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C e sali minerali
In cucinaConsumato crudo in insalata, per la sua nota piccante che arricchisce piatti altrimenti delicati; va raccolto solo in acque certamente pulite
CuriositàVa raccolto con attenzione solo in corsi d'acqua non inquinati, poiché tende ad assorbire facilmente eventuali contaminanti presenti nell'acqua

Piccoli frutti di bosco spontanei

Nei boschi e lungo i loro margini si trovano anche tanti piccoli e gustosi frutti spontanei. More, lamponi, mirtilli e fragoline di bosco appartengono alle stesse specie botaniche già descritte nella sezione della frutta classica (di cui condividono famiglia e proprietà nutrizionali), ma qui crescono allo stato selvatico, spesso con frutti più piccoli, profumati e concentrati nel sapore rispetto alle varietà coltivate. A questi si affiancano specie meno note, tipiche esclusivamente del sottobosco.

🫐 More di rovo (Rubus ulmifolius)

More di rovoIl frutto
Pianta di More di rovoLa pianta
Rovo comune - fruttoRovo comune - frutto
Rovo comune - fioreRovo comune - fiore

Il rovo, arbusto spinoso e rampicante, produce a fine estate frutti aggregati di colore nero-violaceo lucido, dal sapore dolce e leggermente acidulo, molto simili alle more coltivate ma generalmente più piccoli e intensi di sapore.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineDiffuso spontaneamente in tutta Italia, siepi e margini boschivi
In cucinaConsumate fresche o trasformate in confetture, sciroppi e liquori artigianali
CuriositàGli arbusti di rovo, con i loro rami spinosi, forniscono anche rifugio prezioso alla piccola fauna selvatica

🫐 Lampone selvatico (Rubus idaeus)

Lampone selvaticoIl frutto
Pianta di Lampone selvaticoLa pianta
Lampone selvatico fruttoLampone selvatico frutto
Lampone selvatico fioreLampone selvatico fiore

Cresce spontaneo nelle radure e ai margini dei boschi montani, soprattutto in terreni freschi e semi-ombreggiati. Il frutto selvatico è generalmente più piccolo di quello coltivato, ma dall'aroma più intenso e concentrato.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineZone montane e prealpine, radure boschive
In cucinaRaccolto per il consumo fresco immediato o per confetture e sciroppi
CuriositàLa raccolta va fatta con cautela per via delle spine dell'arbusto

🫐 Mirtillo selvatico (Vaccinium myrtillus)

Mirtillo selvaticoIl frutto
Pianta di Mirtillo selvaticoLa pianta
Mirtillo neroMirtillo nero
Mirtillo selvatico fioreMirtillo selvatico fiore

Piccolo arbusto che colonizza il sottobosco di conifere e latifoglie in ambiente montano, producendo bacche blu-nerastre più piccole di quelle coltivate ma particolarmente ricche di antociani e sostanze antiossidanti.

Famiglia botanicaEricaceae
OrigineSottobosco di montagna, terreni acidi e ombrosi
Proprietà e beneficiTra i frutti spontanei più ricchi di antiossidanti
In cucinaRaccolto tradizionalmente a mano in estate; utilizzato fresco, in confetture, torte e nella tradizionale grappa al mirtillo
CuriositàLa raccolta dei mirtilli selvatici è un'attività tradizionale ancora praticata in molte vallate alpine e appenniniche

🍓 Fragola di bosco (Fragaria vesca)

Fragola di boscoIl frutto
Pianta di Fragola di boscoLa pianta
Fragola di bosco fruttoFragola di bosco frutto
Fragola di bosco fioreFragola di bosco fiore

Parente selvatica della fragola coltivata, produce frutticini molto più piccoli ma dal profumo e dal sapore estremamente intensi, spesso considerati superiori a quelli della fragola comune.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineSottobosco e radure ombreggiate d'Europa
In cucinaConsumata fresca, spesso semplicemente con zucchero e limone, o come guarnizione di dessert raffinati
CuriositàProprio dalla fragola di bosco derivano, per selezione e successivi incroci, molte delle varietà di fragola oggi coltivate

🔴 Corniolo (Cornus mas)

CornioloIl frutto
Pianta di CornioloLa pianta
Corniolo fruttoCorniolo frutto
Corniolo fiore (fioritura invernale)Corniolo fiore (fioritura invernale)

Arbusto o piccolo albero dalla fioritura gialla precocissima (già a fine inverno). Produce drupe rosse allungate, dal sapore acidulo, che maturano in tarda estate. Il legno del corniolo, durissimo, era usato fin dall'antichità per fabbricare attrezzi e armi.

Famiglia botanicaCornaceae
OrigineBoschi e siepi dell'Europa centro-meridionale
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C
In cucinaI frutti si consumano freschi solo a piena maturazione (altrimenti molto astringenti), o più comunemente trasformati in confetture, sciroppi e liquori
CuriositàIl nome del genere "Cornus" richiama proprio la durezza del legno, simile a quella del corno

🌰 Prugnolo selvatico (Prunus spinosa)

Prugnolo selvaticoIl frutto
Pianta di Prugnolo selvaticoLa pianta
Prugnolo selvatico fruttoPrugnolo selvatico frutto
Prugnolo selvatico fiorePrugnolo selvatico fiore

Arbusto spinoso, spesso usato per siepi campestri, dalla fioritura bianca precocissima. Produce piccole drupe blu-violacee (le "prugnole"), coperte di pruina, dal sapore molto astringente da crude.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineSiepi e boscaglie di tutta Europa
In cucinaRaccolte tradizionalmente dopo le prime gelate, quando l'astringenza si attenua; utilizzate per confetture, sciroppi e per aromatizzare grappe e liquori (il celebre "sloe gin" inglese nasce proprio da questi frutti)
CuriositàIl prugnolo è considerato il progenitore selvatico da cui, per selezione millenaria, derivano susine e prugne coltivate

🍒 Ciliegio selvatico (Prunus avium (forma selvatica))

Ciliegio selvaticoIl frutto
Pianta di Ciliegio selvaticoLa pianta
Ciliegio selvatico fruttoCiliegio selvatico frutto
Ciliegio selvatico fioreCiliegio selvatico fiore

Forma selvatica dell'albero da cui derivano le ciliegie da tavola coltivate. Produce piccole drupe rosso scuro, dalla polpa più scarsa e dal sapore più acidulo rispetto alle varietà da frutto selezionate.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineBoschi di latifoglie di tutta Europa
In cucinaConsumato fresco o per la preparazione di confetture, sciroppi e distillati (come il kirsch)
CuriositàIl legno del ciliegio selvatico, pregiato per la falegnameria, è spesso più ricercato del suo stesso frutto

🌰 Nocciolo (Corylus avellana)

NoccioloIl frutto
Pianta di NoccioloLa pianta
NoccioleNocciole
Amenti del nocciolo (fiore)Amenti del nocciolo (fiore)

Arbusto o piccolo albero molto comune ai margini dei boschi, che fiorisce già a gennaio-febbraio con i caratteristici amenti pendenti. Produce le nocciole, frutti a guscio racchiusi in un involucro fogliaceo (cupola).

Famiglia botanicaBetulaceae
OrigineBoschi e siepi di tutta Europa
Proprietà e beneficiRicco di grassi monoinsaturi, vitamina E e minerali
In cucinaConsumate fresche in autunno o essiccate; base della pasticceria e della produzione di creme spalmabili
CuriositàIl nocciolo selvatico è il progenitore diretto delle nocciole coltivate, note in Italia soprattutto per le denominazioni protette del Piemonte e della Campania

🌳 Susino selvatico (Mirabolano) (Prunus cerasifera)

Susino selvatico (Mirabolano)Il frutto
Pianta di Susino selvatico (Mirabolano)La pianta
Mirabolano gialloMirabolano giallo
Mirabolano rossoMirabolano rosso

Ai margini dei boschi, in seguito all'espansione della vegetazione spontanea su zone un tempo coltivate, si trovano spesso alberi da frutto ormai inselvatichiti. Il susino selvatico, o mirabolano, produce piccole susine tonde, gialle o rosse, dal sapore acidulo.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineBoschi e zone un tempo coltivate, oggi inselvatichite
In cucinaConsumato fresco o in confetture, come le susine coltivate
CuriositàÈ tra le specie più usate anche come portainnesto per le varietà di susino da frutto coltivate

🌳 Pesco selvatico (inselvatichito) (Prunus persica)

Pesco selvatico (inselvatichito)Il frutto
Pianta di Pesco selvatico (inselvatichito)La pianta
Pesco selvatico fruttoPesco selvatico frutto
Pesco selvatico fiorePesco selvatico fiore

Discendente diretto di piante coltivate abbandonate, il pesco inselvatichito produce frutti più piccoli, meno dolci e più fibrosi rispetto alle varietà da frutto selezionate, ma comunque commestibili.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineEx coltivi abbandonati, ora rinselvatichiti
In cucinaConsumato fresco quando ben maturo
CuriositàÈ un esempio di come, con l'abbandono dei coltivi in aree montane e collinari, molte piante da frutto siano tornate a uno stato semi-selvatico

🌳 Melo selvatico (Malus sylvestris)

Melo selvaticoIl frutto
Pianta di Melo selvaticoLa pianta
Melo selvatico fruttoMelo selvatico frutto
Melo selvatico fioreMelo selvatico fiore

Progenitore selvatico del melo coltivato, produce piccole mele acidule e astringenti, molto diverse da quelle da tavola per dimensioni e sapore, ma di grande importanza ecologica per la fauna selvatica.

Famiglia botanicaRosaceae
OrigineBoschi di latifoglie e siepi di tutta Europa
In cucinaI frutti, molto acidi, si utilizzano soprattutto per confetture e gelatine, spesso mescolati con frutta più dolce
CuriositàÈ considerato tra i progenitori genetici di tutte le varietà di mela oggi coltivate nel mondo

Anche il castagno (Castanea sativa), già descritto tra la frutta classica, è frequentissimo allo stato semi-spontaneo nei boschi collinari e montani italiani: i "castagneti da frutto" abbandonati, un tempo coltivati per l'alimentazione delle comunità di montagna, oggi sopravvivono spesso come boschi misti, continuando comunque a produrre castagne raccolte anche a scopo ricreativo e di sussistenza locale.

La raccolta di erbe e frutti spontanei richiede sempre prudenza: è fondamentale saper riconoscere con certezza assoluta ogni specie prima di consumarla, evitare la raccolta nei pressi di strade trafficate, coltivazioni trattate chimicamente o corsi d'acqua inquinati, e rispettare le normative locali che in molte aree protette regolamentano o vietano la raccolta.


🥦 Gli ortaggi

Gli ortaggi sono un gruppo molto vasto di prodotti vegetali che comprende piante, foglie, radici, frutti, fiori e semi: a differenza della frutta, che deriva quasi sempre dallo stesso tipo di struttura botanica (il frutto vero e proprio), gli ortaggi possono derivare da parti completamente diverse della pianta. Sono alimenti molto digeribili e poco calorici, e contribuiscono in maniera essenziale a un'alimentazione sana ed equilibrata.

Cassetta di ortaggi misti freschi
Una selezione di ortaggi freschi di stagione

Principi nutritivi degli ortaggi

Gli ortaggi contengono in genere:

  • Vitamine (A, PP, C);
  • numerosi sali minerali (ferro, calcio, potassio e magnesio);
  • molta acqua;
  • una ricca quota di cellulosa (fibra alimentare), che favorisce la digestione e l'eliminazione delle scorie.

Alcuni ortaggi vengono consumati crudi, mentre altri, per diventare commestibili, richiedono cotture anche prolungate, che ne riducono notevolmente il contenuto di vitamine e sali minerali. Gli ortaggi hanno inoltre forme, dimensioni, sapori, consistenze e colori estremamente diversi tra loro: si mangiano infatti tante parti differenti delle piante da cui provengono.

Classificazione degli ortaggi in base alla parte della pianta

Il criterio più utilizzato per classificare gli ortaggi è quello botanico, basato sulla parte della pianta che viene consumata:

CategoriaParte della piantaEsempi
Ortaggi a fogliaFoglieLattuga, indivia, spinaci, bietola, cicoria, rucola, cavolo
Ortaggi a fustoFusto (o giovane germoglio)Sedano, asparagi, finocchio
Ortaggi a fioreFiore o infiorescenza (boccioli non ancora aperti)Carciofo, cavolfiore, broccolo
Ortaggi a radiceRadice (organo di riserva della pianta biennale)Carota, ravanello, rapa, barbabietola, pastinaca
Ortaggi a bulboBulboAglio, cipolla, porro, scalogno
Ortaggi a tuberoTubero (fusto sotterraneo di riserva)Patata (funzione prevalentemente energetica, ricca di amido)
Ortaggi a fruttoFrutto vero e proprio della piantaPomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucca, zucchina

Un caso particolare è quello della patata: il suo vero frutto (una piccola bacca verde simile a un pomodorino) è in realtà tossico e non va mai consumato; la parte commestibile è invece il tubero, cioè il fusto sotterraneo della pianta. In generale, non tutte le piante sono commestibili: quelle che possiamo mangiare sono state selezionate e coltivate dall'uomo per migliaia di anni, ed è sempre bene non consumare piante spontanee non identificate con certezza.

Il colore degli ortaggi: una funzione protettiva

Come per la frutta, anche ogni ortaggio possiede una specifica funzione protettiva legata alla propria colorazione:

ColoreEsempi di ortaggiEffetti principali
BiancoAglio, cipolla, cavolfiore, finocchio, porri, sedanoRinforzano il tessuto osseo e i polmoni; contengono sostanze ad azione antiossidante utili nella prevenzione di diversi tumori; ricchi di fibre, sali minerali (potassio) e vitamina C
Blu/violaMelanzane, radicchioIl radicchio contiene composti dal caratteristico sapore amaro, vitamina A (importante per crescita, riproduzione, mantenimento dei tessuti, funzione immunitaria e visione) e potassio; le melanzane sono ricche di magnesio e pochissimo caloriche
Giallo/arancioCarota, peperone, zuccaContengono un antiossidante utile alla funzione immunitaria e protettivo verso patologie tumorali e cardiovascolari, oltre a molecole anti-invecchiamento importanti per la vista; i peperoni sono ricchi di vitamina C
RossoBarbabietola rossa, pomodoro, ravanelloRiducono il rischio di sviluppare tumori e patologie cardiovascolari
VerdeAsparagi, basilico, bietola, broccoli, carciofi, cetrioli, cicoria, indivia, lattuga, prezzemolo, spinaci, zucchine, oliveIl colore verde è dato dalla clorofilla, ad azione antiossidante

Come riconoscere un ortaggio fresco

  • Le verdure all'acquisto devono presentarsi fresche;
  • i tessuti devono essere turgidi, senza segni di avvizzimento, marcescenza o colpi di calore o gelo;
  • al tatto devono presentarsi sode;
  • i colori devono essere intensi e brillanti.

🍅 Ortaggi a frutto

I pomodori, le melanzane, i peperoni, i cetrioli, le zucche e le zucchine sono, dal punto di vista botanico, i frutti veri e propri delle rispettive piante: se tagliati in due è infatti possibile vedere al loro interno i semi. Nel linguaggio comune vengono però chiamati "ortaggi" perché consumati come contorno o come piatto salato, e non come dessert.

🍅 Pomodoro (Solanum lycopersicum)

PomodoroIl frutto
Pianta di PomodoroLa pianta
San Marzano DOPSan Marzano DOP
Pachino IGPPachino IGP

Botanicamente è una bacca, dunque un vero frutto. Ricchissimo di licopene, il pigmento antiossidante responsabile del colore rosso, che diventa più assimilabile per l'organismo dopo la cottura, specialmente se accompagnato da olio extravergine d'oliva.

Famiglia botanicaSolanaceae
OrigineAmerica centrale e meridionale, diffuso in Europa dal XVI secolo
Varietà principaliSan Marzano, Cuore di Bue, Datterino, Ciliegino, Pachino
Valori nutrizionali18 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicco di licopene, potente antiossidante protettivo per prostata e sistema cardiovascolare; ricco di vitamina C e potassio
In cucinaCrudo in insalata, cotto per sughi, salse e conserve, essiccato
CuriositàIl pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino ha ottenuto la denominazione DOP

🍆 Melanzana (Solanum melongena)

MelanzanaIl frutto
Pianta di MelanzanaLa pianta
Melanzana Violetta di FirenzeMelanzana Violetta di Firenze
Melanzana Rossa di Rotonda DOPMelanzana Rossa di Rotonda DOP

Frutto dalla buccia lucida, viola scuro nelle varietà più diffuse, con polpa bianca spugnosa che tende ad assorbire molto olio in cottura. Ricca di magnesio, apporta pochissime calorie ed è utile nelle diete ipocaloriche.

Famiglia botanicaSolanaceae
OrigineAsia (India), diffusa nel bacino del Mediterraneo dal Medioevo grazie agli Arabi
Varietà principaliVioletta lunga, Tonda, Striata (varietà bianca o rigata), Melanzana di Rotonda
Valori nutrizionali25 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di magnesio, pochissime calorie, fibre
In cucinaGrigliata, fritta, in parmigiana, ripiena, sott'olio
CuriositàIl nome scientifico "melongena" e l'antica reputazione di frutto "malsano" derivano da un fraintendimento medievale, oggi smentito, legato al suo essere parente della belladonna

🫑 Peperone (Capsicum annuum)

PeperoneIl frutto
Pianta di PeperoneLa pianta
Peperone di Senise IGPPeperone di Senise IGP
Peperone di CarmagnolaPeperone di Carmagnola

Frutto cavo dalla buccia lucida, disponibile in numerosi colori (verde, giallo, rosso, arancio) a seconda del grado di maturazione e della varietà. Ricco di vitamina C, che stimola le difese immunitarie, favorisce la cicatrizzazione e l'assorbimento del ferro contenuto nei vegetali.

Famiglia botanicaSolanaceae
OrigineAmerica centrale e meridionale
Varietà principaliPeperone quadrato, Corno di toro, Peperoncino (varietà piccanti dello stesso genere)
Valori nutrizionali27 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicchissimo di vitamina C, betacarotene
In cucinaCrudo in pinzimonio, grigliato, in padella, ripieno, sott'olio o sott'aceto
CuriositàA parità di peso, il peperone contiene più vitamina C di un'arancia

🥒 Cetriolo (Cucumis sativus)

CetrioloIl frutto
Pianta di CetrioloLa pianta
Cetriolo lungo da insalataCetriolo lungo da insalata
Cetriolino da sottacetoCetriolino da sottaceto

Frutto allungato dalla buccia verde, spesso rugosa o spinosa, con polpa acquosa e croccante. È tra gli ortaggi con il maggior contenuto d'acqua, il che lo rende molto rinfrescante e dissetante.

Famiglia botanicaCucurbitaceae
OrigineAsia meridionale (India)
Valori nutrizionali12 Kcal/100g circa: tra gli ortaggi meno calorici
Proprietà e beneficiRinfrescante, diuretico, molto povero di calorie
In cucinaConsumato crudo in insalata, sott'aceto (cetriolini), in tzatziki e gazpacho
CuriositàÈ composto per circa il 96% di acqua

🎃 Zucca (Cucurbita maxima / Cucurbita moschata)

ZuccaIl frutto
Pianta di ZuccaLa pianta
Zucca MantovanaZucca Mantovana
Zucca Violina di RovatoZucca Violina di Rovato

Grande frutto dalla scorza dura e dalla polpa arancione, dolce e compatta. Ricca di betacarotene (precursore della vitamina A), potassio e fibre.

Famiglia botanicaCucurbitaceae
OrigineAmerica centrale e meridionale
Varietà principaliZucca Mantovana, Delica, Violina, Butternut, Zucca di Halloween (ornamentale)
Valori nutrizionali26 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di betacarotene, potassio e fibre
In cucinaCotta al forno, in risotti, vellutate, tortelli (celebri i tortelli di zucca mantovani), dolci
CuriositàBotanicamente è un frutto (una bacca modificata detta "peponide"), non un ortaggio

🥒 Zucchina (Cucurbita pepo)

ZucchinaIl frutto
Pianta di ZucchinaLa pianta
Zucchina Tonda di NizzaZucchina Tonda di Nizza
Zucchina TrombettaZucchina Trombetta

Frutto immaturo della pianta della zucca, raccolto ancora giovane e tenero, dalla buccia sottile verde o gialla. Anche il fiore di zucchina, molto delicato, è ampiamente utilizzato in cucina.

Famiglia botanicaCucurbitaceae
OrigineAmerica centrale, selezionata in Italia in epoca moderna
Varietà principaliZucchina Tonda di Nizza, Zucchina Trombetta, Zucchina San Pasquale
Valori nutrizionali17 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiMolto digeribile, povera di calorie, ricca d'acqua
In cucinaCotta al vapore, grigliata, in padella; i fiori si preparano fritti in pastella o ripieni
CuriositàIl fiore di zucchina maschile, privo di frutto in formazione, è quello tradizionalmente utilizzato in cucina

🌸 Ortaggi a fiore

Di questi ortaggi si consuma l'infiorescenza, cioè l'insieme dei boccioli fiorali non ancora sbocciati.

🌸 Carciofo (Cynara cardunculus var. scolymus)

CarciofoIl frutto
Pianta di CarciofoLa pianta
Carciofo Romanesco del Lazio IGPCarciofo Romanesco del Lazio IGP
Carciofo Violetto di ToscanaCarciofo Violetto di Toscana

Si consuma l'infiorescenza ancora chiusa, prima della fioritura: le brattee esterne (le "foglie") racchiudono un cuore tenero e carnoso. Ricco di cinarina, sostanza che stimola la funzionalità epatica e biliare.

Famiglia botanicaAsteraceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliCarciofo Romanesco ("mammola"), Violetto di Toscana, Spinoso Sardo, Catanese
Valori nutrizionali22 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiDigestivo, depurativo epatico, ricco di fibre e potassio
In cucinaCrudo in pinzimonio se molto tenero, cotto alla romana, ripieno, in umido, fritto (alla giudia)
CuriositàIl Carciofo Romanesco del Lazio IGP è tra le denominazioni più note

🥦 Cavolfiore (Brassica oleracea var. botrytis)

CavolfioreIl frutto
Pianta di CavolfioreLa pianta
Cavolfiore di Macerata IGPCavolfiore di Macerata IGP
Cavolfiore RomanescoCavolfiore Romanesco

Come il broccolo, è formato dai boccioli dei fiori non ancora aperti, riuniti in una compatta infiorescenza ("corimbo") bianca, ma esistono anche varietà viola, verdi e arancioni.

Famiglia botanicaBrassicaceae
OrigineBacino del Mediterraneo orientale
Varietà principaliCavolfiore bianco, viola, verde (romanesco), Cavolfiore di Macerata IGP
Valori nutrizionali25 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C, fibre, composti solforati ad azione antiossidante e antibatterica
In cucinaCotto al vapore, gratinato, in pastella fritto, in insalata russa, sott'aceto
CuriositàIl cavolfiore romanesco (verde, a forma di spirali frattali) è considerato un caso di autosimilarità matematica in natura

🥦 Broccolo (Brassica oleracea var. italica)

BroccoloIl frutto
Pianta di BroccoloLa pianta
Broccolo Fiolaro di CreazzoBroccolo Fiolaro di Creazzo
Cimone di FasanoCimone di Fasano

Come il cavolfiore, è costituito dai boccioli dei fiori non ancora sbocciati, riuniti in infiorescenze compatte di colore verde intenso. Ricco di composti solforati (glucosinolati) e antiossidanti, con spiccate proprietà antibatteriche e antivirali.

Famiglia botanicaBrassicaceae
OrigineBacino del Mediterraneo, selezionato in Italia
Varietà principaliBroccolo Romanesco, Broccolo Siciliano (a testa), Cimone di Fasano, Broccolo Fiolaro di Creazzo
Valori nutrizionali34 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C, K, folati, composti solforati (allicina, quercetina)
In cucinaCotto al vapore, in padella con aglio e olio, in orecchiette con le cime di rapa (piatto tipico pugliese)
CuriositàLe cime di rapa, spesso confuse col broccolo, appartengono in realtà a una specie diversa (Brassica rapa)

🥬 Ortaggi a foglia

Le foglie del cavolo, della lattuga, degli spinaci e della rucola possono essere mangiate sia crude che cotte: sono il gruppo più numeroso e variegato di ortaggi.

🥬 Lattuga (Lactuca sativa)

LattugaIl frutto
Pianta di LattugaLa pianta
Lattuga RomanaLattuga Romana
Lattuga IcebergLattuga Iceberg

Ortaggio a foglia tra i più diffusi al mondo, disponibile in numerosissime varietà per forma (a cespo, a cappuccio, a foglia liscia o riccia) e colore (verde o rossastro). Molto povera di calorie, ricca di acqua e fibre.

Famiglia botanicaAsteraceae
OrigineBacino del Mediterraneo e Asia occidentale
Varietà principaliLattuga romana, Iceberg, Gentile, Trocadero, Lollo rossa e Lollo bionda
Valori nutrizionali15 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRinfrescante, leggermente sedativa, ricca di potassio e vitamina A
In cucinaConsumata quasi esclusivamente cruda in insalata
CuriositàLa lattuga contiene lattucario, una sostanza blandamente sedativa nota fin dall'antichità

🥬 Spinaci (Spinacia oleracea)

SpinaciIl frutto
Pianta di SpinaciLa pianta
Spinacio di SavoiaSpinacio di Savoia
Spinacio a foglia lisciaSpinacio a foglia liscia

Foglie verde scuro, morbide, dal sapore delicato leggermente amarognolo. Ricchi di ferro (anche se meno assimilabile rispetto al ferro di origine animale), acido folico e vitamina A.

Famiglia botanicaAmaranthaceae
OrigineAsia sud-occidentale (Persia)
Varietà principaliSpinacio a foglia liscia e a foglia riccia (di Savoia)
Valori nutrizionali23 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicchi di ferro, folati, vitamina A e K
In cucinaCrudi in insalata se giovani, cotti in padella, lessati, in torte salate e ripieni per pasta fresca
CuriositàLa fama degli spinaci come super-alimento ricchissimo di ferro nasce da un celebre errore di trascrizione decimale in uno studio ottocentesco, mai del tutto corretto nell'immaginario popolare

🥬 Bietola (Beta vulgaris subsp. vulgaris)

BietolaIl frutto
Pianta di BietolaLa pianta
Bietola da costeBietola da coste
Bietola da fogliaBietola da foglia

Pianta da cui si consumano sia le foglie verdi sia le coste (i piccioli carnosi bianchi o colorati). Le foglie ricordano quelle degli spinaci nel gusto, ma sono generalmente più grandi e con nervature più marcate.

Famiglia botanicaAmaranthaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliBietola da coste (a costa larga bianca o colorata) e bietola da foglia
Valori nutrizionali19 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di vitamina A, K, potassio e fibre
In cucinaFoglie e coste lessate, saltate in padella, gratinate al forno, in torte salate
CuriositàLa bietola è la stessa specie botanica della barbabietola: nella bietola si seleziona la parte aerea, nella barbabietola la radice

🥬 Cicoria (Cichorium intybus)

CicoriaIl frutto
Pianta di CicoriaLa pianta
Cicoria CatalognaCicoria Catalogna
Cicoria di MolfettaCicoria di Molfetta

Foglie verdi allungate, dal caratteristico sapore amarognolo dovuto alla presenza di intibina. Dalla stessa specie derivano, per selezione, anche il radicchio rosso e l'indivia belga.

Famiglia botanicaAsteraceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliCicoria catalogna, Cicoria da taglio, Cicoria di Molfetta
Valori nutrizionali23 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiDepurativa per il fegato, digestiva, ricca di fibre
In cucinaCotta ripassata in padella con aglio e peperoncino, lessata, cruda in insalata se molto giovane
CuriositàDalla radice di cicoria tostata si ricava un celebre surrogato del caffè, privo di caffeina

🥬 Indivia (Cichorium endivia)

IndiviaIl frutto
Pianta di IndiviaLa pianta
Indivia RicciaIndivia Riccia
ScarolaScarola

Si distingue in due varietà principali: l'indivia riccia, dalle foglie frastagliate, e la scarola, dalle foglie più larghe e lisce. Entrambe hanno un gusto leggermente amarognolo.

Famiglia botanicaAsteraceae
OrigineBacino del Mediterraneo e Asia
Varietà principaliIndivia riccia e Scarola
Valori nutrizionali17 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di fibre, vitamina A e potassio
In cucinaCruda in insalata (soprattutto la riccia), cotta ripassata o ripiena (la scarola, tipica della cucina napoletana)
CuriositàLa scarola ripiena è un piatto tradizionale del Natale napoletano

🌿 Rucola (Eruca vesicaria / Diplotaxis tenuifolia)

RucolaIl frutto
Pianta di RucolaLa pianta
Rucola coltivataRucola coltivata
Rucola selvaticaRucola selvatica

Foglie piccole e frastagliate, dal sapore piccante e pepato molto riconoscibile, più intenso nella rucola selvatica (Diplotaxis) rispetto a quella coltivata (Eruca).

Famiglia botanicaBrassicaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliRucola coltivata (Eruca sativa) e rucola selvatica (Diplotaxis tenuifolia)
Valori nutrizionali25 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di vitamina C, calcio e composti solforati
In cucinaConsumata quasi sempre cruda, in insalata, su pizze e bruschette, in pesti alternativi
CuriositàLa rucola selvatica ha un aroma molto più intenso e pungente di quella coltivata

🥬 Cavolo (cappuccio e verza) (Brassica oleracea var. capitata)

Cavolo (cappuccio e verza)Il frutto
Pianta di Cavolo (cappuccio e verza)La pianta
Cavolo Nero ToscanoCavolo Nero Toscano
VerzaVerza

Foglie disposte a formare un compatto grumolo ("cappuccio"), lisce nel cavolo cappuccio (verde o rosso) o bollose e increspate nella verza. Ricco di composti solforati ad azione antiossidante.

Famiglia botanicaBrassicaceae
OrigineBacino del Mediterraneo ed Europa settentrionale
Varietà principaliCavolo cappuccio bianco e rosso, Verza, Cavolo nero toscano
Valori nutrizionali25 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C e K, composti solforati protettivi
In cucinaCotto in minestre e zuppe (celebre la ribollita toscana col cavolo nero), fermentato (crauti), crudo a listarelle in insalata
CuriositàIl cavolo cappuccio fermentato dà origine ai celebri crauti (sauerkraut) della tradizione tedesca ed est-europea

🥬 Radicchio (Cichorium intybus var. foliosum)

RadicchioIl frutto
Pianta di RadicchioLa pianta
Radicchio Rosso di Treviso IGPRadicchio Rosso di Treviso IGP
Radicchio Variegato di Castelfranco IGPRadicchio Variegato di Castelfranco IGP

Ottenuto per selezione dalla cicoria comune, si presenta in cespi compatti dal colore rosso vinoso con nervature bianche, dal sapore amarognolo tipico.

Famiglia botanicaAsteraceae
OrigineVeneto (selezione moderna dalla cicoria selvatica)
Varietà principaliRadicchio Rosso di Treviso IGP, Radicchio Variegato di Castelfranco IGP, Radicchio di Chioggia IGP
Valori nutrizionali13 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiDepurativo epatico, ricco di fibre, pochissime calorie
In cucinaCrudo in insalata, grigliato, risotto al radicchio, in umido come contorno
CuriositàIl Radicchio di Treviso esiste in due tipologie IGP: "precoce" (autunnale, a foglia larga) e "tardivo" (invernale, dalle caratteristiche foglie ricurve ottenute con la tecnica dell'imbianchimento al buio)

🌱 Ortaggi a fusto

Di piante come il finocchio e il sedano si consumano i fusti; l'asparago è invece un giovane fusto con un tenero germoglio all'apice.

🥬 Sedano (Apium graveolens)

SedanoIl frutto
Pianta di SedanoLa pianta
Sedano Bianco di ChioggiaSedano Bianco di Chioggia
Sedano RapaSedano Rapa

Se ne consumano i fusti ("coste") carnosi e croccanti, riuniti in un cespo, oltre alle foglie, usate come aroma. Il sapore è intenso e caratteristico, con una nota leggermente amara.

Famiglia botanicaApiaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliSedano bianco (imbiancato), sedano verde, sedano rapa (di cui si consuma invece la radice ingrossata)
Valori nutrizionali16 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiDiuretico, digestivo, ricco di potassio
In cucinaCrudo in pinzimonio o insalate, come base aromatica per soffritti, brodi e sughi (soffritto insieme a carota e cipolla)
CuriositàInsieme a carota e cipolla, il sedano forma il celebre "soffritto" alla base di gran parte della cucina italiana

🥬 Asparago (Asparagus officinalis)

AsparagoIl frutto
Pianta di AsparagoLa pianta
Asparago di Bassano DOPAsparago di Bassano DOP
Asparago Verde di Altedo IGPAsparago Verde di Altedo IGP

Giovane germoglio (turione) della pianta, raccolto prima che si apra in foglie e rami. Cresce sia verde (alla luce) sia bianco (fatto crescere sotto terra al buio, come nel caso del celebre asparago di Bassano).

Famiglia botanicaAsparagaceae
OrigineBacino del Mediterraneo orientale
Varietà principaliAsparago verde, Asparago bianco, Asparago violetto
Valori nutrizionali20 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiDiuretico, depurativo, ricco di acido folico e potassio
In cucinaCotto al vapore, alla griglia, con uova e parmigiano, in risotti
CuriositàL'asparago bianco deve il suo colore all'assenza totale di luce durante la crescita, che impedisce la formazione di clorofilla

🥬 Finocchio (Foeniculum vulgare var. azoricum)

FinocchioIl frutto
Pianta di FinocchioLa pianta
Finocchio maschioFinocchio maschio
Finocchio femminaFinocchio femmina

Si consuma il grosso e carnoso "bulbo" alla base della pianta, in realtà formato dalle guaine fogliari sovrapposte e ingrossate. Dal sapore fresco e leggermente anisato.

Famiglia botanicaApiaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliFinocchio maschio (tondo, più tenero) e finocchio femmina (allungato, più fibroso, adatto alla cottura)
Valori nutrizionali9 Kcal/100g circa: tra gli ortaggi meno calorici in assoluto
Proprietà e beneficiDigestivo, carminativo (riduce i gas intestinali), diuretico
In cucinaCrudo in pinzimonio o insalate, cotto gratinato al forno, brasato, in umido
CuriositàI semi di finocchio selvatico sono usati come spezia digestiva, spesso masticati a fine pasto

🥕 Ortaggi a radice

Alcuni ortaggi sono piante biennali di cui si consuma la radice, l'organo dove la pianta ha accumulato le riserve di cibo per fiorire e produrre frutti e semi l'anno seguente.

🥕 Carota (Daucus carota)

CarotaIl frutto
Pianta di CarotaLa pianta
Carota dell'Altopiano del Fucino IGPCarota dell'Altopiano del Fucino IGP
Carota ViolaCarota Viola

Radice conica, tradizionalmente arancione (colore selezionato in Olanda in epoca moderna in onore della casa reale d'Orange), ma disponibili anche in varietà viola, gialle e bianche, più vicine alla carota selvatica originaria. Ricchissima di betacarotene.

Famiglia botanicaApiaceae
OrigineAsia centrale (Afghanistan)
Varietà principaliCarota di Ispica, Carota dell'Altopiano del Fucino IGP, Carota Viola
Valori nutrizionali35 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicchissima di betacarotene (precursore della vitamina A), importante per la vista
In cucinaCruda in pinzimonio o insalate, cotta come contorno, in soffritti, centrifugati
CuriositàL'associazione popolare tra carota e miglioramento della vista notturna nasce da una leggenda di propaganda britannica della Seconda Guerra Mondiale

🌶️ Ravanello (Raphanus sativus)

RavanelloIl frutto
Pianta di RavanelloLa pianta
Ravanello tondo rossoRavanello tondo rosso
Ravanello nero invernaleRavanello nero invernale

Piccola radice tondeggiante o allungata, dalla buccia rossa, rosa, bianca o nera a seconda della varietà, e dalla polpa bianca dal sapore piccante e croccante.

Famiglia botanicaBrassicaceae
OrigineAsia (probabile origine cinese)
Varietà principaliRavanello tondo rosso, Ravanello lungo bianco, Ravanello nero invernale
Valori nutrizionali16 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicco di vitamina C e composti solforati
In cucinaConsumato quasi sempre crudo, in insalata o in pinzimonio
CuriositàIl ravanello nero invernale, dal sapore molto più piccante, è tradizionalmente usato anche in preparazioni cotte

🥕 Rapa (Brassica rapa)

RapaIl frutto
Pianta di RapaLa pianta
Rapa biancaRapa bianca
Rapa di ChioggiaRapa di Chioggia

Radice tondeggiante bianca con la parte superiore spesso violacea, dal sapore delicato leggermente piccante. Anticamente alimento base delle campagne europee prima della diffusione della patata.

Famiglia botanicaBrassicaceae
OrigineEuropa e Asia occidentale
Varietà principaliRapa bianca, Rapa di Chioggia
Valori nutrizionali28 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di vitamina C e composti solforati
In cucinaCotta lessata, in umido, gratinata; le foglie giovani si consumano come le cime di rapa
CuriositàFino al XVI secolo, prima dell'arrivo della patata dalle Americhe, la rapa era uno degli alimenti base della dieta contadina europea

🔴 Barbabietola rossa (Beta vulgaris subsp. vulgaris (gruppo Conditiva))

Barbabietola rossaIl frutto
Pianta di Barbabietola rossaLa pianta
Barbabietola tondaBarbabietola tonda
Barbabietola cilindricaBarbabietola cilindrica

Radice tondeggiante di colore rosso intenso, dovuto alla betalaina, un pigmento antiossidante. Dal sapore dolce e terroso caratteristico.

Famiglia botanicaAmaranthaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Varietà principaliBarbabietola tonda, Barbabietola cilindrica (Chioggia)
Valori nutrizionali43 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di betalaine antiossidanti, acido folico, ferro
In cucinaCotta lessata o al forno, in insalata, centrifugati, come colorante naturale rosso
CuriositàDalla stessa specie, selezionata per l'alto contenuto di saccarosio, si ottiene la barbabietola da zucchero

🥕 Pastinaca (Pastinaca sativa)

PastinacaIl frutto
Pianta di PastinacaLa pianta
Pastinaca bianca comunePastinaca bianca comune
Pastinaca da radice lungaPastinaca da radice lunga

Radice simile alla carota per forma, ma di colore bianco-avorio, dal sapore dolce che ricorda vagamente quello della nocciola e del sedano rapa insieme.

Famiglia botanicaApiaceae
OrigineEuropa e Asia occidentale
In cucinaCotta in purè, arrosto, in zuppe e vellutate; molto usata nella cucina anglosassone e nordeuropea
CuriositàIn Italia è un ortaggio poco diffuso rispetto ad altri paesi europei, dove resta invece un contorno molto comune, soprattutto d'inverno

🧅 Ortaggi a bulbo

Il bulbo è un organo sotterraneo formato da foglie modificate e ravvicinate, ricche di sostanze di riserva.

🧄 Aglio (Allium sativum)

AglioIl frutto
Pianta di AglioLa pianta
Aglio di Voghiera DOPAglio di Voghiera DOP
Aglio Rosso di SulmonaAglio Rosso di Sulmona

Bulbo composto da diversi bulbilli ("spicchi") avvolti da una tunica cartacea bianca o violacea. Contiene allicina, un composto solforato dalle proprietà antibatteriche e antivirali, che si libera quando lo spicchio viene tagliato o schiacciato.

Famiglia botanicaAmaryllidaceae
OrigineAsia centrale
Varietà principaliAglio bianco, Aglio rosso di Sulmona, Aglio di Voghiera DOP
Valori nutrizionali149 Kcal/100g circa (ma consumato in piccolissime quantità)
Proprietà e beneficiAntibatterico, antivirale, ipotensivo, contribuisce al controllo del colesterolo
In cucinaBase aromatica per soffritti, sughi, marinature; crudo in pinzimonio (variante "agliata")
CuriositàL'odore caratteristico dell'aglio sull'alito, dovuto ai composti solforati, può essere attenuato masticando prezzemolo fresco

🧅 Cipolla (Allium cepa)

CipollaIl frutto
Pianta di CipollaLa pianta
Cipolla Rossa di Tropea IGPCipolla Rossa di Tropea IGP
Cipolla Dorata di CertaldoCipolla Dorata di Certaldo

Bulbo formato da foglie carnose sovrapposte, disponibile in numerosissime varietà per colore (bianca, dorata, rossa) e sapore (dal molto pungente al dolcissimo).

Famiglia botanicaAmaryllidaceae
OrigineAsia centrale
Varietà principaliCipolla Rossa di Tropea IGP, Cipolla di Certaldo, Cipollotto fresco
Valori nutrizionali40 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicca di quercetina antiossidante, composti solforati, fruttani prebiotici
In cucinaBase di gran parte dei soffritti, cruda in insalata, in agrodolce, caramellata, fritta
CuriositàIl caratteristico effetto lacrimogeno al taglio è dovuto a un composto volatile (il syn-propantial-S-ossido) che si libera dalle cellule danneggiate

🧅 Porro (Allium porrum)

PorroIl frutto
Pianta di PorroLa pianta
Porro lungo d'invernoPorro lungo d'inverno
Porretto novelloPorretto novello

A differenza di cipolla e aglio, non forma un vero bulbo tondeggiante ma un lungo fusto cilindrico bianco, formato da guaine fogliari sovrapposte, che sfuma nel verde delle foglie superiori.

Famiglia botanicaAmaryllidaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Valori nutrizionali29 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiDiuretico, ricco di fibre prebiotiche
In cucinaCotto in vellutate, gratinato al forno, brasato, come base aromatica insieme a cipolla e sedano
CuriositàIl porro è considerato un simbolo nazionale del Galles fin dal Medioevo

🧅 Scalogno (Allium ascalonicum)

ScalognoIl frutto
Pianta di ScalognoLa pianta
Scalogno di Romagna IGPScalogno di Romagna IGP
Scalogno grigioScalogno grigio

Piccolo bulbo allungato, dal sapore che unisce le note della cipolla a un delicato aroma agliaceo, più dolce e meno pungente rispetto a entrambi.

Famiglia botanicaAmaryllidaceae
OrigineAsia centrale, diffuso in Europa dal Medioevo (crociate)
Varietà principaliScalogno di Romagna IGP
Valori nutrizionali72 Kcal/100g circa
Proprietà e beneficiRicco di composti solforati antiossidanti
In cucinaBase per soffritti delicati, salse (beurre blanc), marinature, sott'aceto
CuriositàIl nome deriva dalla città di Ascalona, in Medio Oriente, da cui si ritiene sia stato diffuso in Europa dai crociati

🥔 Ortaggi a tubero

Gli ortaggi a tubero si diversificano molto dagli altri: hanno infatti una funzione prevalentemente energetica, poiché contengono molto amido, e caratteristiche nutrizionali più simili ai cereali che alla verdura.

🥔 Patata (Solanum tuberosum)

PatataIl frutto
Pianta di PatataLa pianta
Patata di Bologna DOPPatata di Bologna DOP
Patata dell'Alto Viterbese IGPPatata dell'Alto Viterbese IGP

Non è, a rigore, un vero ortaggio: si consuma il tubero, cioè il fusto sotterraneo di riserva della pianta, ricchissimo di amido. Il vero frutto della patata è invece una piccola bacca verde velenosa, simile a un pomodorino, da non consumare mai.

Famiglia botanicaSolanaceae
OrigineAnde sudamericane (Perù, Bolivia)
Varietà principaliPatata a pasta bianca, a pasta gialla, Ratte, Patata di Bologna DOP, Patata dell'Alto Viterbese IGP
Valori nutrizionali77 Kcal/100g circa; ricca di amido
Proprietà e beneficiFonte energetica di carboidrati complessi, ricca di potassio e vitamina C
In cucinaLessata, al forno, fritta, in purè, gnocchi; andrebbe consumata solo quando il primo piatto è povero di carboidrati
CuriositàLe patate esposte alla luce sviluppano macchie verdi ricche di solanina, un alcaloide tossico: la parte verde va sempre eliminata

🫘 I legumi

I legumi sono i semi commestibili delle piante della famiglia delle Leguminose (o Fabaceae), racchiusi in caratteristici baccelli (o "valve") che si aprono a maturità lasciando liberi i semi. Sono una delle insostituibili fonti di proteine vegetali cui fa riferimento anche la dieta biologica: tra i più diffusi vi sono fagioli, ceci, fave, piselli, soia e lenticchie, ma il gruppo comprende anche arachidi, fagiolini, cicerchie, lupini, guar, carrubo e tara.

Assortimento di legumi secchi e baccelli freschi
Un assortimento di legumi secchi e baccelli freschi

I legumi non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana, sia freschi che secchi. Quelli di maggior uso alimentare e più diffusi sono fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave; fagiolini e piselli vengono spesso preparati anche in conserva, per averli disponibili anche fuori stagione.

I legumi come alimenti plastici: le proteine

I legumi sono ottime fonti di proteine vegetali. Sebbene di origine vegetale, queste proteine apportano alcuni aminoacidi essenziali, a differenza di quanto avviene per mais, riso e frumento, che ne sono carenti. Un'alimentazione ricca di cereali (o loro derivati) e di legumi è molto razionale: entrambi, pur essendo singolarmente incompleti dal punto di vista aminoacidico, si integrano perfettamente a vicenda, mettendo a disposizione dell'organismo una miscela proteica il cui valore biologico è paragonabile a quello delle proteine animali.

Freschi o essiccati

I legumi si trovano sia freschi che essiccati. Quelli freschi sono ricchi di acqua e sali minerali e hanno le proprietà nutritive delle altre verdure dell'orto: i fagioli freschi, ad esempio, sono ricchi di ferro quanto gli spinaci. Più importanti sul piano nutrizionale sono però i semi giunti a completa maturazione, cioè i legumi secchi: sono ricchissimi di proteine (più del doppio dei cereali, e talvolta anche delle carni), ricchissimi di carboidrati (soprattutto amidi), poveri di grassi (fa eccezione la soia), ricchi di sali minerali (calcio, fosforo, ferro, magnesio) e di vitamine (B1, B2, PP, A, E, D, B12).

Le proteine dei legumi, come quelle dei cereali, sono comunque incomplete: non contengono tutti gli aminoacidi necessari alla nostra alimentazione, ma contengono proprio quelli che mancano ai cereali, con i quali si completano perfettamente. La soia è il legume più proteico, seguita da fagioli, lenticchie, piselli, lupini e fave.

Un'ottima fonte di energia

Allo stato secco, i legumi hanno un elevato contenuto di carboidrati (rappresentati soprattutto da amido) e quindi un valore calorico elevato, che li rende un'ottima fonte di energia. Con l'eccezione della soia, contengono pochi grassi (2-4%), per lo più ricchi di acidi grassi polinsaturi. Elevato è invece il contenuto in fibra alimentare (cellulosa). I semi delle leguminose contengono discrete quantità di fosforo e calcio, e soprattutto di ferro, uno dei principi nutritivi più scarsamente presenti negli altri alimenti.

È nozione comune che il consumo di quantità rilevanti di legumi provochi lo sviluppo di gas intestinali e altri piccoli disturbi digestivi: la causa va ricercata nella presenza, nei legumi stessi, di particolari carboidrati (oligosaccaridi come raffinosio, stachiosio e verbascosio) che non vengono eliminati dalla cottura e non possono essere digeriti dal nostro intestino, venendo quindi fermentati dalla flora batterica intestinale con produzione di gas. Fanno eccezione le fave e la soia, che ne sono prive.

Crudi o cotti, freschi o secchi

I legumi si possono consumare sia crudi che cotti, benché contengano sostanze extranutrizionali (alcune anche tossiche o antinutritive) che vengono in gran parte distrutte dalla cottura prolungata o dalla germogliazione. I legumi crudi non sono di uso comune, a eccezione di fave e piselli molto giovani. Vanno generalmente cotti a lungo: il tempo di cottura può però essere abbreviato lasciandoli in ammollo, oppure aggiungendo all'acqua di cottura del bicarbonato o altri sali alcalini, oppure il sale solo a fine cottura, pratiche che favoriscono l'ammorbidimento dei semi. I legumi sono disponibili tutto l'anno: quando si acquistano o si preparano è utile controllare che non vi siano sostanze estranee e che i semi non siano stati danneggiati o attaccati da insetti; è bene conservarli in un luogo fresco e asciutto.

Semi, farine e derivati

Normalmente dei legumi si utilizzano i semi, ma si trovano in commercio anche le farine, delle quali le più comuni sono quella di ceci (con cui si prepara, ad esempio, la farinata ligure) e quella di soia, che trova sempre più applicazione in aggiunta alle farine di cereali; a differenza di queste ultime, la farina di soia non contiene glutine, ed è quindi una valida alternativa per le persone celiache.

🫘 Fagioli (Phaseolus vulgaris)

FagioliIl frutto
Pianta di FagioliLa pianta
Fagiolo BorlottoFagiolo Borlotto
Fagiolina del TrasimenoFagiolina del Trasimeno

Già conosciuti fin dal tempo degli Egizi, i fagioli furono introdotti in Europa nel XVI secolo dopo la scoperta dell'America, arricchendosi di nuove varietà. Se ne conoscono oggi oltre 300, di cui una sessantina commestibili: bianchi, rossi, neri, variegati, piatti o tondeggianti. In ogni epoca sono stati il piatto forte sulla mensa dei ceti meno abbienti, tanto da essere soprannominati "la carne dei poveri".

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineAmerica centro-meridionale (le varietà oggi più diffuse); l'Italia conosceva già in antichità il "fagiolo dall'occhio" (Vigna unguiculata)
Varietà principaliCannellino, Borlotto, Fagiolo di Spagna, Fagiolo dall'occhio, Fagiolina del Trasimeno (Presidio Slow Food)
Valori nutrizionali149 Kcal/100g da freschi, 343 Kcal/100g da secchi; ricchi di proteine (fino al 23,5%), fibre e ferro
Proprietà e beneficiRicchi di legumina (proteina vegetale), lecitina (che favorisce l'emulsione dei grassi riducendo il colesterolo), fibre
In cucinaLessati, in zuppe e minestre (pasta e fagioli), in insalata, come contorno con un filo d'olio extravergine
CuriositàUmberto Eco considerava i fagioli "l'invenzione più importante del secondo millennio" per il loro ruolo nel permettere alla popolazione europea di raddoppiarsi in pochi secoli dopo le grandi epidemie medievali

🫘 Ceci (Cicer arietinum)

CeciIl frutto
Pianta di CeciLa pianta
Cece mediterraneoCece mediterraneo
Cece orientaleCece orientale

Tra i primi legumi consumati dall'uomo. Si trovano solo allo stato secco e se ne distinguono principalmente due varietà: una mediterranea, più grande e tendente al giallo, e una orientale, più piccola e rossastra. Il contenuto proteico è leggermente inferiore a quello delle lenticchie, ma sono un poco più ricchi di grassi.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineIndia, molto diffusi in Medio Oriente
Varietà principaliCece mediterraneo (grande, giallo) e cece orientale (piccolo, rossastro)
Valori nutrizionaliRicchi di amidi e lipidi
Proprietà e beneficiBuona fonte proteica vegetale
In cucinaIn zuppe e minestre, lessati in insalata, ridotti in farina per la farinata ligure e il panelle siciliane, alla base dell'hummus mediorientale
CuriositàI ceci necessitano di essere tenuti in ammollo dal giorno precedente alla cottura, come gran parte dei legumi secchi

🫛 Piselli (Pisum sativum)

PiselliIl frutto
Pianta di PiselliLa pianta
Pisello LiscioPisello Liscio
Pisello di CasalanguidaPisello di Casalanguida

Semi tondi racchiusi in un baccello, disponibili in varietà lisce o rugose, gialle o verdi, interi o sgusciati. Data la minore concentrazione di amido rispetto ad altri legumi, risultano più digeribili e trovano impiego anche nelle diete ipocaloriche.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineAsia (ritrovamenti in Turchia)
Varietà principaliPisello liscio, Pisello rugoso, Taccole (baccello eduli insieme al seme)
Valori nutrizionaliPochi lipidi, buona fonte di fibre e proteine
Proprietà e beneficiDigeribili, adatti alle diete ipocaloriche
In cucinaFreschi, secchi, in scatola o surgelati; se molto giovani, ottimi crudi in insalata
CuriositàI piselli sono oggi coltivati soprattutto nell'Europa centrale e meridionale, e sono tra i legumi più diffusi in Italia

🫘 Fave (Vicia faba)

FaveIl frutto
Pianta di FaveLa pianta
Fava di CarpinoFava di Carpino
Fava Larga di LeonforteFava Larga di Leonforte

Uno dei primi legumi consumati dall'uomo, poiché non richiedevano l'uso del fuoco per essere mangiate. Il valore nutritivo è particolarmente rilevante per l'apporto proteico del prodotto secco. Vanno assolutamente evitate dalle persone affette da favismo, condizione genetica in cui il loro consumo può provocare gravi crisi emolitiche.

Famiglia botanicaFabaceae
OriginePersia e Africa settentrionale
Valori nutrizionaliRicco apporto proteico, soprattutto da secche
Proprietà e beneficiProibite in caso di favismo (deficit di G6PD)
In cucinaFresche anche crude (celebre l'abbinamento con il pecorino nella tradizione del sud Italia), secche in zuppe e purè (il maccu siciliano)
CuriositàIn Italia il consumo delle fave era notevole fino all'inizio del Novecento, per poi calare progressivamente

🟤 Lenticchie (Lens culinaris)

LenticchieIl frutto
Pianta di LenticchieLa pianta
Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGPLenticchia di Castelluccio di Norcia IGP
Lenticchia di OnanoLenticchia di Onano

Uno dei primi alimenti coltivati e consumati dall'uomo, tradizionalmente chiamata "la carne dei poveri". Esistono varietà a semi più piccoli e più grandi. A differenza di altri legumi secchi, non richiedono ammollo prima della cottura, che risulta anche più rapida.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineAsia minore
Varietà principaliLenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, Lenticchia di Onano, Lenticchia di Ustica, Lenticchia Rossa decorticata
Valori nutrizionaliElevato contenuto di proteine e carboidrati
Proprietà e beneficiRicche di ferro e proteine, non richiedono ammollo
In cucinaIn zuppe e minestre, come contorno tradizionale di Capodanno (simbolo beneaugurante di prosperità), in insalate fredde
CuriositàIn molte tradizioni italiane le lenticchie si mangiano la sera di San Silvestro perché la loro forma, simile a monete, augura prosperità economica per l'anno nuovo

🫛 Soia (Glycine max)

SoiaIl frutto
Pianta di SoiaLa pianta
Soia GiallaSoia Gialla
Soia NeraSoia Nera

Pianta erbacea annuale dal più alto contenuto proteico tra i legumi (oltre il 35%, contro il 20-25% delle altre leguminose) e un contenuto lipidico intorno al 18%. Contiene isoflavonoidi (ad azione ipocolesterolizzante) e fitoestrogeni, utili in menopausa per contrastare l'osteoporosi.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineCina e Giappone
Varietà principaliSoia gialla (la più commercializzata) e soia nera (consumata soprattutto nei luoghi di produzione)
Valori nutrizionaliElevatissimo contenuto proteico e lipidico
Proprietà e beneficiIpocolesterolizzante; i fitoestrogeni sostituiscono parzialmente gli estrogeni naturali in menopausa
In cucinaDalla soia derivano moltissimi prodotti: farina, "carne di soia", latte di soia, tofu, miso, natto, tempeh, salsa di soia, shoyu, tamari
CuriositàIl tofu si ottiene dalla coagulazione del latte di soia; essendo un derivato del latte di soia, non contiene colesterolo né grassi saturi, ma è povero di calcio

🥜 Arachidi (Arachis hypogaea)

ArachidiIl frutto
Pianta di ArachidiLa pianta
Arachide RunnerArachide Runner
Arachide VirginiaArachide Virginia

Chiamate anche "noccioline americane", sono i semi di una pianta che, particolarità unica, interra i propri baccelli dopo la fecondazione per farli maturare sottoterra. Utilizzate principalmente per l'estrazione dell'olio, oltre che in pasticceria e per il consumo diretto dopo essiccazione e tostatura.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineSudamerica
Valori nutrizionaliRicche di grassi e proteine
Proprietà e beneficiFonte energetica concentrata
In cucinaTostate come snack, in pasticceria, per l'estrazione dell'olio di semi di arachide, alla base del burro d'arachidi
CuriositàBotanicamente non sono un vero "frutto a guscio" come le noci, ma un legume: da qui il nome inglese "peanut", pisello-noce

🫘 Lupini (Lupinus albus)

LupiniIl frutto
Pianta di LupiniLa pianta
Lupino BiancoLupino Bianco
Lupino DolceLupino Dolce

Noti fin dall'antichità, divennero cibo di montanari e contadini poveri, o alimento di emergenza in caso di carestia; sono tuttora alla base della dieta popolare in Perù, Bolivia, Egitto e in alcune zone dell'Asia. Sono ricchi di un principio amaro dovuto a un alcaloide tossico (la lupanina): per essere resi commestibili vanno macerati a lungo in acqua corrente e bolliti in acqua salata.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Valori nutrizionaliRicchissimi di proteine, grassi, amidi, ferro, calcio, fosforo e vitamine
Proprietà e beneficiAlimento ricco, simile per composizione alla soia
In cucinaConsumati leggermente tostati come snack salato, spesso accompagnati alle bevande, tipici del sud Italia e della Grecia
CuriositàSenza un'adeguata deamarizzazione tramite lunga macerazione, i lupini restano tossici per la presenza dell'alcaloide lupanina

🫘 Cicerchia (Lathyrus sativus)

CicerchiaIl frutto
Pianta di CicerchiaLa pianta
Cicerchia di Serra de' ContiCicerchia di Serra de' Conti
Cicerchia dell'Alta MurgiaCicerchia dell'Alta Murgia

Legume antico, oggi quasi dimenticato, che contiene un principio amaro (la latirina) più pericoloso di quello dei lupini: richiede quindi lunghe macerazioni in acqua salata e una bollitura accurata, gettando via l'acqua di cottura. Sono state selezionate varietà dolci prive di tossicità.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineBacino del Mediterraneo e Medio Oriente
Valori nutrizionaliRicca di proteine, amidi, vitamine B1, B2 e PP, calcio, fosforo e fibre
Proprietà e beneficiDa consumare solo dopo adeguata preparazione per eliminare la tossicità
In cucinaUtilizzata in Egitto e in Oriente; in Italia tipica di alcune preparazioni tradizionali di Abruzzo, Marche e Molise
CuriositàÈ considerata un "legume dimenticato", oggi riscoperto anche grazie a progetti di recupero delle biodiversità agricole locali

🌿 Fieno greco (Trigonella foenum-graecum)

Fieno grecoIl frutto
Pianta di Fieno grecoLa pianta
Fieno Greco comuneFieno Greco comune
Germogli di Fieno GrecoGermogli di Fieno Greco

Pianta dai semi molto nutrienti e aromatici, dal sapore intenso; in Oriente è usato più come condimento che come alimento vero e proprio. Ha un apporto proteico, salino e vitaminico eccezionale (vitamine A e C, potassio e ferro in quantità elevate); contiene inoltre lecitina, fosforo e un alcaloide (la trigonellina).

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineBacino del Mediterraneo orientale
Valori nutrizionaliRicco di proteine, ferro (tra i più alti fra gli alimenti freschi), calcio e fosforo
Proprietà e beneficiRicostituente naturale, utile in condizioni di astenia e anemia
In cucinaSemi tritati su pastasciutta, cereali, zuppe, brodi e verdure; germogli utilizzati da naturisti e vegetariani; ingrediente della miscela di spezie indiana curry
CuriositàConsumato in eccesso, può lasciare per qualche giorno alla pelle, al sudore e all'urina un leggero odore caprino

🌳 Carrubo (Ceratonia siliqua)

CarruboIl frutto
Pianta di CarruboLa pianta
Farina di Carrube chiaraFarina di Carrube chiara
Sciroppo di CarrubeSciroppo di Carrube

Pianta imponente, che può raggiungere i 10-12 metri, con una suggestiva chioma verde scura, tipica in Sicilia. Il frutto (un lungo baccello bruno) ha forma dritta o falciforme e contenuto zuccherino variabile secondo la varietà; la polpa color miele è soffice e pastosa. Dalla polpa e dai semi si ricavano farine ricche di proteine e zuccheri.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineBacino del Mediterraneo
Valori nutrizionaliRicco di proteine, vitamine (A, D, B1, B2, B3) e minerali (calcio, magnesio, potassio); povero di grassi e sodio
Proprietà e beneficiUtile nella regolazione digestiva e intestinale grazie a fibra e pectina
In cucinaLa farina di carrube si usa in pasticceria come sostituto del cacao, in creme, dolci, gelati e pasta fresca; lo sciroppo di carrube si usa come aroma per gelati, bevande e liquori
CuriositàDai semi di carruba, durissimi, si ricava anche la farina di semi di carrube (E410), un addensante alimentare usato per formaggi, gelati e conserve

🌿 Guar (Cyamopsis tetragonoloba)

GuarIl frutto
Pianta di GuarLa pianta
Gomma di Guar (E412)Gomma di Guar (E412)
Farina di semi di GuarFarina di semi di Guar

Pianta leguminosa dai cui semi si ricava, per decorticazione e macinazione, la gomma di guar (E412), un idrocolloide molto utilizzato come addensante nell'industria alimentare, in particolare in gelati e prodotti da forno.

Famiglia botanicaFabaceae
OrigineIndia e Pakistan
In cucinaUtilizzata come additivo addensante (E412) in gelati, salse, prodotti da forno e conserve; va dosata con cautela per non formare grumi
CuriositàÈ un forte viscosizzante, ma va utilizzato a bassa concentrazione perché le sue caratteristiche organolettiche, se dosato in eccesso, risultano poco gradevoli

🌳 Tara (Caesalpinia spinosa)

TaraIl frutto
Pianta di TaraLa pianta
Gomma di Tara (E417)Gomma di Tara (E417)
Baccelli di TaraBaccelli di Tara

Pianta leguminosa tipica dei paesi andini del Sud America. Dai suoi semi, per decorticazione e macinazione, si ricava la gomma di tara (E417), un galattomannano usato come addensante alimentare, chiamato anche "farina di semi di carruba peruviana" per le sue proprietà simili a quelle del carrubo.

Famiglia botanicaFabaceae
OriginePerù e Bolivia
In cucinaImpiegata come addensante nell'industria alimentare, in particolare in gelati e prodotti surgelati, dove offre prestazioni superiori alla farina di semi di carruba
CuriositàA differenza della farina di semi di carrube, la gomma di tara si scioglie per l'80% già a freddo