Seconda metà del XIX secolo: l’Impressionismo
L’Impressionismo rivoluzionò la pittura introducendo la rappresentazione delle sensazioni e delle impressioni visive del momento. Le opere impressioniste catturavano l’effetto della luce e della luce naturale, spesso dipingendo all’aperto per catturare le variazioni atmosferiche. I colori erano spesso applicati con pennellate rapide e frammentate, creando un effetto di luminosità e vibrante vitalità. Claude Monet è uno dei pionieri di questa corrente. Nell’Impressionismo, il cibo nelle opere di pittura era spesso presente in scene di vita moderna, come caffè all’aperto o picnic lungo la riva del fiume. Il cibo veniva dipinto con pennellate rapide e luminose, catturando l’effetto della luce naturale. Queste rappresentazioni miravano a catturare l’atmosfera e l’esperienza fugace del momento. Opere di artisti come Claude Monet, come “Il pranzo (nel giardino di Monet a Argenteuil)”, catturano la delicatezza delle scene di vita quotidiana con pennellate rapide e luminose, invitando gli spettatori a immergersi nell’atmosfera vibrante di un momento condiviso. Pierre-Auguste Renoir, con “Le Moulin de la Galette”, porta lo spettatore in un caffè all’aperto, dove i dettagli sfocati e il gioco di luce suggeriscono l’effervescenza di un istante con amici. In queste opere, il cibo diviene un filo conduttore attraverso il quale si percepisce la gioia fugace della vita quotidiana.
