🏠 Home
ℹ️ Info 📖 Manuale 🔑 Accedi
Barilla: centocinquant'anni di pasta e famiglia
📰 Fabbriche del gusto
✍️ lorenzo L.Max.Andrea 📅 26 settembre 2026 👁 24 letture 🔓 Anteprima
La Storia di Barilla: 150 anni di pasta e famiglia | Imparare con Gusto

Storie del gusto · Emilia-Romagna

Barilla: centocinquant'anni di pasta e famiglia

Dalla bottega di pane e pasta del 1877 in strada Vittorio Emanuele alla più grande pastificio del mondo: la cessione agli americani e il riscatto di Pietro Barilla, l'uovo nel marchio, il Mulino Bianco dei biscotti, le acquisizioni di Voiello, Pavesi, Wasa e Filiz, e i claim che hanno fatto piangere l'Italia in cucina.

1877: una bottega a Parma, in casa del fornaio

La storia inizia il 1877, quando Pietro Barilla senior (Parma, 1845-1912), discendente di una famiglia di panettieri documentata a Parma fin dal 1576, avvia nella casa del fornaio Isidoro Cobianchi, in strada Vittorio Emanuele 252 (l'attuale strada della Repubblica), una modesta bottega di pane e pasta con forno annesso. L'ambizione supera presto il negozio: nel 1891 Pietro tenta di aprire una seconda bottega, fallisce nel 1894, ma non si arrende. Il colpo d'ala arriva nel 1908, quando costruisce un capannone alla Barriera Vittorio Emanuele dotandolo di un moderno forno industriale tedesco Werner & Pfleiderer a cottura continua, capace di cuocere fino a 20 quintali di pane al giorno. Nel 1910 vi trasferisce l'intera attività: nasce il primo vero pastificio-industria Barilla, mentre lo scultore parmigiano Emilio Trombara disegna il primo marchio dell'azienda, «il garzone con l'uovo». L'uovo — quello della pasta all'uovo — diventerà per decenni il simbolo grafico dell'azienda: un uovo stilizzato con il nome Barilla nel tuorlo rosso circondato dall'albume bianco.

«L'uovo — con riferimento alla pasta all'uovo — divenne il marchio grafico dell'azienda: per molti anni il logo fu appunto un uovo stilizzato, con il nome della ditta all'interno del tuorlo rosso circondato dall'albume bianco.» — dalla storia dell'Archivio Storico Barilla

Le prime…

🔓

Continua a leggere

Stai leggendo un'anteprima. Accedi o registrati gratuitamente per leggere l'articolo completo e tutti i contenuti della rivista.