Storie del gusto · Sicilia · Giarre / Riposto
Dolfin: i Polaretti, la Sicilia che gela l'Italia
Dalla fabbrica di caramelle di Santo Finocchiaro a Giarre nel 1914 alle uova di Pasqua «made in Sicily», dall'intuizione del 1993, il ghiacciolo pronto da gelare nel freezer di casa, al jingle «Po po po po Polaretti», fino a Polarettilandia, all'export in 53 paesi e al confronto con il rivale che non ce la fece, il Gran Soleil di Ferrero: la storia della famiglia Finocchiaro che ha inventato il freddo in busta.
1914: caramelle e confetti ai piedi dell'Etna
La storia comincia nel 1914 a Giarre, alle pendici dell'Etna, quando Santo Finocchiaro apre un piccolo laboratorio artigianale per la produzione di caramelle e prodotti dolciari siciliani: confetti, cannellina, dolciumi della tradizione. È l'epoca in cui la pasticceria siciliana è un'arte ricca di frutta, agrumi e mandorle, e la piccola fabbrica dei Finocchiaro cresce con il suo territorio. Nel 1948 il salto di qualità: l'azienda diventa un opificio industriale e automatizza i processi produttivi, trasformando il laboratorio in una vera manifattura dolciaria.
Nel 1964 arriva la seconda grande svolta: viene costruito un nuovo stabilimento dedicato al cioccolato, e in particolare alle uova di Pasqua, il prodotto che per decenni farà di Dolfin uno dei primi produttori italiani e «il principale produttore nel Mezzogiorno». Ancora oggi l'azienda è tra i primi marchi italiani per le calze della Befana e le uova, con una capacità produttiva di 500 tonnellate di cioccolato l'anno: un business stagionale che per quasi trent'anni è stato l'anima dell'azienda, invernale e pasquale, prima che arrivasse l'estate.
1993: l'intuizione, il ghiacciolo da…
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