Storie del gusto · Umbria
La Perugina: la dolce storia di un mito italiano
Da un piccolo laboratorio di confetti nella Perugia del 1907 al cioccolatino più romantico del mondo: la vicenda di un'azienda, di un Bacio e di una donna straordinaria, Luisa Spagnoli.
1907: nasce la "Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti"
Tutto comincia il 30 novembre 1907 a Perugia, quando con un capitale di 100.000 lire un piccolo laboratorio artigianale viene ampliato e diventa la Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti. I soci fondatori sono Francesco Buitoni, Luisa Spagnoli e il marito Annibale Spagnoli, insieme a Leone Ascoli e Francesco Andreani. L'impresa impiega appena quindici dipendenti, ma la sua storia è destinata a incrociare quella dell'Italia industriale del Novecento.
Luisa Sargentini — questo il suo cognome da nubile — era nata a Perugia il 30 ottobre 1877 da una famiglia povera: il padre era pescivendolo. Poco più che ventunenne aveva sposato Annibale Spagnoli, rilevando con lui un negozio di drogheria e confetti nel centro della città, dove i due cominciarono a produrre anche dolciumi e caramelle. Dal matrimonio nascono quattro figli: Mario, Armando, Maria e Aldo.
Il salvataggio di Giovanni Buitoni e il trasferimento a Fontivegge
La giovane società si trova presto sull'orlo del fallimento: alla fine del 1909 viene affidata a un diciottenne, Giovanni Buitoni, figlio del socio Francesco. Il suo piano di salvataggio — capitali, prestiti e ridimensionamento della politica commerciale — funziona. Nel 1915 la produzione si trasferisce nel nuovo stabilimento di Fontivegge, vicino alla stazione ferroviaria di Perugia.
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