Storie del gusto · Lombardia
San Carlo: la rosticceria che inventò le patatine italiane
Dalla rosticceria di via Lecco del 1936 all'impero dello snack: l'Antica Ricetta tramandata di generazione in generazione, i marchi Pai e Delgrossi, la sfida con i colossi internazionali e le campagne — da Alberto Sordi al “cartoccio” — che hanno reso la croccantezza un modo di essere italiani.
1936: una rosticceria a Milano, il nome di un santo
La storia comincia nel 1936, quando Francesco Vitaloni e la moglie Angela, originari di Codogno, aprono a Milano una rosticceria in via Lecco 18, a due passi dalla chiesetta di San Carlo al Lazzaretto: è a quel santo milanese che la bottega deve il nome che un secolo dopo sarebbe diventato uno dei marchi più noti d'Italia. Nella rosticceria si friggono le specialità dell'epoca — arrosti, olive all'ascolana, supplì — ma è l'intuizione di un prodotto semplice a cambiare tutto: le patatine croccanti tagliate fini, fritte davanti al cliente e vendute nel cartoccio, destinate a diventare il marchio di fabbrica della casa. «Patatine San Carlo»: un nome che diventa subito sinonimo di qualità artigiana nella Milano che si appresta a diventare la capitale economica d'Italia.
La sapienza di quella preparazione — le patate selezionate una a una, lavate in acqua corrente, pelate, tagliate in fette sottili e cotte lentamente — è tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri come «Antica Ricetta»: il racconto aziendale della filiera controllata e del metodo artigiano nasce letteralmente in quella rosticceria, e sarà per novant'anni il cuore identitario del marchio.
La seconda generazione e il salto industriale
Alla morte…
Continua a leggere
Stai leggendo un'anteprima. Accedi o registrati gratuitamente per leggere l'articolo completo e tutti i contenuti della rivista.